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Sanremo 2026 omaggia Pippo Baudo con jingle storico e palco celebrativo
L’edizione numero 76 del Festival di Sanremo, diretta da Carlo Conti, si svolge al Teatro Ariston di Sanremo e viene interamente dedicata a Pippo Baudo.
L’apertura di questa serata, trasmessa in prima serata su Rai 1, è costruita come un vero tributo storico: risuonerà il celebre jingle “Perché Sanremo è Sanremo”, seguito dalla voce di Baudo che pronuncerà l’iconico benvenuto al pubblico.
La scelta di Conti, condivisa con la direzione di Rai, punta a riconoscere il ruolo centrale di Baudo nella storia del festival e a rilanciare l’identità popolare della kermesse per il pubblico televisivo e digitale.
In sintesi:
- Il Festival di Sanremo 76 è interamente dedicato a Pippo Baudo.
- Apertura di serata con il jingle storico “Perché Sanremo è Sanremo”.
- La voce di Baudo accoglierà il pubblico del Teatro Ariston.
- Carlo Conti rilancia la tradizione per rafforzare identità e ascolti del Festival.
Come Sanremo 76 costruisce il tributo a Pippo Baudo
Il tributo a Pippo Baudo, annunciato da settimane da Carlo Conti, non è un semplice ricordo, ma una linea editoriale che attraversa l’intera edizione numero 76 del Festival.
L’apertura con il jingle “Perché Sanremo è Sanremo” – sigla simbolo delle conduzioni baudiane – e con la sua voce che scandisce “Benvenuti al Teatro Ariston di Sanremo” mira a riportare il pubblico nel clima dei grandi anni della tv generalista.
Conti, forte dell’esperienza maturata nelle precedenti edizioni, utilizza la memoria di Baudo come strumento di narrazione: il richiamo alla tradizione serve a consolidare il percepito di affidabilità del brand Sanremo presso pubblico televisivo, piattaforme digitali e social.
La costruzione scenica, i contributi d’archivio Rai e i possibili omaggi di ospiti e artisti in gara fanno parte di una strategia più ampia: valorizzare il patrimonio storico del Festival per rafforzarne l’autorevolezza nel sistema dei grandi eventi live italiani.
L’eredità televisiva di Baudo e il futuro del Festival
Il focus su Pippo Baudo rende evidente come il Festival di Sanremo stia puntando su memoria e continuità per affrontare la competizione digitale e l’evoluzione delle abitudini di consumo.
Riproporre la sigla storica e la voce di Baudo è anche un’operazione identitaria utile a riconnettere più generazioni di spettatori, dai frequentatori del Teatro Ariston ai giovani che seguono il Festival su smartphone, social e piattaforme on demand.
Nei prossimi anni, la sfida per la direzione artistica sarà coniugare questo patrimonio con scelte musicali e narrative capaci di parlare a un pubblico sempre più globale, mantenendo però radici chiare nella storia della televisione italiana.
FAQ
Perché il Festival di Sanremo 76 è dedicato a Pippo Baudo?
La dedica celebra il ruolo determinante di Pippo Baudo, conduttore recordman del Festival, nell’affermazione di Sanremo come evento centrale della tv italiana.
Come verrà omaggiato Pippo Baudo durante la serata di Sanremo?
L’omaggio prevede il jingle storico “Perché Sanremo è Sanremo”, la voce di Baudo in apertura e contenuti celebrativi curati da Carlo Conti e Rai.
In quale canale e da dove viene trasmesso Sanremo 76?
Il Festival di Sanremo 76 va in onda in diretta su Rai 1 dal Teatro Ariston di Sanremo, con copertura anche digitale Rai.
Che ruolo ha Carlo Conti nell’edizione dedicata a Pippo Baudo?
Carlo Conti è direttore artistico e conduttore: coordina omaggi, cast e linea editoriale, bilanciando tradizione baudiana e linguaggi contemporanei.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento su Sanremo?
Il contenuto deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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