Fabrizio Corona rilancia dubbi sul caso Garlasco e sul ruolo di Sempio nella morte di Chiara Poggi
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Le nuove accuse di Corona riaprono il giallo di Garlasco
Fabrizio Corona è tornato sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi, intervenendo il 20 maggio 2025 davanti al Tribunale di Pavia. L’ex fotografo dei vip ha lanciato accuse dirette che toccano il fratello della vittima, Marco Poggi, e l’amico di famiglia Andrea Sempio, già indagato per concorso in omicidio. Al centro, la presunta innocenza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva. Corona sostiene che la Procura possieda da anni prove decisive su altri responsabili, ma inutilizzabili perché frutto di “investigazioni abusive” della difesa di Stasi. Le sue parole arrivano mentre la Procura di Pavia sta riesaminando l’intero caso, tra nuove analisi scientifiche, telefonate sospette e ritrovamenti di armi nel canale di Tromello, alimentando interrogativi giudiziari e mediatici su uno dei delitti più discussi d’Italia.
In sintesi:
- Corona indica un possibile coinvolgimento di Marco Poggi e ridiscute la colpevolezza di Alberto Stasi.
- La Procura di Pavia riapre il quadro probatorio con nuove analisi su DNA e impronte.
- Riemerge la figura di Andrea Sempio, indagato per concorso in omicidio e legato alla famiglia Poggi.
- Corona preannuncia arresti e ipotizza motivazioni economiche dietro la linea dei Poggi.
Secondo Corona, la famiglia Poggi sarebbe stata informata da un “supertestimone” dell’innocenza di Stasi senza riferirlo agli inquirenti, ipotizzando un possibile coinvolgimento di Marco Poggi. Le sue affermazioni si inseriscono in un contesto investigativo già teso, in cui Andrea Sempio è tornato formalmente indagato. Tre telefonate di Sempio alla casa dei Poggi nei giorni precedenti il 13 agosto 2007 – spiegate come tentativi di organizzare una vacanza a Punta Ala – sono nuovamente al vaglio.
Parallelamente, la Procura ha disposto un confronto incrociato: Marco è stato sentito a Venezia dalla pm Giuliana Rizza, mentre a Pavia venivano interrogati Stasi e Sempio, per “cristallizzare” le versioni. Corona, davanti alla procura, ha dichiarato: “Perché è indagato Sempio? Perché il procuratore lo sa che è colpevole. Lo sa perché ha le prove, ma non le può utilizzare.”
Nuove prove, contraddizioni forensi e retroscena sui rapporti di Garlasco
Corona sostiene che il procuratore Mario Napoleone conosca i veri responsabili dell’omicidio di Chiara Poggi, affermando che “la Procura sa perfettamente chi ha ucciso Chiara e non è Stasi” e che i colpevoli sarebbero “più di quattro”. Le prove decisive, a suo dire, deriverebbero da indagini private commissionate dalla difesa di Stasi, considerate “investigazioni abusive” e quindi inutilizzabili in dibattimento.
Il riferimento a Marco Poggi è particolarmente sensibile. All’epoca dell’omicidio, però, Marco si trovava in vacanza in Trentino con i genitori, partito il 5 agosto: un elemento che ha sempre rappresentato un solido alibi. La Procura, più che sulle accuse mediatiche, sembra concentrarsi sulla ricostruzione del tessuto sociale di Garlasco, dove emerge il ruolo delle due comitive giovanili: da un lato Marco con Sempio, Panzarasa, Biasibetti, Capra e Freddi, appassionati di videogiochi; dall’altro le gemelle Cappa e gli amici delle serate in discoteca, con cui Chiara era meno in sintonia.
Elementi chiave della nuova inchiesta sono le ricerche nel canale di Tromello, dove sono state trovate tre armi, tra cui una mazzetta da muratore ritenuta compatibile con le ferite della vittima. Una mazzetta risultò sparita, a fine luglio 2007, dalla sede della Croce Garlaschese, frequentata da Stefania Cappa, cugina di Chiara. Sul fronte scientifico, sono emerse tracce di DNA sotto le unghie della vittima riconducibili ad Andrea Sempio e la famosa “traccia 33” del palmo, che oggi presenterebbe 15 punti caratteristici associabili a lui, nonostante i Ris di Parma l’avessero definita in passato non idonea a confronti forensi validi.
Scenari futuri tra possibili arresti, nodo economico e credibilità delle accuse
Corona preannuncia che “entro l’estate scatteranno numerosi arresti, coinvolgendo anche membri delle forze dell’ordine e alcuni carabinieri”, definendo il procuratore Napoleone “il Batman della situazione”, pronto a muoversi solo su basi probatorie solide. A suo dire, le ricerche a Tromello avrebbero già dato esito positivo.
Sul piano civile, resta il nodo degli 850mila euro versati da Alberto Stasi alla famiglia Poggi a titolo di risarcimento. Corona sostiene che, se Stasi fosse riconosciuto innocente, la famiglia dovrebbe “restituirgli euro per euro”, suggerendo che interessi economici possano aver consolidato la loro ferma convinzione di colpevolezza. La Procura, tuttavia, continua a lavorare su atti e analisi scientifiche, mentre le dichiarazioni mediatiche – per quanto clamorose – restano ancora da verificare sul piano giudiziario e probatorio.
FAQ
Chi è attualmente indagato nella nuova inchiesta sul caso Garlasco?
Attualmente risulta formalmente indagato Andrea Sempio per concorso in omicidio. Marco Poggi non è indagato ma è stato nuovamente ascoltato dalla Procura di Pavia.
Quali nuove prove scientifiche sono emerse sul caso di Chiara Poggi?
Sono emerse tracce di DNA sotto le unghie di Chiara Poggi riconducibili ad Andrea Sempio e la “traccia 33” del palmo, oggi rivalutata con 15 punti caratteristici.
Perché le presunte prove decisive non sarebbero utilizzabili in tribunale?
Secondo Corona, sarebbero state raccolte tramite “investigazioni abusive” della difesa di Alberto Stasi, quindi non conformi alle regole processuali sulla formazione della prova penale.
Che ruolo avrebbe il risarcimento versato da Alberto Stasi alla famiglia Poggi?
Il risarcimento di 850mila euro, versato da Stasi, secondo Corona rappresenterebbe un elemento economico che rafforzerebbe la posizione accusatoria della famiglia Poggi nei suoi confronti.
Da quali fonti è stata elaborata la ricostruzione di questo articolo?
La ricostruzione è stata elaborata integrando e rielaborando informazioni provenienti congiuntamente da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, verificate dalla nostra Redazione.



