Ferrari Luce svela l’anima elettrica di Maranello tra innovazione ingegneristica e tradizione sportiva

Ferrari Luce, la prima elettrica di Maranello che punta sull’emozione
La nuova Ferrari Luce sarà la prima vettura completamente elettrica del marchio di Maranello, attesa sul mercato nei prossimi mesi. Nasce per presidiare il segmento delle auto elettriche di lusso in una fase di rallentamento globale, ma con l’obiettivo di mantenere intatto il DNA del Cavallino Rampante.
La strategia, illustrata dall’amministratore delegato Benedetto Vigna in un’intervista ad Autocar India, punta su cinque pilastri di guida emozionale e su un approccio non convenzionale a accelerazione, “cambio marcia” e suono.
Ferrari posiziona così Luce come granturismo elettrica stradale ad alta autonomia, oltre 500 km dichiarati, evitando l’uso pistaiolo estremo ancora limitato dalla tecnologia attuale delle batterie.
In sintesi:
- Ferrari Luce è la prima Ferrari 100% elettrica, pensata come granturismo stradale di lusso.
- Benedetto Vigna definisce cinque pilastri esperienziali, studiati con la collaborazione della NASA.
- Paddle al volante per modulare la coppia, non la frenata rigenerativa, con sensazione di cambio marcia.
- Suono elettrico autentico, amplificato nelle frequenze basse, senza imitare i motori termici.
I cinque pilastri di guida e la ricerca con la NASA
Secondo Benedetto Vigna, l’esperienza di guida di Ferrari Luce poggia su cinque pilastri: accelerazione longitudinale, accelerazione trasversale, frenata, cambio marcia e suono.
Sull’accelerazione longitudinale, Vigna sottolinea come molte elettriche offrano una spinta eccessivamente lineare e violenta, percepita dal cervello umano come disturbante. Per definire la soglia ottimale di comfort e piacere, Ferrari ha condotto studi con la NASA, individuando il livello di accelerazione che inizia a generare disagio nei passeggeri.
L’obiettivo progettuale non è quindi battere qualsiasi dato di accelerazione pura, ma costruire una curva di erogazione progressiva, coerente con le aspettative di una granturismo a marchio Cavallino Rampante, capace di emozionare senza risultare stancante o “troppo” anche nella guida quotidiana.
Paddle, suono autentico e autonomia: come cambierà la guida elettrica Ferrari
Gli interni filtrati mostrano l’adozione di paddle shifter dietro al volante di Ferrari Luce. A differenza di molte concorrenti, non verranno usati per regolare il livello di frenata rigenerativa, ma per modulare direttamente la coppia erogata dai motori elettrici.
Pur senza dichiarare esplicitamente una simulazione dei cambi tradizionali, come sulla Hyundai Ioniq 5 N, la direzione è quella di restituire al guidatore una scansione “a marce” dell’accelerazione, elemento centrale nell’esperienza Ferrari.
Sul fronte acustico, i brevetti di Ferrari escludono la riproduzione artificiale del rombo termico. Vigna chiarisce che il motore elettrico possiede già un suono reale: il lavoro sarà concentrato sulla cattura e amplificazione delle frequenze basse, considerate più piacevoli, evitando quelle alte e fastidiose. L’obiettivo – ha spiegato – è costruire un soundscape coerente con l’identità del marchio, *“senza sembrare un DJ”*.
In termini di utilizzo, Ferrari Luce offrirà oltre 500 km di autonomia con una carica, valore in linea con una granturismo stradale di alta gamma.
Prospettive future e impatto di Ferrari Luce sul mercato premium
Ferrari Luce arriva in un contesto in cui le vendite di auto elettriche di lusso mostrano segnali di raffreddamento, ma il posizionamento scelto da Maranello riduce il rischio di sovrapposizione diretta con le sportive a combustione.
L’enfasi su comfort, autonomia reale e guida emozionale più che sui tempi in pista risponde a un pubblico globale interessato alla transizione elettrica senza rinunciare al carattere Ferrari.
Se il modello confermerà le promesse su accelerazione “intelligente”, paddle funzionali e suono autentico, potrebbe fissare un nuovo standard di riferimento per le granturismo elettriche premium, influenzando anche le strategie di altri costruttori europei e asiatici nel segmento high-end.
FAQ
Quando arriverà sul mercato Ferrari Luce
È verosimile che Ferrari Luce arrivi entro i prossimi anni, in linea con la roadmap elettrica già annunciata da Ferrari.
Ferrari Luce sarà adatta all’uso in pista
Sì, ma con limiti: Benedetto Vigna chiarisce che l’auto è pensata principalmente come granturismo stradale, non per utilizzi pistaioli prolungati.
Quale autonomia dichiarata offrirà Ferrari Luce
È previsto che Ferrari Luce superi i 500 km con una singola carica, in condizioni di utilizzo stradale standard.
Il suono di Ferrari Luce sarà artificiale o naturale
No, non sarà artificiale: Ferrari userà il suono reale del motore elettrico, enfatizzando soprattutto le frequenze basse più piacevoli.
Da quali fonti provengono le informazioni su Ferrari Luce
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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