Camera avvia l’iter per l’ora legale permanente mentre inizia il conto alla rovescia legislativo

Ora legale permanente in Italia: cosa sta per decidere il Parlamento
L’Italia valuta di introdurre l’ora legale permanente, eliminando il cambio stagionale tra ora solare e legale. Il dibattito si è aperto alla Camera dei deputati, su proposta della commissione Attività produttive, che ha avviato un’indagine conoscitiva sugli impatti energetici, economici e sociali della riforma.
Le audizioni di istituzioni, imprese, associazioni e mondo scientifico si svolgeranno fino al 30 giugno.
La scelta nasce dal forte sostegno dei cittadini europei alla fine del cambio d’ora e dai dati che indicano risparmi su bollette ed emissioni. L’obiettivo politico è capire se convenga mantenere l’ora legale tutto l’anno per rafforzare sostenibilità energetica e competitività del sistema produttivo italiano.
In sintesi:
- L’Italia studia l’introduzione dell’ora legale permanente eliminando il cambio stagionale.
- Indagine conoscitiva alla Camera con conclusione prevista entro il 30 giugno.
- Dati Terna: oltre 12 miliardi kWh risparmiati e 2,3 miliardi di euro dal 2004.
- Sima: fino a 200.000 tonnellate di CO2 in meno l’anno con l’ora legale.
Iter politico, numeri su energia e ambiente dell’ora legale stabile
La spinta alla riforma arriva da Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), Consumerismo No Profit e dal deputato Andrea Barabotti (Lega), promotori dell’indagine parlamentare sugli effetti dell’ora legale permanente.
Il contesto è europeo: nel 2018 una consultazione della Commissione europea raccolse 4,6 milioni di risposte, con l’84% dei partecipanti favorevole all’abolizione del cambio d’ora. Nel 2019 il Parlamento europeo approvò una direttiva che lascia ai singoli Stati la scelta tra ora legale o solare permanente, ma il dossier si è poi bloccato per pandemia e divergenze tra governi nazionali.
In Italia i dati di Terna indicano, tra il 2004 e il 2025, un minor consumo di oltre 12 miliardi di kWh grazie all’ora legale, pari a circa 2,3 miliardi di euro di risparmi in bolletta.
Secondo Sima, l’ora legale riduce le emissioni annue tra 160.000 e 200.000 tonnellate di CO2, equivalenti all’assorbimento di 2–6 milioni di nuovi alberi.
Nella richiesta di avvio dell’indagine si legge che, *“alla luce delle evidenze raccolte, appare opportuno valutare in modo oggettivo gli impatti dell’ora legale permanente sul comparto energetico e produttivo italiano”*.
Il Parlamento punta a un quadro aggiornato di benefici e criticità, coinvolgendo enti di ricerca e organismi economici: la decisione finale dovrà integrare sostenibilità energetica, salute dei cittadini e competitività delle imprese.
Possibile sperimentazione, audizioni e tempi della decisione finale
L’indagine conoscitiva alla Camera prende in esame diversi scenari: mantenere il cambio stagionale, adottare l’ora legale permanente o valutare una fase di test prolungando temporaneamente l’ora legale oltre i termini attuali.
Il lavoro parlamentare analizzerà gli effetti socio-economici, le ricadute sulla produttività, i potenziali risparmi energetici, l’impatto sul trasporto e sul mercato interno, confrontando i modelli adottati in altri Paesi europei.
Il calendario prevede audizioni di rappresentanti di istituzioni italiane, Autorità indipendenti, Commissione europea, Parlamento Ue, organizzazioni internazionali, associazioni di categoria come Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, associazioni dei consumatori e accademici esperti di cronobiologia, energia e politica industriale.
L’obiettivo politico è chiudere l’indagine entro il 30 giugno: a quel punto il legislatore avrà elementi per decidere se avviare una sperimentazione di ora legale permanente e, di fatto, non tornare più all’ora solare in Italia.
FAQ
Quando potrebbe entrare in vigore l’ora legale permanente in Italia?
Al momento non esiste una data certa. Prima dovrà concludersi l’indagine entro il 30 giugno e, successivamente, eventuali passi legislativi.
Perché l’Italia sta valutando di abolire il cambio d’ora?
L’Italia lo valuta per motivi energetici, economici e ambientali: i dati indicano risparmi sulle bollette, minori emissioni di CO2 e maggiore efficienza produttiva.
L’ora legale permanente fa davvero risparmiare energia elettrica?
Sì, i dati di Terna stimano oltre 12 miliardi di kWh risparmiati dal 2004 al 2025, con benefici economici complessivi pari a circa 2,3 miliardi di euro.
Ci sono rischi per salute e benessere con l’ora legale tutto l’anno?
Sì, alcuni studi segnalano possibili effetti su sonno e ritmi circadiani. Per questo l’indagine coinvolge esperti di medicina, cronobiologia e salute pubblica.
Qual è la fonte delle informazioni su ora legale e riforma in Italia?
Le informazioni derivano da una elaborazione giornalistica delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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