Fiorello sorprende Stefano De Martino a La Pennicanza con una rivelazione

Fiorello, Sal Da Vinci e il dopo-Sanremo a La Pennicanza
Nella puntata di lunedì 2 marzo de La Pennicanza, in onda da Roma su Rai Radio2, Fiorello e Fabrizio Biggio tornano alla routine dopo Sanremo 2026. In diretta arriva una videochiamata con il vincitore del Festival, il cantante napoletano Sal Da Vinci, reduce dal trionfo con “Per sempre sì” e pronto a rappresentare l’Italia all’Eurovision. L’incontro, tra gag e ricordi condivisi, serve a raccontare il successo di Da Vinci, maturato dopo anni di rifiuti, e a rilanciare la centralità del programma nel racconto del post-Sanremo. La puntata, registrata il 2 marzo e trasmessa su radio e digitale terrestre, mette insieme celebrazioni, satira televisiva e riferimenti di attualità politica, confermando il ruolo di Fiorello come voce influente dell’intrattenimento italiano.
In sintesi:
- Videochiamata in diretta tra Fiorello e il vincitore di Sanremo 2026 Sal Da Vinci.
- Raccontati 50 anni di carriera di Da Vinci e gli esordi comuni con Fiorello.
- Parodia di Fiorello su Stefano De Martino e il “percorso Amadeus”.
- Satira sulla vicenda Crosetto e sul rientro da Dubai in aereo militare.
Videochiamata, aneddoti e satira: cosa è successo in puntata
Fiorello apre collegandosi con Sal Da Vinci, ricordando come il cantante abbia vinto Sanremo dopo 13 bocciature e ironizzando sul soprannome napoletano “‘O Jalisso”. Da Vinci, in video, scherza sul papillon “gigantesco” definito portafortuna, conferma con orgoglio la partecipazione all’Eurovision e ringrazia il pubblico: “Questo premio è di tutti”.
Il cantante rilancia chiedendo a Fiorello di duettare con lui per celebrare a settembre i 50 anni dalla prima apparizione sul palco. Lo showman accetta tra le risate, rievocando il Festival Italiano vinto nel 1993 insieme a Max Pezzali degli 883 con la storica conduzione di Mike Bongiorno. Sia Fiorello che Da Vinci riportano gaffe d’epoca di Bongiorno, utili a ricostruire un pezzo di memoria televisiva.
In chiusura del collegamento, Fiorello svela una speciale versione “Pennicanza” del videoclip di “Per sempre sì”: lui, Fabrizio Biggio e il maestro Cremonesi immersi in un matrimonio napoletano in chiave comica.
Lo showman affronta poi le critiche ai suoi pronostici su Sanremo 2026, ironizzando su chi lo accusava di aver indicato Fedez e Marco Masini come favoriti. Con la gag del “notaio Nocera” e della busta sigillata, ribalta ogni sospetto di previsioni sbagliate, confermando il tono meta-televisivo del programma.
Spazio quindi al commento sul nuovo direttore artistico del Festival, Stefano De Martino. Fiorello lo paragona al percorso di Amadeus: “Prima i pacchi, poi Sanremo, poi il Nove…”, ipotizzando con ironia anche future tensioni con i vertici Rai e l’inevitabile frase “Basta, vado via”.
Nella sua esilarante versione “Al Bano”, Fiorello elogia De Martino come “bravissimo ragazzo, come lui non c’è nessuno” e ammette: “Sto facendo il ruffiano? Confermo!”. Racconta di aver scritto 22 canzoni da proporgli ovunque, persino sotto casa, dove dice di aver incontrato perfino i Jalisse.
La satira tocca anche la cronaca politica con il caso Guido Crosetto e il rientro da Dubai in aereo militare, definito da Fiorello un viaggio “pagato il triplo” come quello di un qualsiasi siciliano che torna a casa per Natale. Il tono resta leggero, ma agganciato ai fatti del giorno.
La Pennicanza tornerà in onda martedì 3 marzo alle 13.45 su Rai Radio2 e sul canale 202 del digitale terrestre, confermandosi appuntamento fisso del dopo-pranzo.
Il peso del dopo-Sanremo e il ruolo di Fiorello nel racconto tv
La puntata evidenzia come il dopo-Sanremo sia ormai uno spazio strategico per consolidare reputazione e narrativa dei protagonisti del Festival. Sal Da Vinci utilizza La Pennicanza per trasformare la vittoria in un racconto di resilienza, dai rifiuti alle platee internazionali.
Parallelamente, Fiorello conferma il proprio peso nel sistema televisivo, capace di prendersi gioco di pronostici, direttori artistici, big della musica e rappresentanti istituzionali senza perdere credibilità. La parodia su Stefano De Martino e il richiamo al “percorso Amadeus” anticipano uno dei temi centrali delle prossime stagioni: l’evoluzione del marchio Sanremo nella nuova gestione.
Il mix di memoria storica (Bongiorno, Festival Italiano), satira politica e racconto dell’industria musicale rende La Pennicanza un osservatorio privilegiato su come la Rai prova a capitalizzare l’onda lunga del Festival in radio, tv e digitale.
FAQ
Chi è Sal Da Vinci e cosa ha vinto a Sanremo 2026?
Sal Da Vinci è un cantante napoletano che ha vinto Sanremo 2026 con “Per sempre sì”, dopo 13 bocciature precedenti.
Fiorello parteciperà davvero a un duetto con Sal Da Vinci?
Sì, Fiorello ha promesso ironicamente di duettare con Sal Da Vinci a settembre, per i suoi 50 anni di carriera.
Perché Fiorello paragona Stefano De Martino ad Amadeus?
Fiorello sottolinea, in chiave comica, un percorso simile: game show, direzione di Sanremo e possibile futuro passaggio al Nove.
Che ruolo ha La Pennicanza nel post-Sanremo Rai?
La Pennicanza è diventata uno spazio centrale per commentare, rileggere e valorizzare Festival, protagonisti e retroscena in chiave satirica.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Fiorello?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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