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Ecommerce su Messenger ecco come funziona

14 Settembre 2016

Facebook continua a proporci novità e stavolta si tratta dell’applicazione Messenger dove sarà introdotta una nuova funzione per l’e-commerce. Anche il colosso di Mark Zuckerberg si appre al commercio online, probabilmente come strategia per far sì che gli utenti passino maggiore tempo sull’applicazione.

E-commerce su Messenger: che cos’è

L’apertura di Messenger all’e-commerce era stata annunciata a Facebook F8, la conferenza sviluppatori dello scorso aprile. Facebook aveva, infatti, svelato Bots on Messenger, una piattaforma attraverso cui le aziende sarebbero in grado di fornire servizi di assistenza clienti o di supporto, e aveva offerto una demo sulle potenzialità di e-commerce.

I Chat-bots rappresentano la nuova frontiera di Facebook: il social network con 1,6 miliardi di utenti conta già 30 partner per usare i bots su Messenger.

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Le “chatbots“ simulano conversazioni uno-a-uno fra utenti ed aziende, con l’obiettivo di rafforzare il servizio clienti e le transazioni enterprise.

Ora Facebook sta collaborando con Visa e MasterCard, e con società di gestione dei pagamenti come Braintree e Stripe.

L’introduzione della novità su Messenger si configura anche come un modo per stare al passo con i tempi, dal momento che già le principali società che operano nel mercato dell’advertising e degli acquisti online stanno investendo molto nel concetto dei bot interattivi.

Dalla prossima settimana, quindi, si potranno comprare camicie o biglietti aerei, ma anche pentole e scarpe, senza dover uscire dalla chat per completare la transazione.

L’aggiornamento della piattaforma, atteso a giorni, prevede quindi la possibilità per le aziende di vendere prodotti e servizi all’interno dell’applicazione.

Sul blog ufficiale si legge:”I pagamenti potranno essere integrati nei messaggi rendendo gli acquisti più semplici per gli utenti”, una volta che avranno collegato la carta di credito alla app.

Non è escluso che si arrivi poi a utilizzare per i pagamenti “conversazioni segrete” che potrebbero prevedere l’uso della crittografia, già utilizzata su Whatsapp e diversi altri sistemi di messaggistica.

La novità è in versione prova, non definitiva, e interessa solo un gruppo selezionato di sviluppatori in Usa, ma rappresenta un passo in avanti considerevole nel campo dei chatbot, una sorta di utenti virtuali che rispondono con messaggi alle richieste degli utenti in carne e ossa, pensati per favorire e automatizzare la conversazione tra aziende e consumatori.

A enfatizzare questo aspetto è stato il numero uno di Messenger, David Marcus, nel corso di un evento organizzato dal sito TechCrunch, in cui ha rivelato che il numero di chatbot esistenti è salito a 30mila contro gli 11mila di luglio.

Il debutto della piattaforma di pagamenti dovrebbe avvenire entro l’anno se i test daranno risultati positivi.

Come funziona

All’interno della conversazione appare un pulsante Compra ora che condurrà gli utenti di Messenger all’area di pagamento, dove inserire le informazioni di fatturazione e recapito, senza senza abbandonare l’app di messaggistica.

Ai clienti è concesso pagare direttamente all’interno di Messenger, senza uscire dall’app per inserire le loro credenziali. Inoltre non ci sarà bisogno di dare il proprio IBAN, numero o contatto.

Marcus David ha infatti aggiunto che se il lavoro procede positivamente, è auspicabile che l’applicazione possa vedere la luce entro la fine del 2016.

Proprio grazie alle chiamate audio e alle videochiamate, l’app di Facebook Messenger sembra aver esteso il proprio bacino di affluenza.

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