La notizia in sintesi
– Unimpresa: nel 2025 i mutui prima casa crescono oltre il 25% in Italia.
– Fondo prima casa Consap: 9 miliardi erogati, contro 6 miliardi nel 2024.
– Gli under 36 risultano la fascia con più finanziamenti per acquistare casa.
– Resta il divario sui costi: i profili più rischiosi pagano fino a 150 punti base in più.
(Riassunto generato con AI)
Mutui prima casa, spinta dei giovani
Unimpresa segnala che nel 2025 il mercato italiano del credito immobiliare ha registrato una forte accelerazione, con erogazioni di mutui per l’acquisto di abitazioni cresciute di oltre il 25% sull’anno precedente. In Italia, la spinta è arrivata dal calo dei tassi di interesse e da una domanda sostenuta, soprattutto tra gli under 36.
Il dato centrale riguarda il Fondo di garanzia prima casa gestito da Consap: i mutui garantiti dallo Stato hanno raggiunto 9 miliardi di euro, rispetto ai 6 miliardi del 2024, pari a un aumento del 50% in dodici mesi. Secondo l’analisi del Centro Studi Unimpresa, questo strumento ha ampliato l’accesso al credito per chi non dispone di garanzie patrimoniali sufficienti.
Mercato in ripresa e costi ancora diseguali
Il rafforzamento del credito si inserisce in un mercato immobiliare in ripresa. Nel 2025 i prezzi delle abitazioni sono saliti del 4,0%, in accelerazione rispetto al +3,2% del 2024, mentre le compravendite sono aumentate del 6,6%. La crescita ha interessato l’intero territorio nazionale ed è stata più marcata per le abitazioni esistenti.
Anche i canoni di locazione sono aumentati, confermando una pressione sull’accessibilità abitativa che rende il mutuo, per chi riesce a ottenerlo, spesso più conveniente dell’affitto. Quasi il 20% delle nuove erogazioni è andato a intestatari con reddito lordo annuo inferiore a 26.000 euro, mentre quasi la metà è stata destinata a chi dichiara tra 26.000 e 55.000 euro.
Resta però una distorsione: tra il decimo più rischioso e il decimo meno rischioso nella distribuzione dei tassi si osserva una differenza media di circa 150 punti base. “Il Fondo Prima Casa ha funzionato: 9 miliardi erogati nel 2025, +50% in un anno, giovani under 36 primi tra i nuovi mutuatari. Ma la stessa analisi rivela un paradosso che non possiamo ignorare”, commenta il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.
Tasso fisso dominante, variabile in risalita
I contratti a tasso fisso rappresentano quasi tre quarti dei mutui in essere a fine 2025. Le nuove erogazioni a tasso variabile hanno invece pesato per poco più del 10% del totale nell’anno, ma nei primi mesi del 2026 la quota è salita.
Il movimento riflette l’allargamento del differenziale di costo tra fisso e variabile, attestato intorno a 40 punti base a marzo 2026. Il segnale, evidenziato dall’analisi, è che alcune famiglie stanno tornando ad accettare il rischio di oscillazione del tasso pur di contenere la rata iniziale.
FAQ
Chi ha trainato i mutui prima casa nel 2025?
Sì, gli under 36 risultano la fascia a cui vengono concessi più finanziamenti per acquistare abitazioni.
Quanto vale il Fondo prima casa nel 2025?
Sì, il Fondo di garanzia prima casa gestito da Consap ha sostenuto erogazioni per 9 miliardi di euro.
Di quanto sono cresciuti i mutui casa?
Sì, le erogazioni per l’acquisto di abitazioni sono aumentate di oltre il 25% rispetto all’anno precedente.
Quanto pesa il divario tra mutuatari?
Sì, la differenza media tra i profili più rischiosi e meno rischiosi arriva a circa 150 punti base.
Qual è la fonte originale della notizia?
Sì, la fonte originale deriva da un’elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



