Vallese approva nuovo sostegno economico straordinario per le vittime dell’incendio di Crans-Montana
La sopravvissuta di Crans rompe il silenzio e ricostruisce la tragedia
Chi parla è la giovane fotografa sopravvissuta al rogo di Crans-Montana, rimasta in coma per settimane.
Quando ricostruisce la notte della tragedia descrive il momento in cui l’amica Jessica le chiese di filmare lo spettacolo con le candele.
Dove emergono questi elementi è l’inchiesta in corso tra Svizzera e Italia, in cui i magistrati stanno valutando responsabilità e dinamiche dell’incendio.
Perché la sua versione è cruciale: può chiarire la sequenza degli eventi, l’uso delle candele, le condizioni di sicurezza e il ruolo dei presenti, diventando un tassello decisivo per gli accertamenti giudiziari transfrontalieri.
In sintesi:
- Sopravvissuta di Crans racconta coma, risveglio e ricordi della notte dell’incendio
- La giovane riferisce che Jessica le chiese di filmare lo show con le candele
- Le sue dichiarazioni entrano al centro dell’inchiesta tra pm svizzeri e italiani
- Vertice tra procure: sì allo scambio di atti, ma tempi non immediati
La testimonianza della fotografa, unica sopravvissuta al rogo di Crans-Montana insieme a pochi altri presenti, viene raccolta dopo un lungo coma e un complesso percorso clinico.
La giovane riferisce che, poco prima dell’incendio, Jessica le avrebbe chiesto di riprendere con il cellulare lo *“show con le candele”*, scena che per gli inquirenti potrebbe coincidere con l’innesco della tragedia.
I magistrati stanno incrociando questo racconto con i rilievi tecnici su cera, tessuti, arredi, dispositivi di sicurezza e tempi di intervento dei soccorsi, per definire eventuali negligenze organizzative e responsabilità personali.
La ricostruzione della sequenza – accensione delle candele, diffusione delle fiamme, reazioni dei presenti, vie di fuga disponibili – è al centro delle perizie, anche per valutare il rispetto delle norme svizzere antincendio negli spazi in cui si svolgeva l’evento.
Vertice tra procure e tempi lunghi per lo scambio di documenti
Parallelamente alla testimonianza della fotografa, si è tenuto un vertice operativo tra i pubblici ministeri svizzeri e italiani.
L’incontro ha prodotto un via libera di principio alla consegna delle carte d’inchiesta verso l’Italia, necessarie per i procedimenti penali aperti sui cittadini italiani coinvolti.
La cooperazione giudiziaria procede nel quadro delle convenzioni internazionali, ma le autorità elvetiche hanno chiarito che la trasmissione completa degli atti non avverrà in tempi brevi, sia per ragioni procedurali, sia per la necessità di chiudere alcuni accertamenti tecnici ancora in corso.
Questo comporta un rallentamento nelle eventuali richieste di misure cautelari o rinvii a giudizio in Italia, mentre in Svizzera proseguono interrogatori, perizie e verifiche sul rispetto degli standard di sicurezza.
Le prossime mosse dell’inchiesta e le possibili ricadute future
Nei prossimi mesi, la centralità passerà alle perizie indipendenti sulle cause dell’incendio e sulle condizioni dell’ambiente in cui si svolgeva lo spettacolo con le candele.
La testimonianza della fotografa sopravvissuta sarà confrontata con video, messaggi, immagini e dati tecnici, per ridurre al minimo le zone d’ombra.
Sul piano civile, è atteso un aumento delle azioni risarcitorie, mentre sul piano normativo la vicenda potrebbe innescare un irrigidimento delle regole per eventi privati con fiamme libere, sia in Svizzera sia, per emulazione regolatoria, in Italia.
FAQ
Chi è la fotografa sopravvissuta all’incendio di Crans?
La fotografa è una giovane donna coinvolta professionalmente nell’evento, rimasta gravemente ustionata e per settimane in coma farmacologico dopo il rogo.
Cosa avrebbe chiesto Jessica alla fotografa prima dell’incendio?
Secondo la sopravvissuta, Jessica le avrebbe chiesto di filmare con il cellulare lo show con le candele, poco prima dell’innesco.
Perché la collaborazione tra pm svizzeri e italiani richiede tempi lunghi?
La collaborazione procede, ma richiede verifiche formali, traduzioni, chiusura di perizie tecniche e rispetto delle convenzioni internazionali sulla cooperazione giudiziaria.
Cosa può cambiare nelle norme di sicurezza dopo il caso Crans?
È probabile un inasprimento dei requisiti per eventi con fiamme libere, con maggiori controlli, responsabilità organizzative e obblighi documentali preventivi.
Da quali fonti è stata ricostruita la vicenda dell’incendio di Crans?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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