Garlasco al centro di nuove rivelazioni: cosa emerge davvero dall’ultima inchiesta degli inquirenti
Indice dei Contenuti:
Nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi: cosa emerge su Andrea Sempio
Chi indagano oggi i magistrati di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi? L’unico indagato è il 38enne Andrea Sempio, storico amico del fratello di Chiara, al centro di una nuova, complessa ricostruzione investigativa.
Che cosa contestano gli inquirenti? Un quadro di presunte avances respinte, un possibile falso alibi, tracce genetiche e un’impronta su un muro.
Dove si concentrano le indagini? Sulla villetta di Garlasco e sugli spostamenti di Sempio tra Vigevano e il luogo del delitto.
Quando maturano le nuove accuse? Dopo le recenti perizie, in particolare quella dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo e della genetista Denise Albani.
Perché il caso si riapre? Perché la Procura ritiene oggi più coerente con gli atti una dinamica alternativa rispetto a quella che portò alla condanna di Alberto Stasi.
In sintesi:
- La Procura di Pavia indica Andrea Sempio come unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
- Nuove perizie rimettono in discussione alibi, orario della morte e dinamica dell’aggressione.
- Dna sotto le unghie, impronta palmare 33 e chat online rafforzano il nuovo impianto d’accusa.
- La famiglia Poggi e le difese contestano parte delle consulenze e parlano di ricostruzione discutibile.
Elementi chiave dell’accusa: computer, alibi, Dna e impronta 33
Per gli inquirenti, il punto di svolta parte dal computer di Chiara Poggi. In una cartella protetta da password, la giovane custodiva video intimi con il fidanzato Alberto Stasi, bloccati qualche mese prima del delitto per timore che fossero visti da terzi.
Secondo la Procura di Pavia, proprio Andrea Sempio, con l’aiuto del fratello di Chiara, Marco Poggi, avrebbe violato quella privacy, visionando i filmati e sviluppando progressivamente un’ossessione per la ragazza, collegata anche ad alcune telefonate ritenute anomale nei giorni precedenti all’omicidio.
Sul fronte della dinamica, la nuova ipotesi accusa Sempio di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà: Chiara, sorpresa sola in casa, avrebbe respinto un suo approccio sessuale e sarebbe stata colpita ripetutamente, con 12 colpi solo alla testa e al volto, anche quando non era più in grado di difendersi.
Cambia anche la lettura del noto scontrino del parcheggio di Vigevano, un tempo ritenuto decisivo per escludere la presenza di Sempio a Garlasco nelle ore cruciali. Oggi gli inquirenti lo considerano un possibile falso alibi: sia per le incertezze sulla reale intestazione del tagliando, forse riconducibile alla madre dell’indagato, sia per il nuovo orario del delitto fissato dalla perizia di Cristina Cattaneo tra le 11 e le 11.30. Anche se Sempio fosse stato a Vigevano alle 10.18, avrebbe potuto comunque raggiungere Garlasco in tempo utile.
Sul piano scientifico, pesa la perizia della genetista Denise Albani, che rileva una compatibilità tra la linea paterna di Sempio e la traccia genetica rinvenuta sotto le unghie di Chiara: un profilo cromosomico “Y” attribuibile al suo ramo familiare, sebbene resti impossibile stabilire se derivi da contatto diretto o da contaminazione.
Altro tassello è l’“impronta palmare 33” sul muro delle scale che portano in cantina, dove fu trovato il corpo. I pubblici ministeri la riconducono a Sempio, mentre i tecnici della difesa e quelli della famiglia Poggi contestano la consulenza e attendono ulteriori verifiche sulla possibile presenza di sangue.
Chat, profilo psicologico e scenari futuri dell’inchiesta
Nell’indagine confluiscono anche le conversazioni online firmate “Andreas” sulla piattaforma “Italian seduction club”. Per la Procura si tratterebbe di Andrea Sempio, che in quelle chat descriverebbe un attaccamento ossessivo verso una ragazza conosciuta tra i 18 e i 20 anni: «L’unica volta in cui mi sono innamorato, da cui poi è nata una “one itis” di quasi due anni, è capitato in un momento oscuro della mia vita».
Per l’accusa, questo materiale aiuterebbe a delineare un profilo di fissazione affettiva compatibile con l’ipotesi di un rifiuto sfociato in violenza. La difesa ribatte che l’oggetto di quelle confidenze non sarebbe Chiara Poggi, ma una barista conosciuta in una birreria, insistendo sulla natura astratta e non verificabile dei contenuti del forum.
Nei prossimi mesi, la chiusura delle indagini renderà accessibili alle parti tutte le consulenze e le testimonianze finora coperte dal segreto istruttorio. Da quel momento, la tenuta dell’impianto accusatorio su Andrea Sempio sarà messa alla prova davanti al vaglio del giudice e di nuove, possibili perizie difensive, in un caso che continua a ridefinire responsabilità e verità processuali a distanza di anni.
FAQ
Chi è oggi l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi?
Attualmente l’unico indagato è Andrea Sempio, 38 anni, amico di Marco Poggi, fratello di Chiara, già sentito nelle prime fasi d’indagine.
Cosa cambia con la nuova perizia sull’ora della morte di Chiara Poggi?
La nuova perizia di Cristina Cattaneo colloca il decesso tra le 11 e le 11.30, ridimensionando la solidità del presunto alibi di Andrea Sempio.
Il Dna sotto le unghie di Chiara incastra definitivamente Andrea Sempio?
No. La perizia di Denise Albani indica compatibilità con la linea paterna di Sempio, ma non esclude contaminazione né fornisce prova certa di contatto diretto.
Perché lo scontrino del parcheggio di Vigevano è oggi contestato?
Perché emerso un anno dopo il delitto, potrebbe appartenere alla madre di Sempio e, con il nuovo orario del delitto, non esclude la sua presenza a Garlasco.
Quali sono le fonti principali utilizzate per questo approfondimento giornalistico?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



