Warner Bros respinge Paramount e punta su Netflix: la mossa che ridisegna il potere dello streaming

Indice dei Contenuti:
Decisione del cda di Warner Bros
Warner Bros ha respinto l’ulteriore proposta ostile di Paramount, definendola “inadeguata” e “rischiosa”, e ha confermato la raccomandazione a proseguire con l’intesa già siglata con Netflix. Il cda ha valutato la capacità di chiudere l’operazione e i rischi per gli azionisti, giudicando l’alternativa di Paramount non comparabile all’offerta concorrente. La decisione infligge un nuovo stop alle ambizioni di David Ellison e alla strategia aggressiva del gruppo rivale.
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Secondo il board, la proposta di Paramount non offre garanzie sufficienti sull’esecuzione e non massimizza il valore per azionisti, consumatori e creatori di contenuti. La linea resta dunque quella di sostenere la cessione degli asset di streaming e degli studio a Netflix, considerata più solida e superiore. “Devono presentare un’offerta convincente e superiore”, ha ribadito il presidente del cda Samuel A. Di Piazza, pur lasciando aperta la valutazione di eventuali revisioni.
Nonostante i rilanci precedenti, il board evidenzia che la soglia per un cambio di rotta non è stata raggiunta. Il messaggio agli azionisti è chiaro: l’accordo con Netflix rimane la via preferita, mentre le ripetute mosse di Paramount non hanno modificato il giudizio di merito né le priorità strategiche.
Reazioni e posizione di Netflix
I co-amministratori delegati di Netflix, Ted Sarandos e Greg Peters, accolgono la bocciatura come conferma dell’impegno di Warner Bros verso l’intesa già concordata. Il management ribadisce che la propria proposta è “superiore” e garantisce maggior valore a azionisti, pubblico e creatori.
La piattaforma sottolinea la solidità dell’esecuzione e la minore esposizione a rischi rispetto all’alternativa di Paramount, ritenuta non comparabile per struttura e certezza di chiusura.
Con la raccomandazione del cda di Warner a favore dell’accordo, Netflix si posiziona come partner preferito per l’integrazione di streaming e studio, in continuità con il percorso deliberato.
Dettagli e criticità dell’offerta Paramount
L’ultima proposta di Paramount, l’ottava, arriva a 108 miliardi di dollari e include una garanzia personale di Larry Ellison, padre di David Ellison e vicino a Donald Trump. Il pacchetto copre l’intera Warner Bros, comprendendo anche CNN, asset escluso dall’intesa con Netflix.
Il cda contesta la capacità esecutiva dell’operazione e i rischi potenziali in caso di fallimento della transazione, giudicandola non superiore né comparabile alla proposta rivale. Le perplessità riguardano tempi di chiusura, condizioni sospensive e protezioni per gli azionisti.
In precedenza Paramount aveva rilanciato fino a 77,9 miliardi di dollari per l’intera società, senza però intervenire sul nodo principale: certezza di esecuzione e valore effettivamente distribuibile. La garanzia personale non compensa, secondo Warner, l’asimmetria di rischio e l’assenza di un premio di prezzo adeguato.
Prossimi passi e scadenze per gli azionisti
Gli azionisti di Warner Bros hanno tempo fino al 21 gennaio per esprimersi sull’offerta di Paramount, mentre resta valida la raccomandazione verso l’accordo con Netflix.
Samuel A. Di Piazza ha chiarito che ulteriori trattative con Paramount non sono possibili, ma il board potrà esaminare un’eventuale proposta rivista e realmente superiore.
David Ellison non esclude un rialzo: in tal caso è probabile uno slittamento delle scadenze di gennaio per consentire maggiore tempo di valutazione e attività di engagement con la base azionaria.
FAQ
- Perché l’offerta di Paramount è stata respinta? Per dubbi sulla certezza di esecuzione, sui rischi per gli azionisti e sull’assenza di un vantaggio rispetto a Netflix.
- Qual è il valore dell’ultima proposta di Paramount? 108 miliardi di dollari, con garanzia personale di Larry Ellison.
- Cosa prevede l’accordo con Netflix? La cessione degli asset di streaming e degli studio, ritenuta più solida e con minori rischi.
- Che ruolo ha Larry Ellison nell’offerta? Fornisce una garanzia personale a supporto della proposta di Paramount.
- Qual è la scadenza per gli azionisti di Warner Bros? Fino al 21 gennaio per valutare l’offerta di Paramount.
- Paramount può rilanciare ancora? Sì, e in tal caso potrebbe posticipare le scadenze per favorire il confronto con gli azionisti.
Prossimi passi e scadenze per gli azionisti
Gli investitori di Warner Bros sono chiamati a esprimersi entro il 21 gennaio sull’offerta ostile di Paramount, mentre resta in vigore la raccomandazione del board a favore dell’intesa con Netflix. La finestra temporale consente attività di proxy solicitation e verifica delle condizioni di mercato, senza modificare l’accordo già sottoscritto con il partner preferito.
Il presidente Samuel A. Di Piazza ha precisato che non sono consentite nuove trattative con Paramount, salvo ricezione di una proposta formalmente superiore e sostenibile in termini di execution. Eventuali revisioni saranno valutate, ma solo se accompagnate da un premio economico chiaro e da tutele rafforzate per gli azionisti.
David Ellison ha lasciato aperta l’ipotesi di un rilancio: in tale scenario, Paramount potrebbe posticipare la scadenza di gennaio per ampliare il tempo di engagement con la base azionaria e consolidare i consensi, allineando tempistiche e condizioni per un voto informato.




