Garlasco, indagini su Sempio concluse: nuova valutazione della condanna di Stasi alla Procura generale
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Delitto di Garlasco, chiuse le indagini su Andrea Sempio
La Procura di Pavia ha chiuso le indagini preliminari su Andrea Sempio, 38 anni, per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco. L’atto, firmato dal procuratore aggiunto Stefano Civardi e dalle pm Valentina De Stefano e Giulia Rizza, contesta a Sempio l’omicidio volontario pluriaggravato da crudeltà e motivi abietti. La Procura invierà ora tutto il fascicolo alla procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, per valutare l’eventuale istanza di revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi. Nel quadro probatorio entrano anche intercettazioni sull’ipotesi di corruzione che coinvolge l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti. La vicenda riapre uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi vent’anni, con posizione duramente contrapposte tra accusa, difese e famiglia Poggi.
In sintesi:
- La Procura di Pavia chiude le indagini su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.
- Sempio è accusato di omicidio pluriaggravato per crudeltà e motivi abietti.
- Nel fascicolo anche intercettazioni sull’ipotesi di corruzione a favore di Sempio.
- Difesa Stasi e famiglia Poggi ribadiscono la solidità della condanna definitiva.
Nel provvedimento di chiusura indagini, la Procura di Pavia descrive una dinamica di aggressione particolarmente violenta. Secondo gli inquirenti, Andrea Sempio avrebbe colpito Chiara Poggi con almeno 12 colpi alla testa, dopo un approccio sessuale respinto, agendo – si legge – in preda a “odio”, con “crudeltà” e “motivi abietti”.
La giovane sarebbe stata prima aggredita all’interno dell’abitazione, poi trascinata verso la porta della cantina, dove avrebbe tentato di reagire mettendosi a carponi, subendo ulteriori 3-4 colpi fino a perdere conoscenza. Il corpo, già incosciente, sarebbe stato fatto scivolare lungo le scale e nuovamente colpito con altri 4-5 colpi ritenuti mortali.
Nel fascicolo compaiono anche le intercettazioni raccolte dalla Procura di Brescia nell’indagine su Mario Venditti, accusato di presunta corruzione in atti giudiziari per aver favorito Sempio chiedendone l’archiviazione nel 2017, in cambio – secondo l’ipotesi accusatoria – di somme tra 20 e 30 mila euro. Su questo punto la valutazione della magistratura bresciana e pavese sarà decisiva per la futura tenuta processuale del caso.
Le posizioni contrapposte di famiglia Poggi, Stasi e difesa Sempio
L’avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi e, con il collega Gian Luigi Tizzoni, della famiglia di Chiara, contesta la rilevanza delle nuove piste mediatiche. A suo giudizio, le intercettazioni ambientali su Andrea Sempio – compresi i soliloqui in auto diffusi dal TG1 – non costituiscono elementi “confessori”, ma vanno letti come esternazioni di un uomo “braccato e intercettato come Jim Carrey in *The Truman Show*”.
Compagna rivendica la solidità della condanna di Alberto Stasi, elencando i passaggi chiave: il falso ritrovamento del corpo di Chiara Poggi, l’occultamento della bicicletta nera da donna vista da due testimoni, lo spostamento dei pedali con Dna su altro mezzo (le Frau 42), le impronte sul dispenser del lavandino. Per il legale, “tutto ciò che si doveva accertare è già stato accertato” e non esisterebbe spazio concreto per “riscrivere la storia”.
Sul fronte opposto, il difensore di Sempio, l’avvocato Liborio Cataliotti – affiancato dall’avvocata Angela Taccia – ha riunito un ampio “pool” di consulenti per controbattere alle perizie della Procura. Cataliotti sostiene che Sempio abbia fornito una spiegazione “molto convincente” dell’intercettazione in cui parlerebbe dei video intimi di Chiara e Stasi, attribuendo quelle frasi al commento solitario di programmi o podcast sul caso, e annuncia verifiche documentali prima di rendere pubblica la versione dettagliata.
Il nodo tecnico dei video e gli sviluppi attesi sul caso
Uno dei fronti cruciali riguarda i video erotici di Chiara Poggi e Alberto Stasi, tre file in formato MPEG (‘1 Maggio.MPG’, ‘parte prima.MPG’, ‘parte terza.MPG’) trovati nella cartella compressa ‘albert.zip’ (circa 1,8 GB, protetta da password e nascosta) sul pc di Chiara, e presenti anche sul computer di Stasi. La difesa di Andrea Sempio contesta che tali file potessero essere visti su telefoni cellulari del 2007, come suggerito dall’intercettazione in cui Sempio direbbe di averli “visti da un cellulare”.
I consulenti ricordano che, all’epoca, il formato standard per i telefonini era il più leggero ‘3gp’, mentre gli .mpg, pensati per pc e DVD, richiedevano maggiore capacità di calcolo e memoria. In via tecnica, nel 2007 sarebbe stato necessario convertire prima i video e poi trasferirli via cavo Usb; la copiatura diretta sulla memory card, su molti modelli, generava errori di lettura. Chiara Poggi disponeva di un telefono privo di fotocamera, mentre Alberto Stasi usava un Samsung SGH-E820 con funzioni video basiche e formati compressi per clip brevi.
Questo nodo tecnologico potrebbe assumere rilievo probatorio nella futura udienza, così come le intercettazioni sull’ipotizzata corruzione di Mario Venditti. La decisione della Procura generale di Milano sull’eventuale revisione della sentenza Stasi sarà il prossimo passaggio chiave in un caso che continua a interrogare opinione pubblica e sistema giudiziario a quasi vent’anni dal delitto.
FAQ
Chi è attualmente indagato per il delitto di Garlasco?
Attualmente è indagato Andrea Sempio, 38 anni, amico di famiglia Poggi, per omicidio volontario pluriaggravato della ventiseienne Chiara Poggi.
La condanna di Alberto Stasi viene automaticamente rimessa in discussione?
No, la condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni resta valida. Eventuali revisioni dipendono da un’istanza formale alla Procura generale.
Che ruolo hanno le intercettazioni su Mario Venditti nel nuovo fascicolo?
Hanno un ruolo indiziario: ipotizzano una corruzione in atti giudiziari per favorire Sempio, ma la loro rilevanza sarà valutata nei prossimi passaggi.
I video di Chiara e Stasi potevano essere visti su cellulari del 2007?
È altamente improbabile. I consulenti spiegano che i file .mpg, pesanti centinaia di Megabyte, richiedevano conversione e superavano le capacità tipiche dei telefoni dell’epoca.
Da quali fonti è stata elaborata la ricostruzione sul delitto di Garlasco?
È stata elaborata congiuntamente da notizie e lanci provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



