Garlasco, i pm ricostruiscono il percorso di Sempio davanti alla villetta di Chiara Poggi dopo l’omicidio
Indice dei Contenuti:
Nuove ombre sul caso Garlasco e sul ruolo di Andrea Sempio
Gli inquirenti della Procura di Pavia contestano ad Andrea Sempio, amico di
In sintesi:
- La Procura contesta ad Andrea Sempio la presenza in via Pascoli dopo l’omicidio Poggi.
- Gli inquirenti giudicano “palesemente inverosimile” il racconto del passaggio casuale.
- Rogatoria agli Stati Uniti per dati social cancellati non colma il vuoto informativo.
- Emergono profilo ossessivo e ruolo dell’ex carabiniere Silvio Sapone.
Le contestazioni sulla dinamica dei movimenti di Andrea Sempio
Nel verbale del 2008 Andrea Sempio dichiarò che, transitando in via Pavia con il padre, avrebbe notato in lontananza ambulanza e persone in via Pascoli. Per la Procura ciò contrasta con la conformazione della zona: le due vie sono separate da rotatorie, distanza e ostacoli visivi che renderebbero impossibile scorgere la scena descritta. Gli inquirenti sottolineano inoltre che via Pascoli sarebbe “esattamente nella direzione opposta” rispetto al tragitto abituale, rafforzando il sospetto di un passaggio intenzionale e non casuale.
Sempio ha poi riferito di essersi recato “nuovamente in via Pascoli per curiosità verso le 16” e di aver saputo da una giornalista che *“era stata trovata morta una ragazza all’interno della propria abitazione”*. In altre dichiarazioni avrebbe parlato di ulteriori transiti, ancora con il padre, davanti alla villetta dei Poggi. Gli investigatori leggono questa sequenza come un elemento da chiarire, anche alla luce di un profilo personale descritto come ossessionato dalla violenza e dal sesso “non consenziente”.
Tracce digitali, profilo psicologico e il ruolo di Silvio Sapone
Per colmare le lacune temporali e comportamentali, gli inquirenti hanno attivato una rogatoria internazionale verso gli Stati Uniti, mirata a ottenere da Meta contenuti social cancellati nel 2017 e potenziali interazioni riconducibili ad Andrea Sempio. La risposta, tuttavia, “non ha consentito di riempire il vuoto informativo”, lasciando scoperti i passaggi più delicati della giornata del delitto.
Parallelamente, gli investigatori hanno elaborato un profilo di personalità definito ossessionato dalla violenza e dal sesso “non consenziente”, elemento che, in chiave criminologica, viene valutato come possibile fattore di rischio. Nell’indagine entra anche l’ex carabiniere Silvio Sapone, che ha raccontato i contatti con Sempio: *“Mi ha sempre chiamato lui. Gli ho detto che dovevamo notificare un atto (…) Mi ha chiesto se doveva preoccuparsi e gli ho detto di stare tranquillo”*. Ancora Sapone: *“Magari gli dicevo di venire così in quattro e quattr’otto veniva archiviato. Sempio era agitato e l’ho tranquillizzato”*. Dichiarazioni che aprono uno squarcio sulle dinamiche di rassicurazione attorno all’indagato.
FAQ
Chi è Andrea Sempio nell’inchiesta sul delitto di Garlasco?
Andrea Sempio è un conoscente di Chiara Poggi, oggi indagato per la sua presunta presenza anomala in via Pascoli dopo l’omicidio.
Cosa contesta la Procura al racconto di Sempio su via Pascoli?
La Procura ritiene fisicamente impossibile vedere ambulanza e persone da via Pavia, giudicando “palesemente inverosimile” il passaggio casuale descritto nel verbale.
Perché è stata chiesta una rogatoria a Meta negli Stati Uniti?
È stata richiesta per recuperare eventuali contenuti social cancellati nel 2017, ma le informazioni ottenute non hanno risolto le principali lacune investigative.
Che ruolo ha avuto l’ex carabiniere Silvio Sapone nel caso?
Silvio Sapone riferisce di aver rassicurato Sempio su atti da notificare, descrivendolo agitato e confidando in una rapida archiviazione della sua posizione.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



