Caso Garlasco, perizia ribalta orario della morte di Chiara e racconta una lunga lotta con l’assassino

Nuove perizie sul delitto di Garlasco riaccendono il caso Poggi
Chi: la vittima è Chiara Poggi, 26 anni; al centro delle nuove indagini l’amico di famiglia Andrea Sempio, già indagato per omicidio in concorso. Cosa: una nuova consulenza medico-legale della professoressa Cristina Cattaneo e un’elaborata ricostruzione 3D del Ris di Cagliari descrivono un’aggressione prolungata, con colluttazione e difesa attiva della vittima. Dove: nella villetta di via Pascoli, a Garlasco (Pavia). Quando: i nuovi atti sono stati depositati a febbraio, a 18 anni dal delitto del 13 agosto 2007; la scadenza delle indagini preliminari è fissata per agosto. Perché: gli elementi emersi potrebbero entrare in frizione con le motivazioni della condanna definitiva di Alberto Stasi e condurre a un possibile rinvio a giudizio di Sempio, riaprendo di fatto uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi decenni.
In sintesi:
- Nuova consulenza medico-legale ipotizza lunga colluttazione e difesa attiva di Chiara Poggi.
- Tracce di Dna sotto le unghie riconducibili ad Andrea Sempio, indagato per omicidio in concorso.
- Ricostruzione 3D del Ris di Cagliari delinea aggressione in più fasi tra piano terra e scale.
- Entro agosto decisione della Procura di Pavia su rinvio a giudizio o archiviazione.
Nuove perizie, Dna e ricostruzione della dinamica dell’omicidio
Secondo l’esclusiva del TG1, la consulenza della professoressa Cristina Cattaneo documenta ecchimosi e abrasioni su braccia e gambe di Chiara Poggi, interpretabili come segni di una colluttazione prolungata e di un estremo tentativo di difesa.
Queste lesioni rafforzerebbero la lettura di una “lotta per la vita” e fornirebbero un possibile inquadramento alle tracce di Dna rinvenute sotto le unghie della vittima, una delle quali è stata attribuita dagli inquirenti ad Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, Marco Poggi.
Su Sempio, già oggetto di due precedenti archiviazioni, pende ora un’indagine per omicidio in concorso; quelle archiviazioni hanno innescato a loro volta un’inchiesta della Procura di Brescia sul ruolo dell’allora procuratore capo di Pavia, Mario Venditti.
L’omicidio, ricostruito anche grazie alle oltre 300 pagine di consulenza del Ris di Cagliari, non sarebbe avvenuto in modo repentino, ma in più fasi tra il piano terra e la rampa di scale, con l’assassino che si sarebbe fermato a osservare il corpo sull’ultimo scalino prima di colpire nuovamente, forse con un martello.
Questa dinamica contrasta con quanto affermato a suo tempo dalla Corte di Cassazione nel confermare definitivamente la condanna a 16 anni di Alberto Stasi, secondo cui “Chiara non abbia nemmeno avuto il tempo di reagire, restando inerme a fronte di un’aggressione posta in essere con modalità così violente”.
La Corte d’appello di Milano, pur escludendo l’aggravante della crudeltà per Stasi, aveva già descritto una “progressione criminosa”, con un primo colpo alla testa e successivi colpi più violenti vicino alla porta della cantina.
Spetta ora al procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, valutare l’insieme degli atti: la consulenza della professoressa Cattaneo, la ricostruzione tridimensionale del Ris di Cagliari e le nuove analisi delle tracce biologiche e sanguigne sulla scena del crimine.
Scadenza di agosto e possibili scenari giudiziari futuri
La nuova fase investigativa ha una precisa scadenza: ad agosto termineranno i 18 mesi previsti dalla legge per le indagini preliminari riaperte sul delitto di Garlasco.
Salvo imprevisti procedurali, il procuratore Napoleone dovrebbe notificare un avviso di conclusione delle indagini, atto che normalmente precede la richiesta di rinvio a giudizio o l’archiviazione.
L’ipotesi più accreditata, filtrata in ambienti giudiziari, è la richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio per omicidio in concorso.
Un eventuale processo riaprirebbe, anche sul piano mediatico e giurisprudenziale, il “caso Garlasco”, imponendo un delicato confronto tra la verità processuale consolidata con la condanna definitiva di Alberto Stasi e gli scenari delineati dalle nuove perizie tecnico-scientifiche.
FAQ
Cosa emerge di nuovo sulla dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi?
Emerge l’ipotesi di una colluttazione prolungata, con ecchimosi e abrasioni su braccia e gambe, compatibili con un tentativo di difesa attiva di Chiara Poggi contro l’aggressore.
Qual è il ruolo di Andrea Sempio nel nuovo fascicolo di indagine?
Andrea Sempio è indagato per omicidio in concorso, dopo il rinvenimento di Dna a lui attribuito sotto le unghie di Chiara Poggi, e dopo precedenti archiviazioni ora riesaminate.
Cosa ha ricostruito il Ris di Cagliari sulla scena del crimine?
Il Ris di Cagliari ha prodotto una ricostruzione 3D della villetta, analizzando traiettorie del sangue e posizione del corpo, delineando un’aggressione in più fasi tra piano terra e scale.
La condanna definitiva di Alberto Stasi può essere messa in discussione?
No, la condanna di Alberto Stasi è definitiva; tuttavia, nuove perizie possono aprire ulteriori procedimenti per eventuali concorrenti nel reato, senza annullare automaticamente il giudicato precedente.
Qual è la fonte delle informazioni sul nuovo sviluppo del caso Garlasco?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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