Delitto di Garlasco, consulenza Cattaneo conferma orario delitto e svela inquietanti diari di Sempio
Indice dei Contenuti:
Delitto di Garlasco, cosa emerge davvero dalle nuove carte su Sempio
Chi è oggi al centro dell’inchiesta sul delitto di Garlasco? Il 38enne Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi. Che cosa è accaduto? La Procura di Pavia ha chiuso le nuove indagini depositando una corposa informativa dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, che tratteggia un profilo inquietante di Sempio e rivaluta intercettazioni, alibi e orari della morte. Dove? Al centro resta la villetta di via Pascoli a Garlasco, teatro dell’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007. Quando? Le nuove consulenze confermano, a distanza di quasi vent’anni, la fascia oraria già indicata nei precedenti processi. Perché conta? Perché le risultanze tecniche e gli elementi sui presunti “sogni” violenti e sullo scontrino-alibi possono orientare il futuro giudiziario del caso e la posizione di Sempio.
In sintesi:
- I “diari” e il profilo psicologico descrivono Sempio come protagonista di sogni violenti
- La consulenza di Cristina Cattaneo conferma l’ora della morte tra le 7 e le 12.30
- Intercettazioni in auto e presunti video intimi riaprono il tema del movente sessuale
- Lo scontrino-alibi di Vigevano resta non verificabile e perde valore probatorio
Nuove indagini, profilo di Sempio e conferma dell’ora della morte
Le 309 pagine di informativa finale dei carabinieri ricostruiscono un’immagine inquietante di Andrea Sempio. Nei “diari” raccolti dagli inquirenti emergerebbe come “protagonista violento” di “sogni” incentrati su stupri, accoltellamenti e fantasie aggressive. Il profilo psicologico lo descrive come soggetto “controllato, rigido”, con un “ghigno” che affiorerebbe quando viene interrogato sulla morte di Chiara Poggi. Gli investigatori ipotizzano che, dopo l’omicidio, possa essersi pulito a casa della “nonna”, non lontano dal luogo del delitto.
Sul fronte medico-legale, la consulenza della professoressa Cristina Cattaneo, chiamata a ri-datare l’ora della morte, conferma “in via di elevatissima probabilità” l’intervallo tra le 7 e le 12.30, in linea con 19 anni di indagini e processi. Il range può essere “stretto”, come nella stima del dottor Ballardini per la Procura di Vigevano (11-11.30), ma con metodi ritenuti oggi meno accurati. La Cattaneo integra dati scientifici e riscontri circostanziali: disattivazione dell’allarme alle 9.12, bicicletta nera da donna vista alle 9.10, telefonate senza risposta dalle 9.45, contenuto gastrico indicativo di un decesso avvenuto 30 minuti–2/3 ore dopo la colazione, pur senza certezza sull’orario del pasto.
Questi elementi temporali, incrociati con movimenti, alibi e traffico telefonico, restano il perno dell’analisi sulla presenza o meno di Sempio nella villetta al momento dell’omicidio.
Intercettazioni, scontrino-alibi e reazioni dei protagonisti
Un capitolo centrale riguarda le intercettazioni di Andrea Sempio in auto, il 14 aprile e il 12 maggio 2025, mentre ascolta podcast sul caso di Garlasco. In un passaggio sembra ammettere di aver “visto” i “video” intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, forse su un cellulare o scaricati da una penna Usb: materiale che la Procura collega al possibile movente sessuale. Tuttavia, pochi minuti dopo Sempio afferma “sono sicuro che qua ascoltano”, frase che rende meno lineare la lettura di quelle parole come una confessione spontanea.
Un’altra captazione ambientale, frammentaria, viene interpretata dagli inquirenti come riferita al sopralluogo in casa Poggi: *“quando sono andato io… il sangue c’era… e allora…, cioè lui (Stasi) non se n’è reso conto ma… senza accorgersene ha evitato le macchie”*. La difesa contesta fortemente questa interpretazione, sottolineando le ambiguità del dialogo.
