Argentina epicentro del contagio da hantavirus sulla nave Mv Hondius e nascita dell’emergenza internazionale
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Nave Mv Hondius, come è nato e dove può arrivare il focolaio
A bordo della Mv Hondius, nave da crociera battente bandiera olandese, restano circa 90 persone di 23 nazionalità. L’imbarcazione, partita il 1 aprile dal porto di Ushuaia in Argentina, approderà a Tenerife il 10 maggio. Nel corso della traversata si è sviluppato un focolaio di hantavirus con 3 morti e 8 contagiati, 5 confermati dall’Organizzazione mondiale della Sanità. L’Oms esclude al momento una pandemia, ma i sistemi sanitari di più Paesi stanno tracciando passeggeri e contatti a rischio. Una donna è ricoverata in Spagna con sintomi compatibili, possibile primo caso legato direttamente alla nave, che ora è al centro di un’indagine epidemiologica internazionale su responsabilità, falle nei controlli e scenari futuri per la sicurezza delle crociere.
In sintesi:
- Mv Hondius: crociera partita da Ushuaia diventa focolaio di hantavirus con 3 morti.
- Otto i contagiati totali, 5 confermati dall’Oms; nessun rischio di pandemia indicato.
- Sbarco intermedio a Sant’Elena: 29 passeggeri rientrano in 12 Paesi con possibili esposizioni.
- Nave ora diretta a Tenerife; in Spagna ricoverata donna con sintomi compatibili.
Le tappe del contagio dalla Patagonia alle coste africane
La crociera di osservazione naturalistica salpa da Ushuaia il 1° aprile diretta nell’Atlantico meridionale. I primi dieci giorni scorrono senza allarmi fino all’11 aprile, quando muore un passeggero olandese. Le autorità ipotizzano il contagio da hantavirus durante un’escursione di birdwatching in una discarica vicino alla città.
Nel video diffuso dallo youtuber turco Ruhi Çenet, il comandante rassicura i passeggeri parlando di morte per “cause naturali”, sostenendo che l’uomo “non era contagioso” e che *“la nave è un luogo sicuro”*. Nessuna misura di isolamento viene adottata.
La Mv Hondius prosegue così verso l’isola di Sant’Elena, che raggiunge il 20 aprile dopo altri nove giorni di navigazione e potenziali esposizioni a bordo.
A Sant’Elena sbarcano 29 passeggeri di 12 Paesi. Almeno due risultano poi infettati: un cittadino svizzero, oggi ricoverato a Zurigo, e la moglie del primo deceduto. La donna olandese, 69 anni, manifesta febbre, cefalea e disturbi gastrointestinali, vola il 24 aprile con Airlink verso Johannesburg, dove peggiora e muore il 26 aprile.
Prima aveva tentato di imbarcarsi su un volo Klm per Amsterdam, dal quale viene fatta sbarcare perché troppo malata. Una hostess entrata in contatto con lei presenta poi sintomi lievi e viene ricoverata il 7 maggio ad Amsterdam; i test escludono l’hantavirus.
Nel frattempo la crociera prosegue lungo le coste africane. Il 2 maggio muore una passeggera tedesca con quadro di polmonite, terza vittima collegata alla nave. Quando la Mv Hondius transita davanti a Capo Verde, il 3 maggio a Praia vengono sbarcate tre persone, tra cui due membri dell’equipaggio sintomatici ma stabili. La nave riparte verso le Isole Canarie, dove è atteso lo sbarco e un controllo sanitario sistematico.
Cosa aspettarsi dopo l’arrivo alle Canarie
Lo sbarco a Tenerife sarà cruciale per mappare l’intera catena di contagio della Mv Hondius. Le autorità spagnole, in coordinamento con l’Oms e i centri europei di sorveglianza, prevedono test mirati e ricostruzione puntuale di cabine, escursioni e contatti a bordo.
L’episodio solleva interrogativi sulle procedure di gestione dei decessi sospetti in mare e sui protocolli di trasparenza verso i passeggeri. È probabile che compagnie e porti rivedano le linee guida su malattie zoonotiche rare come l’hantavirus, soprattutto nei viaggi verso aree ad alto rischio ambientale come la Patagonia e le zone rurali sudamericane.
FAQ
Che cos’è l’hantavirus e come si trasmette all’uomo?
L’hantavirus è un gruppo di virus trasmessi principalmente da roditori infetti. Il contagio avviene soprattutto inalando aerosol di urine, feci o saliva, raramente tramite contatto diretto prolungato.
L’hantavirus può causare una nuova pandemia globale?
No, l’Oms esclude uno scenario pandemico. Gli hantavirus non hanno generalmente trasmissione efficiente da persona a persona, ma richiedono comunque tracciamento rigoroso di contatti e ambienti esposti.
Quali sintomi devono allarmare i passeggeri di navi o aerei?
I sintomi tipici includono febbre improvvisa, forte mal di testa, dolori muscolari, disturbi gastrointestinali e difficoltà respiratoria. Chi rientra da aree a rischio deve contattare subito il medico.
Quali controlli sono attesi all’arrivo della Mv Hondius a Tenerife?
Sono previsti screening clinici, eventuali test di laboratorio su passeggeri ed equipaggio, isolamento dei sintomatici e ricostruzione della cronologia di movimento di ciascun viaggiatore.
Da quali fonti provengono le informazioni su Mv Hondius e hantavirus?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra redazione.



