La notizia in sintesi
- Ferrari presenta la Luce, prima supercar elettrica del marchio di Maranello.
- La vettura dichiara oltre 1.100 cavalli, quattro motori e batteria da 122 kWh.
- Le consegne sono previste nel quarto trimestre del 2026, senza volumi comunicati.
- Design, prezzo e identità elettrica alimentano critiche tra social, politica e settore automotive.
(Riassunto generato con AI)
Ferrari Luce, la sfida elettrica di Maranello
Ferrari entra nell’era elettrica con la Luce, supercar destinata a una produzione limitata e prevista in consegna dal quarto trimestre del 2026. Presentata come un passaggio tecnologico e culturale per la casa di Maranello, la vettura punta a trasferire nel mondo a batteria prestazioni, esclusività e cura progettuale storicamente associate al Cavallino.
La Luce dichiara oltre 1.100 cavalli, quattro motori elettrici, trazione integrale e velocità massima superiore a 310 km/h. Lo scatto da 0 a 100 km/h è indicato in circa 2,5 secondi, mentre l’architettura a 880 volt supporta ricariche fino a 350 kW.
Il progetto nasce per dimostrare che l’elettrico può conservare un’identità Ferrari, pur abbandonando i motori V8 e V12 che hanno definito l’immaginario del marchio. Il prezzo riportato è di circa 550 mila euro e Ferrari non ha indicato i volumi previsti.

Tecnologia estrema e identità contestata
La batteria strutturale da 122 kWh e il sistema a 880 volt collocano la Luce nel segmento delle hypercar elettriche. Ferrari ha scelto interni con alluminio, vetro, materiali ricercati e interfacce integrate intorno al pilota, evitando grandi schermi e minimalismo industriale.
Al progetto hanno contribuito il Ferrari Design Studio, Jony Ive e lo studio LoveFrom. L’obiettivo dichiarato è un lusso vicino all’architettura contemporanea, non un prodotto assimilabile a un semplice dispositivo tecnologico.
La ricezione pubblica, tuttavia, è stata critica: sui social la vettura è stata accostata a Tesla, Lamborghini, Jaguar, Porsche e McLaren. Le superfici pulite, le prese d’aria ridotte e l’assenza di elementi tipici dei modelli termici rendono visibile una tendenza dell’elettrico a uniformare le proporzioni delle auto.
In questo linguaggio estetico, Elon Musk, il designer Franz von Holzhausen e il team Tesla hanno costruito un riferimento riconoscibile. Ferrari non compete con Tesla sul piano commerciale, ma il confronto mette a fuoco due idee opposte di mobilità elettrica.
Il confronto con Tesla e le conseguenze
La Tesla Model Y segue una logica industriale diversa: batterie agli ioni di litio, tensione nominale indicata intorno a 345-350 volt e priorità a efficienza, autonomia e uso quotidiano. Nella versione Long Range, la fonte indica un’autonomia fino a circa 600 chilometri e una velocità massima di 250 km/h.
Luca Cordero di Montezemolo, a margine dell’assemblea di Confindustria, ha espresso un giudizio durissimo sulla Luce. Critiche sono arrivate anche da Carlo Calenda, Matteo Salvini della Lega e Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri.
La sfida futura riguarda quindi la capacità di Ferrari di rendere credibile l’elettrico senza perdere il proprio patrimonio simbolico.
FAQ
Quando inizieranno le consegne della Ferrari Luce?
Sì, le prime consegne della Ferrari Luce sono previste nel quarto trimestre del 2026.
Quanta potenza dichiara la Ferrari Luce?
Sì, la Luce dichiara oltre 1.100 cavalli, distribuiti attraverso quattro motori elettrici e trazione integrale.
Quale batteria utilizza la Ferrari Luce?
Sì, Ferrari indica una batteria strutturale da 122 kWh con architettura a 880 volt e ricarica fino a 350 kW.
Quanto costa la Ferrari Luce?
Sì, il prezzo riportato per la Luce è di circa 550 mila euro, con produzione prevista in numeri limitati.
Come è stata verificata questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Key4biz, Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari, Juventus, Repubblica e Stampa.




