Garlasco, duello tv tra avvocato Cataliotti e Federica Panicucci sulla controversa traccia 33
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Garlasco, scontro in tv sulla traccia 33 dell’omicidio Poggi
Nello studio di Mattino Cinque, il legale di Andrea Sempio, l’avvocato Liborio Cataliotti, ha contestato l’interpretazione della famigerata traccia 33, impronta ritenuta potenzialmente rilevante nell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Davanti alla conduttrice Federica Panicucci, il penalista ha letto uno stralcio del parere pro veritate del nuovo consulente della difesa, il criminologo Armando Palmegiani, subentrato a Luciano Garofano. Durante il dibattito, andato in onda recentemente su Mediaset, Cataliotti ha chiesto più volte di non essere interrotto, rivendicando spazio per illustrare i rilievi tecnici sulla compatibilità dell’impronta e sulla natura ematica della traccia, al centro della rinnovata attenzione mediatica e investigativa sul caso.
In sintesi:
- In tv scontro tra Liborio Cataliotti e Federica Panicucci sulla discussa traccia 33 del caso Garlasco.
- La difesa di Andrea Sempio contesta metodo e attendibilità delle conclusioni sull’impronta muraria.
- I test OBT e COMBUR non confermano in modo univoco la presenza di sangue sulla traccia 33.
- Il parere del consulente Armando Palmegiani riapre dubbi interpretativi sui reperti dell’omicidio di Chiara Poggi.
I rilievi tecnici dell’avvocato Cataliotti sulla traccia 33
Nel corso del confronto, Liborio Cataliotti ha lamentato in diretta: *”Quanto tempo mi dà? Mi dia x secondi senza interrompermi”* rivolgendosi a Federica Panicucci, chiedendo un’esposizione continua del proprio ragionamento.
Ha quindi criticato l’elaborato indicato come impronta 33, sostenendo che il documento “recepisce acriticamente ciò che è stato detto dai consulenti della procura”, senza un autonomo vaglio critico dei dati tecnici.
L’avvocato ha ricordato che la traccia 33 è una delle dodici impronte individuate sulla parete destra della scena del crimine.
Secondo Cataliotti, i due accertamenti eseguiti – l’OBT test e il COMBUR test – avrebbero prodotto risultati non univoci: il primo avrebbe escluso la presenza di sangue, mentre il secondo non consentirebbe di affermarla con certezza.
Su questa base, il difensore contesta l’inquadramento della traccia come macchia di sangue significativa ai fini dell’attribuzione a Andrea Sempio.
Incalzato da Panicucci – *”Ma perché è così preoccupato? Perché si preoccupa così tanto di dire che la macchia di sangue 45 non è correlata?”* – Cataliotti ha motivato la propria posizione con una questione, definita, tecnica.
Ha spiegato che l’impronta 33 non sarebbe riferibile con sicurezza a Sempio perché se ne conserva solo una fotografia, scattata dopo l’applicazione dei reagenti e utile a evidenziare minuzie e scalfiture sul muro.
Per collegare tali minuzie a un soggetto specifico, ha sottolineato, è necessario un percorso comparativo complesso, che a suo avviso non sarebbe stato rispettato nelle conclusioni contestate.
Quali scenari futuri apre il confronto mediatico sulla traccia 33
Lo scontro in diretta tra Liborio Cataliotti e Federica Panicucci riflette come il caso di Garlasco continui a generare nuovi fronti di discussione, anche a distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi.
La centralità attribuita alla traccia 33 e alle altre macchie numerate, come la 45 e la 61 in cucina, mostra quanto la rilettura dei reperti possa incidere sulle narrazioni pubbliche delle indagini.
L’ingresso di Armando Palmegiani nel team difensivo di Andrea Sempio segnala la volontà di rimettere al centro la metodologia forense, in particolare sulla gestione delle immagini e sull’interpretazione dei test ematici.
Se ulteriori analisi o pareri tecnici dovessero trovare spazio nelle sedi giudiziarie, il dibattito televisivo odierno potrebbe anticipare nuove richieste di verifica, contribuendo a ridefinire la percezione del ruolo dei singoli reperti nel quadro complessivo del processo.
FAQ
Che cos’è la traccia 33 nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi?
È una delle dodici impronte individuate sulla parete destra nella casa di Garlasco, analizzata per possibile natura ematica e compatibilità morfologica.
Perché l’avvocato di Andrea Sempio contesta la traccia 33?
Contesta la traccia perché esiste solo una fotografia post-reagenti e, secondo la difesa, mancherebbe un adeguato confronto tecnico delle minuzie.
Cosa hanno indicato i test OBT e COMBUR sulla traccia 33?
Hanno indicato risultati non convergenti: l’OBT avrebbe escluso sangue, mentre il COMBUR non consentirebbe di confermarlo in maniera definitiva.
Qual è il ruolo di Armando Palmegiani nella difesa di Andrea Sempio?
È il nuovo consulente tecnico della difesa, incaricato di riesaminare impronte, test e metodologia forense, sostituendo il precedente consulente Luciano Garofano.
Da quali fonti è stata elaborata la ricostruzione di questo articolo?
È stata elaborata congiuntamente da fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

