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“Aria di vita”, la musica che racconta l’ipertensione arteriosa polmonare
A Roma, il 25 marzo, Msd Italia ha presentato “Aria di vita”, campagna nazionale che usa la musica per raccontare chi convive con l’ipertensione arteriosa polmonare (Iap), patologia rara e gravemente invalidante.
Il progetto, patrocinato da Amip e Aipi, prevede un’installazione itinerante e un brano inedito del maestro Enrico Melozzi, che trasforma il respiro in linguaggio sonoro.
L’iniziativa, attiva tra marzo e aprile 2026 a Roma, Bologna e Milano, mira a sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di diagnosi precoce, presa in carico specialistica e accesso equo alle terapie più innovative.
In sintesi:
- Campagna “Aria di vita” di Msd Italia porta l’Iap nello spazio pubblico attraverso musica e installazioni.
- Un grande sassofono 3D itinerante diffonde il brano di Enrico Melozzi e contenuti informativi.
- L’ipertensione arteriosa polmonare colpisce circa 3.500 persone in Italia, soprattutto donne.
- Obiettivo: aumentare consapevolezza, diagnosi precoce e accesso a terapie che cambiano il decorso di malattia.
Il cuore di “Aria di vita” è un componimento musicale originale del maestro Enrico Melozzi, violoncellista, compositore e direttore d’orchestra, ispirato alle testimonianze raccolte da Amip e Aipi.
L’installazione “Note di vita”, un grande sassofono realizzato con stampa 3D, ospita l’ascolto del brano e materiali divulgativi sull’Iap, trasformando luoghi di passaggio in spazi di informazione e consapevolezza.
La campagna si rivolge a pazienti, caregiver e popolazione generale, per rendere visibile una malattia spesso “invisibile”, che si manifesta inizialmente con sintomi aspecifici come affanno e stanchezza, spesso sottovalutati o attribuiti ad altre patologie cardiopolmonari.
Ipertensione arteriosa polmonare: perché diagnosi precoce e ricerca sono decisive
L’ipertensione arteriosa polmonare è una malattia rara e progressiva caratterizzata dall’aumento della pressione nelle arterie polmonari, con sovraccarico del cuore destro e compromissione del respiro. In Italia interessa circa 3.500 persone, in prevalenza donne.
Roberto Badagliacca, professore associato e responsabile Uos Terapia intensiva cardiologica all’Università Sapienza/Policlinico Umberto I di Roma, spiega che dispnea e affaticamento, essendo sintomi poco specifici, portano spesso a diagnosi dopo oltre due anni dall’esordio.
La diagnosi tardiva riduce le possibilità di intervento ottimale; per questo Badagliacca sottolinea la necessità di invio tempestivo ai centri di riferimento, capaci di personalizzare le terapie e monitorare l’evoluzione clinica.
In passato il trapianto polmonare o cuore‑polmone rappresentava l’unica opzione. Oggi sono disponibili farmaci vasodilatatori e terapie innovative che agiscono sui meccanismi biologici alla base della malattia, rallentandone il decorso e migliorando sopravvivenza e qualità di vita.
Vittorio Vivenzio, presidente Amip, definisce l’Iap “una patologia invisibile” che condiziona profondamente la quotidianità dei pazienti, spesso isolati e poco compresi.
Marika Gattus, del direttivo Aipi, ricorda che *“il respiro è una conquista quotidiana”* e che il percorso dalla diagnosi – frequentemente tardiva – alla cura è lungo, complesso e carico di incertezze.
Musica, rare disease e spazio pubblico: le nuove frontiere della sensibilizzazione
Il brano “Aria di vita” nasce, racconta Enrico Melozzi, dall’ascolto di *“storie intense, fragili, coraggiose”*: ogni strumento interpreta una sfumatura di vita, ogni voce corale un “soffio di speranza”.
Per Melozzi, *“non è solo una composizione, è un invito ad ascoltare ciò che non si vede: la forza di chi affronta ogni giorno questa malattia”*.
Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, ribadisce che informazione corretta e sensibilizzazione sono pilastri dell’impegno aziendale nelle malattie rare, con oltre dieci anni di ricerca dedicata all’Iap.
La maxi‑installazione “Note di vita” sarà a Roma, Stazione Termini (Galleria Gommata, lato Via Marsala) dal 27 al 29 marzo; a Bologna, in Piazza Galvani, dal 3 al 5 aprile; a Milano, in Piazza Elsa Morante a CityLife, dal 10 al 12 aprile.
Il brano completo, insieme a video, approfondimenti medico‑scientifici e risorse per pazienti e caregiver, è disponibile sui canali social di Msd Italia e sulla pagina dedicata del sito “Informati per la vita” (informatiperlavita.msdsalute.it).
La sfida futura è trasformare la visibilità creata da “Aria di vita” in diagnosi più precoci, percorsi assistenziali strutturati e accesso uniforme alle terapie sull’intero territorio nazionale.
FAQ
Che cos’è l’ipertensione arteriosa polmonare in termini clinici essenziali?
È una malattia rara in cui aumenta la pressione nelle arterie polmonari, sovraccaricando il cuore destro e compromettendo gravemente il respiro quotidiano.
Quali sono i sintomi iniziali più frequenti dell’ipertensione arteriosa polmonare?
Sono soprattutto dispnea da sforzo, affaticamento marcato, talvolta capogiri e svenimenti: segnali da discutere subito con il medico o cardiologo.
Perché la diagnosi di ipertensione arteriosa polmonare è spesso tardiva?
Perché i sintomi sono aspecifici e simili ad altre patologie cardiache o respiratorie, causando ritardi diagnosti fino a oltre due anni.
Quali terapie innovative sono oggi disponibili per l’ipertensione arteriosa polmonare?
Esistono farmaci vasodilatatori e terapie mirate ai meccanismi biologici della malattia, che migliorano sintomi, rallentano la progressione e aumentano la sopravvivenza.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
È stata elaborata integrando e rielaborando dati e notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it da parte della nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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