Lo scontrino-alibi del parcheggio di Vigevano (ore 10.18 del 13 agosto 2007) perde peso probatorio. Intercettata nell’ottobre 2025, la madre di Sempio, Daniela Ferrari, si dispera: *“È colpa mia, gli ho detto di tenere lo scontrino, gli ho rovinato la vita all’Andrea”*. Il marito replica: *“Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu… secondo lui”*. Gli accertamenti escludono che Ferrari sia stata a Vigevano quel giorno: non aggancia celle telefoniche locali e un amico vigile del fuoco, in reperibilità 8-20, riferisce di non averla mai vista in città. Per gli investigatori non è possibile stabilire chi abbia effettivamente ritirato il tagliando, che viene considerato “neutro”, privo di valore positivo o negativo per Sempio.
Le nuove carte provocano attriti anche con la famiglia Poggi, intercettata a distanza di 19 anni dai fatti. Gli inquirenti li accusano di voler “bloccare” la nuova indagine, definita da loro “una cosa schifosa”, ipotizzando un collegamento con la sostituta procuratrice generale Laura Barbaini, che aveva sostenuto l’accusa contro Alberto Stasi. I legali di famiglia, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, denunciano che le attività dei carabinieri di “Milano Moscova” sarebbero “gravemente condizionate da contesti poco trasparenti” e da “impropri collegamenti con specifici ambienti giornalistici”.
Nel frattempo, Andrea Sempio prende posizione pubblicamente sulla possibilità di un arresto. In una dichiarazione letta da Gianluigi Nuzzi a Quarto Grado su Rete4, afferma: *“Spero che ciò non accada perché io, questo fatto atroce, non l’ho commesso. È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia… A tutti loro va la mia vicinanza”*. Parole che puntano a ribadire la propria estraneità e, al tempo stesso, la legittima richiesta di verità della famiglia Poggi.
Quali scenari si aprono ora per il caso di Garlasco
Il quadro investigativo aggiornato ridisegna equilibri delicati, ma non scioglie i nodi centrali del delitto di Garlasco. Le valutazioni della professoressa Cristina Cattaneo consolidano l’impianto temporale dei precedenti processi, mentre il profilo psicologico di Andrea Sempio, le intercettazioni sui presunti video intimi e l’indebolimento dello scontrino-alibi aprono nuovi fronti di analisi per la Procura.
L’eventuale richiesta di misure cautelari, la gestione delle contestazioni difensive e il peso attribuito alle “confidenze” captate in auto saranno decisivi per il futuro giudiziario. Allo stesso tempo, la reazione della famiglia Poggi e le critiche al metodo investigativo alimentano un dibattito più ampio sulla gestione delle inchieste a distanza di molti anni dai fatti, tra esigenze di verità, affidabilità delle prove tardive e tutela delle garanzie processuali.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato nel caso Garlasco?
Andrea Sempio è un 38enne amico di Marco Poggi. È indagato perché intercettazioni, diari e incongruenze sull’alibi lo collocano tra i possibili autori dell’omicidio.
Cosa ha stabilito la nuova consulenza di Cristina Cattaneo sull’ora della morte?
La consulenza di Cristina Cattaneo conferma con elevata probabilità il decesso tra le 7 e le 12.30, integrando dati medico-legali con allarme, telefonate e contenuto gastrico.
Lo scontrino del parcheggio di Vigevano scagiona ancora Andrea Sempio?
No, lo scontrino delle 10.18 a Vigevano non è più considerato alibi solido: non è stato possibile verificare chi abbia effettivamente ritirato il tagliando.
Cosa rivelano le intercettazioni audio su Sempio e i video intimi?
Le intercettazioni suggeriscono che Sempio possa aver visto video intimi Poggi-Stasi, ipotizzato movente sessuale, ma frasi successive rendono controversa l’interpretazione confessoria.
Qual è la fonte delle informazioni riportate in questo articolo sul delitto di Garlasco?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di contenuti di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.



