Garlasco, svolta nelle indagini: gemelle Cappa sentite come testimoni, convocato anche Marco Poggi
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Nuove testimonianze nel caso Garlasco: cosa cambia per l’indagine
Nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, a Garlasco, settimana cruciale per gli inquirenti di Pavia. Oggi, martedì 5 maggio, le cugine Paola e Stefania Cappa vengono ascoltate come testimoni, mentre domani saranno sentiti il fratello della vittima, Marco Poggi, e l’indagato Andrea Sempio.
Le deposizioni mirano a chiarire i rapporti tra Chiara e Sempio, l’ipotesi di un’eventuale avance sessuale respinta e il ruolo dei video intimi rinvenuti sul computer di casa.
Gli investigatori cercano conferme o smentite al movente ipotizzato – un “approccio finito male” – e ai dati tecnici su dna, impronte e chat online, in vista della chiusura delle indagini.
In sintesi:
- Oggi sentite come testimoni le gemelle Paola e Stefania Cappa a Milano.
- Domani audizione di Marco Poggi e convocazione in Procura dell’indagato Andrea Sempio.
- Focus su ipotesi di avance rifiutata, dna sotto le unghie e impronta 33 sulla scala.
- Chat firmate “Andreas” e video intimi al centro del possibile movente contestato.
Le tre testimonianze, inizialmente fissate tutte per mercoledì 6, sono state scaglionate per impegni delle sorelle Cappa.
Le gemelle vengono ascoltate a Milano, mentre Marco Poggi potrebbe deporre a Mestre (Venezia), come già avvenuto in due precedenti occasioni in questa nuova fase d’indagine.
Le dichiarazioni odierne e di domani sono considerate dagli inquirenti tasselli decisivi per definire il quadro probatorio contro Andrea Sempio.
Avance rifiutata, video protetti e dna: il cuore del nuovo filone
Le gemelle Cappa, rese note all’epoca per un fotomontaggio lasciato davanti alla villetta di via Pascoli a Garlasco, sono ora chiamate a testimoniare con obbligo di risposta.
Gli inquirenti vogliono verificare se Chiara Poggi avesse confidato episodi di avance indesiderate, ipotetico movente contestato a Andrea Sempio.
Il 15 agosto 2007, due giorni dopo il delitto, Paola Cappa riferì ai carabinieri di sospettare di “un ragazzo” respinto dalla cugina, parlando di “un approccio finito male”.
Stefania Cappa, che nell’estate 2007 frequentava più assiduamente la ventiseienne, potrebbe conoscere dettagli rimasti fuori dai verbali negli ultimi 18 anni.
Finora nessuna amica della vittima né l’analisi di cellulare ed email avevano fatto emergere presenze moleste.
Marco Poggi, già sentito due volte in questa nuova indagine, dovrà chiarire i rapporti tra la sorella e l’amico Andrea Sempio e il contesto dei video intimi protetti da password rinvenuti sul pc di casa.
Una perizia ha escluso tracce di visualizzazione di quei file, ma una consulenza più recente della Procura potrebbe aver aggiunto elementi.
Per gli investigatori, quei video restano potenzialmente centrali nella ricostruzione del movente contro Sempio.
Domani l’indagato sarà in Procura a Pavia; l’avvocata Angela Tacchia, insieme al collega Liborio Cataliotti, valuterà se farlo rispondere alle domande.
A carico di Sempio vi è un dna maschile compatibile con quello trovato sotto le unghie di Chiara: la perita Denise Albani ritiene però impossibile stabilire se derivi da contatto diretto o trasferimento indiretto.
C’è poi l’“impronta 33” sulla scala dove la vittima fu colpita alla testa, che per l’accusa apparterrebbe all’assassino.
I consulenti di difesa contestano l’attribuzione a Sempio, mentre la Procura non ha ancora fissato con precisione l’orario del decesso del 13 agosto 2007.
Gli inquirenti sembrano non ritenere solido l’alibi dello scontrino del parcheggio a Vigevano e guardano anche alle numerose chat firmate “Andreas”, in cui Sempio, tra i 18 e i 20 anni, mostrerebbe un’ossessione per una ragazza.
Per la difesa, però, la giovane non sarebbe Chiara Poggi, ma una “barista di una birreria”.
Cataliotti denuncia “uno strumentale tentativo di mostrizzazione” del suo assistito, legato alla partecipazione a un forum per ragazzi timidi e introversi.
Secondo il legale, quei post non hanno alcun nesso con l’omicidio né descrivono un profilo violento.
Quando Sempio scrive “Forza Chiara”, si riferirebbe – spiega l’avvocato – a un caso di revenge porn dei primi anni 2000, riguardante un’altra ragazza.
La difesa invita quindi a “diffidare da una rappresentazione parziale, strumentale, frammentata e fuorviante di questi post”.
Gli scenari futuri dell’indagine e l’impatto mediatico del caso
Le audizioni di Paola e Stefania Cappa, di Marco Poggi e di Andrea Sempio potrebbero orientare in modo netto la chiusura delle indagini della Procura di Pavia.
Se le nuove testimonianze e gli accertamenti tecnici su dna, impronte, video e chat confermeranno il movente dell’avance respinta, è plausibile un’imputazione formale.
In caso contrario, il fascicolo rischia di aprire un nuovo fronte di dubbi in un caso già segnato da forte esposizione mediatica e da anni di controversie giudiziarie.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se emergerà un quadro probatorio coerente o se il caso Garlasco resterà uno dei più complessi cold case italiani.
FAQ
Cosa devono chiarire le gemelle Paola e Stefania Cappa
Devono precisare eventuali confidenze di Chiara Poggi su avance indesiderate, rapporti con Andrea Sempio e contesto dell’“approccio finito male” riferito nel 2007.
Perché il dna sotto le unghie di Chiara Poggi è importante
È rilevante perché è compatibile con la linea maschile di Andrea Sempio, ma la perita Denise Albani non può stabilire con certezza il tipo di contatto.
Cosa rappresenta l’impronta 33 sulla scala della villetta di Garlasco
Rappresenta, per l’accusa, l’impronta lasciata dall’assassino sulla scala interna, ma i consulenti di Sempio contestano l’attribuzione a lui.
Le chat firmate Andreas riguardano direttamente Chiara Poggi
No, secondo la difesa le chat descrivono l’infatuazione di Andrea Sempio per una “barista di una birreria”, non per Chiara Poggi.
Quali sono le principali fonti utilizzate per questo approfondimento giornalistico
Sono state utilizzate, ed editorialmente rielaborate, informazioni provenienti congiuntamente dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



