Crans-Montana tragedia, indennizzi shock: perché alle famiglie arrivano appena 10.500 euro dalla Svizzera
Indice dei Contenuti:
Aiuti economici immediati alle famiglie
Svizzera e Cantone del Vallese dispongono un sostegno urgente: alle famiglie colpite dal rogo del Constellation di Crans-Montana sarà erogato un contributo immediato di 10.000 franchi svizzeri, pari a poco più di 10.500 euro. La misura, deliberata oggi dall’esecutivo cantonale, è destinata ai congiunti delle vittime e ai familiari dei feriti ricoverati a seguito dell’incendio.
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L’intervento economico ha carattere emergenziale e punta a coprire i bisogni più pressanti nell’immediato, in attesa delle ulteriori determinazioni istituzionali. Le autorità precisano che l’accesso al contributo riguarda esclusivamente i nuclei familiari direttamente interessati dall’evento, con priorità per chi fronteggia spese impreviste e urgenti.
L’assegnazione avverrà secondo criteri di rapidità e tracciabilità, con procedure semplificate per ridurre i tempi e garantire liquidità tempestiva alle famiglie. Le strutture cantonali preposte sono incaricate di accompagnare i beneficiari nell’iter di richiesta e verifica, assicurando uniformità nell’applicazione e controllo nell’erogazione.
Fondazione indipendente per le donazioni
Il Governo del Vallese istituirà una fondazione autonoma per amministrare in modo separato e professionale le donazioni destinate ai familiari delle vittime e ai feriti del rogo di Crans-Montana. La struttura sarà incaricata di ricevere i fondi versati sul conto dedicato, garantirne l’allocazione proporzionata ai bisogni e pubblicare rendiconti periodici.
L’esecutivo precisa che le somme raccolte non potranno in alcun caso coprire costi riconducibili a obblighi dello Stato del Vallese, ma esclusivamente interventi di sostegno alle persone colpite. La scelta di una fondazione risponde all’elevato afflusso di disponibilità espresse da privati e organizzazioni e alla necessità di un veicolo giuridico neutrale.
I versamenti confluiranno inizialmente sull’IBAN CH3400765001060342603, aperto dallo Stato, e saranno trasferiti alla fondazione una volta formalmente costituita. Il Consiglio di fondazione sarà aperto a tutte le parti interessate, con l’esclusione degli enti pubblici, al fine di assicurare indipendenza gestionale e supervisione esterna.
Coordinamento istituzionale e trasparenza finanziaria
Il Cantone del Vallese coordinerà l’azione con livelli federali, cantonali e comunali per allineare criteri di accesso, controlli e flussi informativi, evitando sovrapposizioni tra sostegni pubblici e donazioni private. Saranno definite linee guida comuni per raccolta, trasferimento e utilizzo dei fondi, con monitoraggio centralizzato e audit indipendenti.
La trasparenza sarà garantita da rendiconti periodici, pubblicazione degli importi ricevuti e delle assegnazioni, indicazione dei criteri di priorità e tracciamento dei pagamenti. Le autorità chiariscono che ogni spesa riconducibile a responsabilità dello Stato del Vallese resterà a carico pubblico, separata dalle donazioni.
La governance prevede un perimetro decisionale chiaro: la fondazione gestirà la solidarietà privata, mentre gli organi istituzionali cureranno le misure emergenziali e gli adempimenti amministrativi. È prevista una cabina di regia tecnica per supportare la verifica delle domande e l’allocazione proporzionata ai bisogni documentati.
FAQ
- Chi coordina gli interventi? Il Cantone del Vallese in raccordo con livelli federali e comunali.
- Le donazioni sostituiscono fondi pubblici? No, restano separate e non coprono spese a carico dello Stato.
- Come viene assicurata la trasparenza? Con rendiconti periodici, tracciabilità dei flussi e audit indipendenti.
- Chi decide l’uso delle donazioni? La fondazione indipendente secondo criteri pubblici e verificabili.
- I versamenti dove confluiscono? Su IBAN dedicato e poi trasferiti alla fondazione alla sua costituzione.
- Quali controlli sono previsti? Monitoraggio centralizzato, verifiche documentali e supervisione esterna.
- Qual è la fonte giornalistica? Decisione comunicata dal Governo del Vallese come riportato nella nota ufficiale citata.




