Beppe Braida svela l’addio misterioso alla tv e gli scontri con Fede

Beppe Braida svela l’addio misterioso alla tv e gli scontri con Fede

13 Aprile 2026

La parabola televisiva di Beppe Braida, dal successo all’oblio

Beppe Braida, comico torinese reso celebre da Zelig e Colorado, racconta come e perché la sua presenza in tv si sia improvvisamente azzerata dopo il 2009, nonostante anni di successo tra Mediaset e Rai.
In un’intervista concessa ad Alessandro Dell’Orto per il quotidiano Libero, Braida ripercorre il proprio percorso professionale, dalle prime serate nei locali fino ai grandi show nazionali, spiegando perché oggi ha scelto di ripartire dalle piazze con lo spettacolo “Piano B – l’involuzione”.
Il comico colloca la svolta nel 2009, quando il telefono “smette di squillare” senza spiegazioni da parte degli addetti ai lavori, mentre il pubblico continua a chiedergli per strada perché non compaia più in televisione.

In sintesi:

  • Beppe Braida passa da volto fisso di Zelig e Colorado all’assenza totale dal piccolo schermo.
  • Non viene invitato nemmeno alle celebrazioni “Zelig 30”, pur avendo pronto un nuovo “Tg” comico.
  • Riparte dai teatri e dalle piazze con lo spettacolo “Piano B – l’involuzione”.
  • L’ultima grande apparizione televisiva è come concorrente a “L’isola dei famosi” nel 2021.

Nel nuovo spettacolo “Piano B – l’involuzione”, nato nel clima di “follia dilagante” post Covid, Beppe Braida si esibisce “in mezzo alla gente”, trasformando la comicità in un dibattito sui dubbi, i vizi e le poche virtù di una società che definisce “alla deriva”.
Alla domanda che più spesso riceve per strada, *“Perché non ti vediamo più in tv?”*, il comico risponde oggi con pragmatismo: *“Non lo so, bisognerebbe domandarlo a quelli della tv”*.
La mancata convocazione alle puntate celebrative di “Zelig 30” lo ha deluso: avrebbe voluto presentare un nuovo “Tg” satirico, erede naturale del format che lo aveva reso popolare con il tormentone sugli “attentati”.

Dagli esordi nei locali al successo di Zelig e Colorado

Fin da bambino, Beppe Braida si definisce “possesso dal demone della cretineria”: imitazioni allo specchio, parrucche comprate in cartoleria, vestaglie della madre trasformate in costumi.
A scuola, al Geometra, viene espulso al quarto anno con 7 in condotta per le imitazioni degli insegnanti, *“facendogli dire cose irripetibili”* tra le risate della classe.
Dopo un tentativo fallito con la batteria e il servizio militare nei Carabinieri, lascia l’Arma per inseguire lo spettacolo, partecipando a festival di cabaret come “Cabaret Amore Mio” a Grottammare, il “Festival Nazionale di Cabaret” di Bordighera e il “Premio Charlot” a Paestum.

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La svolta arriva grazie a Mirko Setaro dei Trettrè: a Torino, dopo uno spettacolo, Braida gli consegna il proprio materiale scritto.
Dopo tre mesi viene chiamato per diventare autore del “Tg delle vacanze” e, saltuariamente, volto delle telepromozioni.
Seguono il “Seven Show” su Italia 7 e “Retromarsh” su TMC, accanto a nomi come Gaspare e Zuzzurro e Gianfranco D’Angelo, un’esperienza che lui paragona a *“essere a Gardaland”*.

Per mantenersi, Braida lavora anche alla Fiat sui termostati, settore di cui ammette di non capire nulla.
I ritardi cronici dovuti agli spettacoli notturni portano alla rottura con l’azienda, sancita da una battuta: *“Che ne so, quando arrivo io voi ci siete già tutti”*.
A 31 anni si promette: se entro i 40 non sfonda, aprirà un agriturismo.

Il successo televisivo pieno arriva a 38 anni con Zelig: durante la rassegna romana “Euro cab”, gli autori del programma lo notano e gli propongono di unirsi al cast.
Nasce così il Tg satirico che lo consacra al grande pubblico, con le celebri incursioni nel Tg4 di Emilio Fede.
Lo stesso Fede, racconta Braida, reagisce furioso alle irruzioni in diretta: *“Sbattetelo fuori… Cacciatelo, comunista”*. L’anno successivo introduce il personaggio dell’inviato Mingozzi, ispirato proprio alle vicende Fede–Paolo Brosio.

Vincolato all’etichetta del Tg comico, Braida chiede a Zelig di poter cambiare personaggio e presentarsi come se stesso tra la gente, ma riceve un no.
Nel 2007 accetta il “triplo salto mortale”: lascia la “corazzata” Zelig per condurre Colorado, all’epoca in difficoltà d’ascolti.
Nel ruolo di capo comico porta il programma oltre i 3 milioni di telespettatori, ma poco dopo legge su un sito: *“Nicola Savino fa fuori Beppe Braida”*. Una decisione che accetta come parte del “rutilante mondo dello spettacolo”.

Seguono collaborazioni con Antonella Clerici in “Tutti pazzi per la tv” e il ritorno a Mediaset nel 2011 con “Saturday Night Live from Milano”.
Poi il silenzio: dal 2009 il telefono smette gradualmente di squillare, fino alla scomparsa totale dai palinsesti.
Nel 2021 riappare come concorrente a “L’isola dei famosi”, in piena pandemia, dopo aver dovuto annullare 67 spettacoli dal vivo.

Pur non amando il genere reality, sceglie l’Honduras perché, dice, *“piuttosto che stare spiaggiato sul divano di casa meglio stare spiaggiato su un’isola”*.
Dopo un mese è costretto a rientrare in Italia: il padre è ricoverato per Covid, la madre è positiva ma asintomatica.
Oggi il suo obiettivo dichiarato è tornare in tv con un proprio spettacolo, capitalizzando l’esperienza maturata nei live e nella satira dei media.

Il futuro di Beppe Braida tra palco, satira e possibile ritorno in tv

La traiettoria di Beppe Braida racconta la fragilità dei percorsi televisivi, anche dopo ascolti milionari e format di successo.
La ripartenza dalle piazze, con “Piano B – l’involuzione”, gli consente un contatto diretto con il pubblico, trasformando lo spettacolo in osservatorio privilegiato su paure e contraddizioni post pandemia.
La sua esperienza nei tg comici, nelle irruzioni al Tg4 e nella satira dell’informazione resta un patrimonio professionale potenzialmente strategico per un futuro rientro sul piccolo schermo, in un momento in cui l’Italia discute intensamente di news, fake news e credibilità dei media.

FAQ

Chi è Beppe Braida e perché è diventato famoso?

È un comico torinese, noto per il Tg satirico di Zelig e la conduzione di Colorado, entrambi seguitissimi tra anni Novanta e Duemila.

Perché Beppe Braida non appare più in televisione?

Lo afferma chiaramente: è scomparso dai palinsesti senza spiegazioni. Sostiene che bisognerebbe chiederlo “a quelli della tv”, non avendo ricevuto motivazioni ufficiali.

Qual è oggi l’attività principale di Beppe Braida?

Attualmente si dedica soprattutto agli spettacoli dal vivo con “Piano B – l’involuzione”, portato in piazze e teatri, con forte interazione diretta con il pubblico.

Perché Beppe Braida ha lasciato L’isola dei famosi nel 2021?

È tornato in Italia dopo circa un mese perché il padre era ricoverato per Covid, mentre la madre risultava positiva ma asintomatica.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Beppe Braida?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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