Carlo Conti accusato di sessualizzazione da ballerina sarda dominicana

Sanremo, la polemica sui jeans di scena indossati da Francesca Tanas
La ballerina Francesca Tanas, lombarda di origini sarde e dominicane, attacca il conduttore Carlo Conti dopo la finale del Festival di Sanremo all’Ariston. Durante l’esibizione di Samurai Jay, Conti ha ironizzato sui suoi jeans di scena, dicendo alla moglie che quel modello “non lo doveva comprare”, richiamando la propria gelosia.
La replica di Tanas è arrivata sui social, dove accusa il presentatore di averla *“sessualizzata per dei pantaloni”* e di aver dato un messaggio sbagliato in prima serata.
La vicenda, esplosa online nei giorni successivi alla finale, riaccende il dibattito su rappresentazione del corpo femminile, linguaggio televisivo e responsabilità dei conduttori nel servizio pubblico.
In sintesi:
- Francesca Tanas contesta il commento di Carlo Conti sui suoi jeans scenici a Sanremo.
- La ballerina parla di *“sessualizzazione”* e critica il richiamo alla gelosia coniugale.
- Conti prova a ridimensionare con un post social e l’hashtag “leggerezza”.
- Il caso riapre il confronto su corpo femminile e linguaggio nei programmi Rai.
I fatti: cosa è successo sul palco e sui social
Nel numero di Samurai Jay, Francesca Tanas indossa jeans da show pensati per la performance: tagliati all’altezza del fondoschiena, vita bassa, leggermente a zampa, sopra shorts animalier color carne, studiati per simulare un effetto nudo restando coperti.
Dopo l’esibizione, dal palco dell’Ariston, Carlo Conti si rivolge alla moglie in platea, dicendo che quei jeans “non li doveva comprare”, collegando la battuta alla propria gelosia. Il presentatore, in seguito, posta una foto sorridente con Tanas, spiegando che la moglie avrebbe “capito di quali jeans parlava” e aggiungendo l’hashtag “leggerezza”.
La risposta di Tanas arriva tramite stories e post: definisce la Rai “feccia dell’umanità”, denuncia di essere stata *“letteralmente sessualizzata per dei pantaloni da show”* e critica il messaggio implicito di un uomo che indica alla moglie cosa possa o non possa indossare. Amici e colleghi la sostengono, contestando il ricorso alla parola “leggerezza” in un contesto di crescente attenzione alle violenze e discriminazioni di genere.
Le implicazioni per linguaggio tv, costume e servizio pubblico
Il caso Tanas–Conti diventa cartina di tornasole del rapporto tra intrattenimento, corpo femminile e responsabilità del servizio pubblico. In prima serata, ogni battuta su abiti e fisicità viene riletta attraverso la lente di consenso, oggettificazione e disparità di genere.
Il contrasto tra l’intento dichiarato di “leggerezza” di Carlo Conti e la percezione di offesa comunicata da Francesca Tanas mostra lo scarto generazionale e culturale sul concetto di rispetto in scena. Per performer e ballerine, i costumi sono strumenti di lavoro e linguaggio artistico, non pretesto per commenti sul corpo.
La reazione social, amplificata da colleghi e community digitali, spinge la Rai e chi conduce eventi ad altissima audience come il Festival di Sanremo a ripensare codici ironici, dinamiche di coppia esibite e riferimenti alla gelosia, alla luce delle linee editoriali sulla parità e sulle rappresentazioni non stereotipate.
FAQ
Chi è Francesca Tanas e qual è il suo ruolo a Sanremo?
Francesca Tanas è una ballerina lombarda di origini sarde e dominicane, protagonista come performer durante l’esibizione di Samurai Jay alla finale del Festival di Sanremo.
Cosa ha detto Carlo Conti sui jeans indossati da Francesca Tanas?
Carlo Conti ha affermato dal palco che quei jeans “non li doveva comprare” rivolgendosi alla moglie, riferendosi ironicamente alla propria gelosia coniugale.
Perché Francesca Tanas parla di sessualizzazione in diretta tv?
Francesca Tanas sostiene che il commento di Conti abbia ridotto il suo costume da show a oggetto sessuale, sminuendo professionalità e significato artistico dell’esibizione coreografica.
I jeans di Francesca Tanas erano davvero trasparenti o indecenti?
No, erano jeans scenici tagliati sul fondoschiena indossati sopra shorts animalier color carne, progettati per creare solo l’illusione ottica di nudità senza mostrare parti intime.
Quali sono le fonti della ricostruzione giornalistica di questo articolo?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione giornalistica della Redazione su contenuti e dispatch delle agenzie ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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