Garlasco, ricostruzioni a confronto sull’omicidio Poggi tra accesso furtivo in casa, colluttazione e traccia di sangue
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Omicidio di Garlasco, le nuove ipotesi sul killer di Chiara Poggi
Chi rimise piede nella villetta di via Pascoli a Garlasco la mattina del 13 agosto 2007? Che cosa emergono oggi dalle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, già al centro di un lungo processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi? Dove stanno cambiando i punti fermi fissati dalle sentenze passate? Quando i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e la Procura di Pavia, guidata dal procuratore Fabio Napoleone, hanno riesaminato atti, tracce biologiche e analisi di scena del crimine, sono emersi scenari divergenti. Perché, quasi 19 anni dopo, la «fotografia» del delitto viene messa in discussione, con un nuovo indagato, Andrea Sempio, e con la ricostruzione di un’aggressione più lunga, complessa e violenta rispetto a quella ritenuta compatibile con i 23 minuti attribuiti a Stasi.
In sintesi:
- Le nuove indagini di Pavia ridisegnano dinamica e tempi dell’omicidio di Chiara Poggi.
- Per gli inquirenti il killer sarebbe entrato furtivamente, non atteso né accolto da Chiara.
- La colluttazione e il Dna Y sotto le unghie rafforzano il ruolo di Andrea Sempio.
- Colpi in più fasi e dubbio sull’uso del bagno dove furono trovate impronte di Stasi.
Il nuovo fascicolo della Procura di Pavia confronta punto per punto il «giudicato» che ha condannato in via definitiva Alberto Stasi con le risultanze tecniche aggiornate. Al centro, la sequenza di ingresso del killer, l’eventuale lotta, la posizione dei corpi e delle tracce ematiche, la compatibilità dei tempi con gli spostamenti dell’ex fidanzato. Gli investigatori del Nucleo investigativo di Milano hanno valorizzato analisi di Bloodstain Pattern Analysis (Bpa), accertamenti medico-legali e approfondimenti genetici, in particolare la traccia di cromosoma Y riconducibile ad Andrea Sempio sotto le unghie della vittima. L’ipotesi accusatoria è quella di un’aggressione sessuale degenerata in omicidio, articolata in più fasi, dalle prime percosse al piano terra fino ai colpi mortali in fondo alle scale, con un arco temporale che, secondo i pm, eccederebbe quello disponibile per Stasi.
Ingressi, colluttazione e tempi: come cambia la scena del crimine
Per le sentenze definitive, Chiara Poggi avrebbe aperto spontaneamente la porta al suo assassino, una persona di fiducia attesa in casa, come suggerivano l’allarme disinserito alle 9.12 e il pigiama ancora indossato. Le nuove indagini rovesciano l’assunto: l’assalitore avrebbe sfruttato la porta chiusa ma non a mandata, apribile dall’esterno con la sola maniglia, entrando furtivamente. Questo scenario è ritenuto più coerente con un movente sessuale e con una reazione improvvisa della giovane.
Nel nuovo capo d’incolpazione a Andrea Sempio i magistrati parlano di *«iniziale colluttazione»*, supportata dall’esame medico-legale e dalla Bpa, ma soprattutto dalla traccia genetica Y riconducibile a Sempio trovata sotto le unghie di Chiara. In passato, l’idea di una lotta era stata rapidamente abbandonata perché sulle unghie non era stato rinvenuto Dna di Stasi, nonostante alcuni carabinieri avessero segnalato graffi sulle sue braccia.
Entrambe le ricostruzioni concordano su colpi inferti sulle scale dopo un tentativo di rialzarsi della vittima vicino al telefono. Ma per i giudici del passato il corpo sarebbe stato «gettato» giù; per i pm pavesi, invece, Chiara Poggi sarebbe stata colpita di nuovo, già incosciente, in fondo alle scale con almeno 4-5 colpi letali alla testa. Gli schizzi di sangue sulle pareti, a diverse angolazioni (come la “traccia 53”), avvalorano un delitto articolato in più fasi, incompatibile, secondo gli inquirenti, con i 23 minuti disponibili per Stasi.
L’ultima divergenza riguarda il bagno davanti alle scale. Le sentenze attribuivano a Stasi un’accurata pulizia personale, fondata sulle sue impronte sul dispenser del sapone. Le nuove analisi, però, sottolineano la presenza di capelli neri lunghi nel lavabo, sapone essiccato sul dispenser e assenza di emoglobina nello scarico, dove test sensibili avrebbero rilevato minime tracce di sangue. Per gli inquirenti odierni il killer non si sarebbe lavato lì, ma si sarebbe comunque ripulito altrove in casa, forse al lavello della cucina, vicino al quale fu trovata una goccia di sangue.
Un caso riaperto nell’opinione pubblica e nelle aule giudiziarie
Le nuove contestazioni sul ruolo di Andrea Sempio, la rivalutazione della colluttazione e dei tempi dell’aggressione riaccendono un caso che sembrava chiuso. Sul piano giudiziario, il «giudicato» su Alberto Stasi resta intatto, ma la ricostruzione tecnica viene rimodellata, con potenziali riflessi su eventuali iniziative difensive future. Sul piano sociale, l’omicidio di Chiara Poggi torna al centro del dibattito sulla qualità delle indagini scientifiche e sulla capacità del sistema giudiziario di aggiornare le proprie verità alla luce di nuove evidenze.
FAQ
Chi è oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi?
Attualmente è indagato Andrea Sempio, amico di famiglia, sulla base di nuovi accertamenti genetici e ricostruzioni della scena del crimine.
Cosa rende diversa la nuova ricostruzione dell’omicidio di Garlasco?
La nuova ricostruzione introduce un ingresso furtivo, una colluttazione iniziale, colpi mortali in fondo alle scale e una durata dell’aggressione più lunga.
Il nuovo fascicolo può annullare la condanna definitiva di Alberto Stasi?
Formalmente no: la condanna è definitiva. Eventuali effetti giuridici richiederebbero specifiche iniziative straordinarie valutate dalla magistratura competente.
Perché è importante la traccia di cromosoma Y sotto le unghie di Chiara?
È importante perché collega geneticamente Andrea Sempio alla vittima durante una possibile colluttazione, rafforzando l’ipotesi di contatto violento diretto.
Quali sono le fonti originali utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



