Famiglia del bosco, nuova perizia dei legali: l’udienza sul ricongiungimento diventa decisiva per i figli

Trapianti in Italia, 2025 da record ma crescono i “no” alla donazione
Nel 2025 la Rete trapiantologica italiana ha registrato i migliori risultati di sempre per donazioni e trapianti di organi, tessuti e cellule staminali. A Roma, agli Stati generali della Rete, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) Giuseppe Feltrin hanno presentato il report preliminare che certifica il primato.
Nel pieno del dibattito aperto dal caso del piccolo Domenico e del trapianto di cuore danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli, i dati mostrano un sistema in crescita per volumi e capacità organizzativa.
Al tempo stesso emerge un segnale critico: l’aumento delle opposizioni alla donazione registrate in occasione del rilascio della carta d’identità elettronica, soprattutto tra i più giovani.
In sintesi:
- Nel 2025 record storico di donazioni e trapianti di organi, tessuti e cellule staminali.
- Aumentano donazioni a cuore fermo, con più centri attivi in 17 regioni italiane.
- Cresce il numero di trapianti, soprattutto di cuore, e di donatori viventi.
- In netto aumento i “no” alla donazione registrati nei Comuni, specie tra 18-30enni.
Dati 2025: record per trapianti di organi, tessuti e cellule staminali
Secondo il Cnt, nel 2025 le donazioni di organi sono state 2.164, in aumento del 3,2% rispetto al 2024, a fronte di 3.293 segnalazioni di potenziali donatori dalle rianimazioni.
Grazie a questi prelievi sono stati eseguiti 4.697 trapianti di organo, 55 in più dell’anno precedente (+1,2%), il livello più alto mai raggiunto in Italia. Il tasso nazionale di donazione è salito a 30,2 donatori per milione di persone, collocando il Paese tra i primi in Europa.
Le regioni più virtuose sono Veneto (49,5 donatori pmp), Toscana (47,3) e Piemonte (41,9), con un recupero significativo nel Mezzogiorno: aumenti in Basilicata, Puglia e Campania.
Nel dettaglio, i trapianti di cuore sono cresciuti da 413 a 461 (+11,6%), mentre quelli di rene sono rimasti stabili a 2.347.
I trapianti di fegato sono saliti a 1.770, con 150 trapianti di polmone e 33 di pancreas. In crescita anche i trapianti da donatore vivente, passati da 366 a 382 (357 di rene e 25 di fegato). Nel complesso, il tasso nazionale è stato di 73,4 trapianti per milione di abitanti, con picco in Veneto (145,3), seguito da Piemonte (125,8) e Friuli Venezia Giulia (95,4).
La donazione a cuore fermo (Dcd) è uno dei motori principali dell’espansione: le segnalazioni di questi donatori sono aumentate del 47,2%, portando le donazioni a 435 (+53,2%) e i trapianti a 937 (+50,6%), pari al 19,9% di tutti i trapianti (14,5% nel 2024). I centri abilitati alla Dcd sono passati da 85 a 111 in 17 regioni.
Numeri da primato anche per i tessuti: nel 2025 sono state registrate 16.825 donazioni (+5,6%) e 27.351 trapianti (+2,6%), con risultati di rilievo per cornee e tessuto muscolo-scheletrico.
Per le cellule staminali emopoietiche, le donazioni effettive sono state 490 (+19,5%) e i trapianti da donatore non familiare 1.161 (+6%.). Il registro Ibmdr ha raggiunto 525.682 iscritti attivi (+2,6%), grazie all’arruolamento di 30.872 nuovi potenziali donatori tra i 18 e i 35 anni.
Questi dati indicano un consolidamento strutturale della Rete, nonostante la pressione mediatica legata a singoli casi clinici come quello del piccolo *Domenico* a Napoli.
Aumentano i “no” nei Comuni: sfida culturale per il futuro
Il fronte critico riguarda le dichiarazioni di volontà registrate nei Comuni al rilascio della carta d’identità elettronica.
Nel 2025 sono state raccolte 3.782.100 dichiarazioni: i consensi sono 2.266.917 (59,9%), le opposizioni 1.515.183 (40,1%), in netto aumento rispetto al 36,3% del 2024. Solo il 59,2% dei 6.383.035 cittadini che hanno richiesto un nuovo documento ha espresso una scelta, mentre il 38,8% ha preferito non dichiarare.
L’incremento dei “no” riguarda tutte le regioni e tutte le fasce d’età, ma è particolarmente marcato tra i 18-30enni, dove le opposizioni sono salite dal 33,6% al 39,7%.
Nel Sistema informativo trapianti, al 31 dicembre 2025, risultano registrate 24.841.250 dichiarazioni di volontà: 16.990.804 consensi (68,4%) e 7.850.446 opposizioni (31,6%).
Il paradosso emerso dagli Stati generali della Rete trapiantologica è evidente: mentre l’organizzazione sanitaria migliora performance e capacità tecniche, la base sociale della donazione mostra segnali di sfiducia e disorientamento.
Alla luce del caso del piccolo *Domenico* e della pressione mediatica sui trapianti, la sfida per istituzioni e operatori sarà rafforzare trasparenza, informazione scientifica verificabile e percorsi di counselling, soprattutto verso i giovani, per garantire la sostenibilità dei risultati record del 2025.
FAQ
Quanti trapianti di organi sono stati effettuati in Italia nel 2025?
Nel 2025 in Italia sono stati effettuati 4.697 trapianti di organo, record storico nazionale, pari a 73,4 trapianti per milione di abitanti.
Quale regione italiana ha il più alto tasso di donazione di organi?
Il Veneto registra il tasso di donazione più elevato, con 49,5 donatori per milione di persone e 145,3 trapianti per milione di abitanti.
Cosa significa donazione a cuore fermo e quanto pesa sui trapianti?
La donazione a cuore fermo (Dcd) avviene dopo arresto cardiaco protratto; nel 2025 ha generato 937 trapianti, pari al 19,9% del totale nazionale.
Perché è preoccupante l’aumento dei “no” alla donazione nei Comuni?
È preoccupante perché nel 2025 le opposizioni alla donazione hanno raggiunto il 40,1%, riducendo il potenziale bacino di donatori futuri.
Da quali fonti sono stati elaborati i dati su donazioni e trapianti?
I dati derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



