Valanga in Val Ridanna, muore la giovane scialpinista Laura Santino: accertata la terza vittima
Valanga in Val Ridanna, muore la giovane scialpinista Laura Santino
Chi ha perso la vita è Laura Santino, 26 anni, psicologa bresciana e scialpinista esperta, travolta da una valanga in Val Ridanna, in Alto Adige. La tragedia è avvenuta durante un’uscita con un gruppo di 25 scialpinisti, tutti dotati di dispositivi cercapersone. La valanga, con un fronte di circa 150 metri e una lunghezza di centinaia di metri, è scesa improvvisa sabato, sotto gli occhi del marito di Laura, rimasto illeso. Soccorsa in condizioni gravissime e trasportata in elicottero all’ospedale di Innsbruck, è morta domenica 22 marzo 2026. Nello stesso evento hanno perso la vita anche la guida alpina Martin Parigger, 62 anni, e Alexander Froetscher, 56 anni, entrambi travolti dalla massa nevosa.
In sintesi:
- Valanga in Val Ridanna travolge 25 scialpinisti: tre vittime accertate.
- Muore in ospedale a Innsbruck la 26enne bresciana Laura Santino.
- Illeso il marito, presenti sul posto soccorsi altamente specializzati.
- Tra le vittime anche la guida alpina Martin Parigger e Alexander Froetscher.
Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo di 25 scialpinisti stava risalendo un itinerario molto frequentato della Val Ridanna quando una grande lastra di neve si è staccata, generando una valanga di ampiezza eccezionale. Tutti erano equipaggiati con ARTVA, pala e sonda, elementi che hanno permesso un intervento rapido dei compagni e dei soccorritori, ma non sufficienti a evitare il bilancio tragico.
All’arrivo dei tecnici del soccorso alpino e degli elicotteri, Laura Santino è stata individuata e estratta viva, ma in arresto cardio-respiratorio e con gravissime lesioni da seppellimento prolungato. Stabilizzata sul posto, è stata trasferita d’urgenza all’ospedale universitario di Innsbruck, centro di riferimento per i politraumi da valanga. Nonostante manovre rianimatorie avanzate e cure intensive continuate per ore, la giovane è deceduta il giorno successivo, aggravando il bilancio di un evento che ripropone la vulnerabilità dell’attività scialpinistica di fronte a condizioni nivologiche critiche.
La storia di Laura Santino e il dolore della comunità
Laura Santino, 26 anni, nata a Vobarno e residente a Vestone, era una figura molto conosciuta in Valsabbia. Psicologa di formazione, lavorava per la cooperativa sociale Cogess e gestiva una fattoria didattica a Idro, impegnandosi in progetti educativi con bambini e ragazzi. Chi la conosceva la descrive come una professionista appassionata e una sportiva esperta di montagna.
La tragedia si è consumata sotto gli occhi del marito, che partecipava alla stessa escursione e ne è uscito illeso fisicamente, ma profondamente segnato. In valanga sono rimaste coinvolte complessivamente cinque persone, tutte rapidamente localizzate grazie ai dispositivi cercapersone. Per due uomini, la guida alpina Martin Parigger, 62 anni, di Ridanna, e Alexander Froetscher, 56 anni, non c’è stato nulla da fare: sono morti sul posto, schiacciati dalla massa nevosa.
La comunità valsabbina, dal mondo del sociale a quello della montagna, si è stretta attorno alla famiglia Santino, mentre le autorità locali e le associazioni alpinistiche richiamano alla massima prudenza nella pianificazione delle uscite invernali, anche quando si dispone di attrezzatura adeguata e di competenze tecniche elevate.
Sicurezza in montagna e rischi crescenti per gli scialpinisti
La valanga di Val Ridanna riaccende il dibattito sulla sicurezza delle attività invernali in quota e sulla corretta valutazione del rischio nivologico. Nonostante l’utilizzo diffuso di ARTVA, airbag, caschi e l’affidamento a guide esperte, eventi di grandi dimensioni come quello che ha coinvolto Laura Santino, Martin Parigger e Alexander Froetscher possono risultare letali in pochi secondi.
Le variazioni climatiche, con oscillazioni brusche di temperatura e nevicate irregolari, stanno complicando la stabilità del manto nevoso anche su itinerari tradizionalmente considerati affidabili. Gli esperti invitano a integrare le previsioni ufficiali del bollettino valanghe con una formazione continua, scelte conservative e una gestione del gruppo ancora più rigorosa.
Nei prossimi mesi sono attesi nuovi protocolli e campagne di sensibilizzazione rivolti a scialpinisti e ciaspolatori, per rafforzare cultura del rischio, lettura del terreno e consapevolezza dei limiti personali, riducendo l’esposizione a scenari potenzialmente catastrofici come quello di Val Ridanna.
FAQ
Chi era Laura Santino e di dove era originaria?
Laura Santino era una psicologa di 26 anni, originaria di Vobarno e residente a Vestone, molto attiva in Valsabbia nel sociale.
Dove e quando è avvenuta la valanga in Val Ridanna?
La valanga è avvenuta in Val Ridanna, in Alto Adige, durante un’uscita scialpinistica, con decesso in ospedale il 22 marzo 2026.
Quante persone sono state coinvolte e quante le vittime?
Nell’evento sono stati coinvolti 25 scialpinisti, con cinque feriti e tre vittime: Laura Santino, Martin Parigger e Alexander Froetscher.
Quale attrezzatura avevano gli scialpinisti coinvolti nella valanga?
Gli scialpinisti erano dotati di dispositivi cercapersone ARTVA, che hanno permesso un rapido ritrovamento, sebbene non abbiano evitato il tragico bilancio.
Quali sono le fonti delle informazioni su questa tragedia?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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