Carburanti, diesel oltre 2 euro: effetti immediati delle accise mobili

Carburanti oltre 2 euro al litro: cosa sta accadendo in Italia
L’aumento dei prezzi di benzina e diesel sta colpendo gli automobilisti italiani dopo le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran. In numerose aree del Paese, soprattutto in autostrada e in modalità servito, il diesel ha sfondato la soglia psicologica dei 2 euro al litro, arrivando in alcuni casi fino a 2,5-2,6 euro. Le rilevazioni del Codacons e il monitoraggio del Garante per la sorveglianza dei prezzi segnalano possibili fenomeni di speculazione, mentre governo e opposizioni discutono a Roma l’attivazione delle accise mobili per contenere i listini alla pompa. Il dibattito politico, che coinvolge il ministro Adolfo Urso, il vicepremier Antonio Tajani e la premier Giorgia Meloni, ruota sull’uso dell’extragettito Iva e su un taglio fino a 0,15 euro al litro, per riportare i prezzi ai livelli precedenti la crisi.
In sintesi:
- In molte regioni il diesel supera 2 euro al litro, con punte di 2,6 in autostrada.
- Governo e opposizioni convergono sull’ipotesi di attivare le accise mobili sui carburanti.
- Codacons chiede un taglio di almeno 0,15 euro al litro rispetto ai livelli attuali.
- Urso e Tajani parlano di aumenti ingiustificati e sospettano forti fenomeni speculativi.
Prezzi record, speculazione e dibattito sulle accise mobili
Le rilevazioni diffuse dal Codacons indicano un trend di rialzo continuo su benzina e soprattutto diesel, con il self che si mantiene spesso oltre 1,8 euro al litro e il servito che in autostrada tocca picchi tra 2,5 e 2,6 euro.
Secondo il Codacons, l’attuale livello dei listini non è giustificato dall’andamento del petrolio sui mercati internazionali, cresciuto solo in modo moderato dopo lo scontro tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Il ministro delle Imprese Adolfo Urso e il vicepremier Antonio Tajani parlano apertamente di speculazione lungo la filiera e annunciano controlli rafforzati tramite il Garante per la sorveglianza dei prezzi.
Nel frattempo, la leader del Partito Democratico Elly Schlein chiede alla premier Giorgia Meloni di utilizzare l’extragettito Iva per azionare le accise mobili.
Il meccanismo, reintrodotto nel 2023, consente al governo di tagliare le accise quando il carburante supera determinate soglie, per compensare i rincari alla pompa.
Non è però automatico: richiede un apposito decreto attuativo e la verifica di coperture finanziarie adeguate.
Quanto possono scendere i prezzi e cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Secondo le simulazioni del Codacons, un taglio di 0,15 euro al litro sulle accise – che produrrebbe un ulteriore risparmio indiretto sull’Iva – riporterebbe i carburanti su livelli molto vicini a quelli precedenti l’ultima impennata.
La misura avrebbe un effetto immediato non solo sui pieni di benzina e diesel, ma anche sui costi di trasporto di merci e alimentari, contribuendo a frenare nuovi rialzi dell’inflazione.
Restano però due incognite: l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente, che nel peggiore scenario potrebbe spingere i prezzi fino a 3 euro al litro, e l’effettiva volontà politica di sacrificare parte del gettito fiscale.
La posizione dell’esecutivo, con il ministro Giancarlo Giorgetti e la premier Giorgia Meloni, è di apertura prudente: disponibilità alle accise mobili solo se i conti pubblici lo consentiranno e se i rincari saranno giudicati strutturali e non temporanei.
FAQ
Perché il diesel ha superato i 2 euro al litro in Italia?
Il diesel supera i 2 euro al litro per tensioni geopolitiche, rialzo moderato del petrolio e presunte speculazioni lungo la filiera distributiva nazionale.
Cosa sono le accise mobili sui carburanti e come funzionano?
Le accise mobili consentono di ridurre temporaneamente le imposte sui carburanti quando i prezzi superano soglie prefissate, compensando parzialmente i rincari alla pompa.
Di quanto potrebbero diminuire benzina e diesel con il taglio proposto?
Il taglio di 0,15 euro al litro sulle accise, considerando anche l’Iva, potrebbe riportare i prezzi molto vicini ai livelli pre-crisi.
Quali effetti avrebbe il caro carburanti sui prezzi dei beni alimentari?
Il caro carburanti incide direttamente sui costi di trasporto, spingendo al rialzo i prezzi dei prodotti alimentari e di molte altre merci essenziali.
Da dove provengono le informazioni utilizzate per questo articolo sui carburanti?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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