Diabolik, nuova svolta giudiziaria nell’omicidio Piscitelli: assolto in appello Raul Esteban Calderon
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Omicidio Diabolik, assolto in appello Raul Esteban Calderon
La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha assolto, il 7 maggio 2026, il cittadino argentino Raul Esteban Calderon – noto anche come Gustavo Alejandro – dall’accusa di aver ucciso il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti Fabrizio Piscitelli, storico leader ultras della Lazio soprannominato “Diabolik”.
La sentenza, emessa “per non aver commesso il fatto”, ribalta l’ergastolo deciso in primo grado, non accogliendo le richieste della Procura generale che puntava alla conferma della condanna e al riconoscimento del metodo mafioso.
La decisione ridisegna uno dei casi simbolo della recente cronaca nera romana e rimette al centro la tenuta delle prove e la credibilità dell’impianto accusatorio costruito negli anni successivi all’omicidio.
In sintesi:
- La Corte d’Assise d’Appello di Roma assolve Raul Esteban Calderon per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli.
- Ribaltato l’ergastolo di primo grado, formula piena: “per non aver commesso il fatto”.
- La Procura generale chiedeva conferma della condanna e aggravante del metodo mafioso.
- Restano aperti gli interrogativi su mandanti ed esecutori dell’omicidio Diabolik.
Come le prove sono crollate nel secondo grado di giudizio
Per gli inquirenti, Calderon era il presunto esecutore materiale dell’agguato costato la vita a Piscitelli, freddato con un colpo alla testa mentre era seduto su una panchina al Parco degli Acquedotti, nel quadrante sud-est di Roma.
Secondo la ricostruzione accusatoria, il killer avrebbe agito travestito da runner, avvicinandosi alle spalle per poi dileguarsi rapidamente. A sostegno di questa tesi erano stati valorizzati filmati di videosorveglianza e alcuni dettagli fisici, tra cui un bendaggio al polpaccio che, per l’accusa, avrebbe nascosto un tatuaggio riconducibile all’imputato.
In primo grado questi elementi avevano portato all’ergastolo. In appello, però, i giudici hanno ritenuto insufficiente il quadro probatorio e non idonea la catena logica che legava indizi e identificazione del presunto sicario. L’avvocato Gian Domenico Caiazza, che difendeva Calderon insieme a Eleonora Nicla Moiraghi, ha commentato: “Ce lo aspettavamo, eravamo certi della fondatezza delle nostre ragioni. È un processo in cui non c’era nessuna prova che coinvolgesse Calderon”.
L’omicidio di Piscitelli, figura centrale nei rapporti tra ambienti ultras e narcotraffico, aveva segnato uno spartiacque nelle indagini sulla criminalità capitolina. Nato a Roma nel 1966, storico leader degli Irriducibili biancocelesti, Diabolik era da anni al centro di inchieste su droga, scommesse clandestine ed estorsioni. La Direzione distrettuale antimafia, dopo oltre due anni di accertamenti, aveva individuato in Calderon il possibile esecutore, inserendo il delitto in un quadro di regolamenti di conti legati ai traffici di stupefacenti.
Cosa cambia ora per l’inchiesta sull’omicidio Diabolik
L’assoluzione di Calderon riapre in modo radicale lo scenario investigativo sull’omicidio di Fabrizio Piscitelli e, più in generale, sugli equilibri criminali a Roma tra narcotraffico e circuiti ultras.
La decisione di secondo grado, che potrà essere eventualmente impugnata in Cassazione, impone alla magistratura requirente una revisione delle ipotesi su esecutori, mandanti e moventi concreti dell’agguato, in un contesto in cui restano sullo sfondo le dinamiche dei mercati della droga e delle alleanze tra clan locali e reti internazionali.
Per l’opinione pubblica, il verdetto mette in luce il tema della qualità delle indagini su omicidi di alto profilo, dell’utilizzo delle immagini di videosorveglianza come prova e del bilanciamento tra esigenze di sicurezza e garanzie dell’imputato. Sullo sfondo, rimane aperta la domanda centrale: chi ha deciso, organizzato ed eseguito l’uccisione di “Diabolik” in pieno giorno e in un parco affollato della Capitale.
FAQ
Chi è stato assolto nel processo per l’omicidio di Diabolik?
È stato assolto Raul Esteban Calderon, cittadino argentino noto anche come Gustavo Alejandro, precedentemente condannato all’ergastolo in primo grado.
Perché la Corte d’Appello di Roma ha assolto Calderon?
La Corte ha assolto Calderon “per non aver commesso il fatto”, ritenendo insufficienti e non decisive le prove raccolte dall’accusa.
Cosa succede ora alle indagini sull’omicidio di Fabrizio Piscitelli?
Le indagini restano aperte: l’assoluzione impone di ridefinire ipotesi su esecutori, mandanti e movente del delitto Piscitelli.
Qual era il ruolo di Fabrizio Piscitelli nella criminalità romana?
Piscitelli, detto “Diabolik”, era leader degli Irriducibili Lazio e considerato snodo tra ultras e narcotraffico capitolino.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sull’omicidio Diabolik?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



