La notizia in sintesi:
- Dichiarazioni dei redditi 2025: forti differenze tra categorie ad alta e bassa affidabilità fiscale secondo gli Isa.
- Medici, commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri risultano tra i contribuenti più virtuosi per il Fisco.
- Ristoratori, ambulanti, tassisti, NCC, concessionarie auto restano tra i settori a maggior rischio evasione.
- Dal 2026 il collegamento obbligatorio Pos-cassa potrà modificare gli indici di affidabilità di molti esercizi.
(Riassunto generato con AI)
Dichiarazioni dei redditi 2025, chi risulta più affidabile per il Fisco
Chi rispetta maggiormente il Fisco nelle dichiarazioni dei redditi 2025? I dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, analizzati dal Sole 24 Ore, indicano medici, commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri e altre professioni sanitarie come i contribuenti più affidabili.
Che cosa emerge invece sul fronte opposto? Le categorie con maggior rischio evasione restano ristoratori, venditori ambulanti, tassisti, noleggiatori con conducente e concessionarie di automobili, spesso caratterizzate da pagamenti in contanti e difficoltà di tracciamento.
Dove si misura questa distanza? Nell’andamento degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), che mostrano profonde differenze tra chi supera la soglia di affidabilità e chi resta indietro. Quando si registra questa fotografia? Con le ultime dichiarazioni relative ai redditi 2025. Perché è rilevante? Perché gli Isa incidono su controlli, agevolazioni e sul nuovo concordato preventivo biennale.
Differenze tra settori, Isa e impatto del concordato preventivo
Gli Isa sono la “pagella fiscale” di imprese e lavoratori autonomi, con un punteggio da 1 a 10 basato sui dati dichiarati. La soglia positiva è fissata a 8: chi la raggiunge usufruisce di minori controlli e vantaggi premiali.
L’analisi evidenzia un miglioramento in diversi comparti: i negozi di alimentari registrano un +16% di contribuenti con Isa oltre 8; seguono psicologi (+10%), geometri (+9,2%), architetti (+7,2%) e studi legali (+6,6%). Questi progressi sono cruciali in vista del concordato preventivo biennale, che si fonda proprio su dichiarazioni attendibili e continuative.
In controtendenza, calano gli Isa per venditori ambulanti (-15,9%), agenti di commercio (-11,8%) e concessionarie auto (-9,5%). Il peggior dato riguarda le farmacie (-20,3%), penalizzate dal ridimensionamento dei fatturati dopo la fase emergenziale post Covid. In flessione anche tabaccai (-6,3%), bar e pasticcerie (-2,6%), negozi di arredamento (-1,3%) e macellai (-1,2%).
Collegamento Pos-cassa e nuove dinamiche di affidabilità fiscale
Dal 2026 il quadro potrà cambiare in modo significativo. L’obbligo di collegamento Pos-cassa, inserito nella legge di Bilancio 2025 ed entrato in vigore il 5 marzo 2026, ha già fatto emergere 5,3 miliardi di euro tramite milioni di scontrini aggiuntivi al mese.
Questa tracciabilità rafforzata inciderà direttamente sulla misurazione degli Isa, soprattutto per ristoranti, bar, pasticcerie e piccoli esercizi al dettaglio dove il contante è ancora molto diffuso. L’emersione di ricavi sinora non registrati potrebbe, nel breve periodo, aumentare i controlli, ma nel medio termine favorire un graduale riallineamento ai parametri di affidabilità necessari per accedere al concordato preventivo biennale e ai regimi premiali.
FAQ
Che cosa sono gli Isa e come influenzano i controlli fiscali?
Gli Isa sono indicatori da 1 a 10. Se il punteggio è almeno 8, il contribuente ottiene minori controlli e maggiori benefici premiali.
Quali categorie professionali risultano oggi più affidabili per il Fisco?
Risultano mediamente più affidabili medici, commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri, altre professioni sanitarie e vari studi professionali strutturati.
Perché alcune categorie registrano un calo di affidabilità Isa?
Il calo dipende soprattutto da riduzione dei fatturati dichiarati, maggiore volatilità dei ricavi e difficoltà di tracciamento dei pagamenti in contanti.
Come incide il collegamento Pos-cassa sulle dichiarazioni dei redditi?
Incide aumentando gli incassi tracciati, facendo emergere ricavi prima non registrati e rendendo più coerenti i dati utilizzati per calcolare gli Isa.
Quali sono le fonti dei dati fiscali analizzati nell’articolo?
I dati derivano da una elaborazione redazionale di informazioni ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it opportunamente rielaborate.



