Vittorio Feltri difende Alberto Stasi e solleva nuovi dubbi su Andrea Sempio nel caso Garlasco
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Feltri difende Stasi sul caso Garlasco e critica la Cassazione
Il giornalista Vittorio Feltri, direttore de Il Giornale, è tornato a commentare il delitto di Garlasco, ribadendo in un’intervista a Sky TG24 la sua convinzione sull’innocenza di Alberto Stasi.
Il caso riguarda l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco (Pavia) nel 2007, per il quale Stasi è stato condannato in via definitiva dopo due assoluzioni.
Feltri contesta apertamente la sentenza della Corte di Cassazione, parla di “giustizia schizofrenica” e mette in guardia anche sui rischi mediatici per il nuovo indagato Andrea Sempio, temendo un’ulteriore “macchina del fango”.
In sintesi:
- Feltri ribadisce l’innocenza di Alberto Stasi nel delitto di Garlasco.
- Contesta la Cassazione dopo le assoluzioni in primo e secondo grado.
- Difende anche Andrea Sempio, temendo una nuova gogna mediatica.
- Accusa giustizia e stampa di seguire “l’onda” più che i fatti.
Perché Feltri difende Stasi e parla di giustizia schizofrenica
Nel colloquio con Sky TG24, Vittorio Feltri sottolinea la dimensione personale del suo giudizio su Alberto Stasi: *“Lo conosco bene ormai… lui non c’entra nulla”*.
Racconta di essersi convinto “dal primo giorno” della sua innocenza e richiama la doppia assoluzione nei primi due gradi di giudizio come elemento dirimente: *“Non è normale la sentenza della Cassazione: quelle di primo e secondo grado dicono già tutto molto bene”*.
Feltri precisa di vedere regolarmente Stasi: *“Andiamo al ristorante un paio di volte al mese… poi è diventata una sorta di amicizia. Sono sempre più convinto che sia innocente”*. Il rapporto personale, unito alla lettura degli atti processuali, viene presentato come base della sua valutazione, in aperto contrasto con l’esito definitivo del procedimento penale.
Parlando dei nuovi sviluppi investigativi e della posizione di Andrea Sempio, il direttore invita alla prudenza: *“La mia sensazione è che non c’entri nulla nemmeno Sempio. Temo che venga triturato dalla stessa macchina del fango”*.
Da qui l’attacco al sistema: *“La giustizia è schizofrenica: si condanna una persona assolta due volte? Una follia”*.
Sulla stampa, l’accusa è altrettanto dura: *“Si è seguita più l’onda che l’intelligenza”*, denunciando una tendenza a inseguire il clamore anziché la verifica rigorosa di prove e sentenze.
Il peso mediatico del caso Garlasco e le possibili ricadute future
Le nuove dichiarazioni di Vittorio Feltri riaprono il dibattito sul rapporto tra media, processi penali e opinione pubblica nel caso di Garlasco.
La difesa pubblica di Alberto Stasi e la cautela su Andrea Sempio evidenziano il rischio di sovrapposizione tra giudizio mediatico e giudizio giuridico, soprattutto in vicende ormai entrate nell’immaginario collettivo.
In prospettiva, il nodo centrale resta la credibilità della giustizia italiana e la responsabilità dell’informazione nel raccontare sviluppi investigativi delicati, evitando nuove “macchine del fango” e contribuendo a un dibattito fondato su atti, sentenze e rispetto delle persone coinvolte.
FAQ
Chi è Alberto Stasi e perché è centrale nel caso Garlasco?
Alberto Stasi è l’ex fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva per il suo omicidio dopo due assoluzioni.
Cosa contesta Vittorio Feltri alla sentenza della Cassazione?
Feltri contesta la condanna definitiva di Stasi dopo due assoluzioni, definendo la giustizia “schizofrenica” e ritenendo incoerente il ribaltamento dei primi gradi.
Chi è Andrea Sempio e perché viene citato da Feltri?
Andrea Sempio è un conoscente emerso nei nuovi sviluppi investigativi; Feltri ritiene che non sia coinvolto e teme una gogna mediatica.
Qual è il ruolo dei media nel caso Garlasco secondo Feltri?
Secondo Feltri, molti media hanno “seguito l’onda” emotiva e scandalistica, sacrificando analisi critica, prudenza e verifica accurata degli atti giudiziari.
Da quali fonti è stato rielaborato questo articolo sul caso Garlasco?
L’articolo è stato elaborato a partire da una sintesi congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



