Crans-Montana, Jacques Moretti libero a sorpresa? Le indiscrezioni scuotono l’inchiesta e dividono l’opinione pubblica
Indice dei Contenuti:
Strategia difensiva e assenza di rischio di fuga
Sion, il fascicolo su Jacques Moretti, 47 anni, proprietario di Le Constellation a Crans-Montana, ruota su un punto chiave: dimostrare l’assenza del pericolo di fuga, requisito decisivo per mantenere la custodia cautelare. La difesa, guidata dal penalista Patrick Michaud, ha impostato una linea netta: il rilascio può avvenire in pochi giorni, perché il presupposto della fuga non sussiste.
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In udienza, il Tribunale delle misure coercitive del Canton Vallese ha esaminato documenti che attestano come l’imprenditore non abbia cercato di eludere la giustizia. Elemento centrale: la presentazione spontanea alla polizia la mattina del 1° gennaio, poche ore dopo l’incendio che ha segnato la notte di Capodanno a Crans-Montana.
Questo comportamento è stato valorizzato anche in una nota ufficiale del tribunale, che ha aperto alla revoca della custodia in favore di misure sostitutive richieste dalla Procura. La difesa insiste: il profilo di Moretti, cittadino francese d’origine corsa, non evidenzia condotte evasive né tentativi di sottrarsi agli atti.
Misure alternative alla custodia cautelare
Il Tribunale ha indicato la disponibilità a sostituire la detenzione con strumenti meno afflittivi richiesti dalla Procura, finalizzati a neutralizzare ogni rischio di fuga senza interrompere l’inchiesta. La cornice prevede una combinazione di obblighi e controlli attivabili in tempi stretti, con verifica periodica del rispetto delle prescrizioni.
Nel pacchetto figurano: una cauzione a garanzia della presenza agli atti, il braccialetto elettronico per il monitoraggio continuo, il ritiro dei documenti d’identità per limitare gli spostamenti transfrontalieri e l’obbligo di firma regolare in polizia. Secondo la difesa, l’attivazione tecnica può avvenire nell’arco di pochi giorni, consentendo a Moretti di restare a disposizione degli inquirenti sotto vigilanza.
L’assetto proposto mira a contemperare le esigenze investigative con il principio di proporzionalità: controllo costante, tracciabilità e impedimento operativo della fuga, senza ricorrere alla detenzione preventiva prolungata. Il calendario ipotizzato lascia spazio a un’eventuale decisione entro la settimana, subordinata all’adesione formale alle condizioni.
FAQ
- Quali misure sostitutive sono sul tavolo?
Cauzione, braccialetto elettronico, ritiro documenti e obbligo di firma. - Chi ha proposto le misure alternative?
Le misure sono state richieste dalla Procura e valutate dal Tribunale. - In quanto tempo possono essere attivate?
Secondo la difesa, in pochi giorni. - Perché si parla di proporzionalità?
Per bilanciare esigenze investigative e diritti dell’indagato senza detenzione prolungata. - Le misure impediscono la fuga all’estero?
Il ritiro dei documenti e il monitoraggio elettronico riducono drasticamente il rischio. - La decisione è definitiva?
No, il Tribunale può modulare o revocare le misure in base agli sviluppi. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le informazioni derivano da fonti giudiziarie e note del Tribunale del Canton Vallese riportate dalla stampa.
Reazioni delle vittime e posizione della famiglia
Le parti civili contestano con fermezza un rilascio anticipato di Jacques Moretti, ritenendolo incompatibile con la fase delicata dell’inchiesta su Crans-Montana. I loro legali sostengono che la custodia cautelare resti necessaria per consolidare le prove e tutelare l’integrità del procedimento, alla luce delle accuse di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.
Per i familiari delle vittime, qualsiasi allentamento delle misure sarebbe prematuro e rischierebbe di indebolire l’attività istruttoria. La posizione è netta: priorità alla conservazione degli elementi probatori e alla piena collaborazione degli indagati sotto stretto controllo giudiziario.
Dalla Corsica, la famiglia Moretti rivendica un approccio opposto. Il padre, Jean‑Matthieu Moretti, esclude categoricamente la fuga e richiama il comportamento del figlio, presentatosi spontaneamente alla polizia il 1° gennaio. Il messaggio è inequivoco: nessuna volontà di sottrarsi, disponibilità ad accettare misure restrittive e ad affrontare le responsabilità nell’ambito dell’indagine.
FAQ
- Perché le vittime si oppongono al rilascio?
Temono un indebolimento della fase istruttoria e chiedono di mantenere la custodia per consolidare le prove. - Quali reati sono contestati a Moretti?
Omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. - Cosa sostiene la famiglia di Moretti?
Esclude il rischio di fuga e accetta misure restrittive in alternativa alla detenzione. - Qual è il comportamento rilevante citato dalla difesa?
La presentazione spontanea alla polizia la mattina del 1° gennaio. - Le posizioni delle parti influenzano la decisione del Tribunale?
Sono valutate, ma la decisione resta del giudice sulla base degli atti e dei presupposti cautelari. - Quali garanzie chiedono i legali delle vittime?
Tutela delle prove, controllo rigoroso sugli indagati e mantenimento della custodia in questa fase. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Informazioni basate su fonti giudiziarie e comunicazioni del Tribunale del Canton Vallese riportate dalla stampa.




