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Droghe nelle città europee, cosa rivelano le fogne tra 2024 e 2025
L’Europa registra un calo dell’Mdma, un forte aumento di cocaina e ketamina e andamenti divergenti per cannabis e altre sostanze stimolanti. L’allarme arriva da un’analisi delle acque reflue di 115 città in 25 Paesi, condotta tra marzo e maggio 2025 dal gruppo europeo Sewage Analysis Core Group Europe (Score) con l’agenzia Euda. Lo studio, che copre circa 72 milioni di abitanti, misura i residui di sei droghe chiave, offrendo un indicatore oggettivo dei consumi reali, oltre le statistiche ufficiali. In Italia spiccano i dati di Milano e Bolzano, con un trend in crescita per cocaina e ketamina e solo un lieve calo della cannabis. La ricerca, aggiornata annualmente dal 2011, permette confronti anche con città di Canada, Stati Uniti, Regno Unito e altri Paesi extraeuropei, delineando un quadro in rapido mutamento dello “sballo” urbano.
In sintesi:
- Mdma in calo medio del 16% in Europa, ma consumo stabile a Milano.
- Cocaina +22% e ketamina +41% tra 2024 e 2025 nelle città monitorate.
- Picco di cocaina, Mdma e ketamina soprattutto tra venerdì e lunedì.
- A Milano crescono cocaina e ketamina, cannabis in lieve diminuzione.
I numeri dello studio Score: sostanza per sostanza in Europa
Lo studio Score-Euda analizza giornalmente per una settimana i reflui degli impianti di trattamento, cercando tracce di anfetamina, cocaina, metanfetamina, Mdma, ketamina e metaboliti della cannabis. I ricercatori hanno trovato almeno una di queste sostanze in quasi tutte le 115 città, con differenze limitate tra grandi centri e località minori.
Mdma: tra 2024 e 2025 il carico medio cala del 16%; il 62% delle 78 città comparabili registra una diminuzione, il 15% stabilità, il 23% un aumento. I livelli più alti permangono in Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia. Solo Nova Gorica non mostra tracce rilevabili.
Ketamina: crescita quasi del 41% nelle 66 città con dati su entrambi gli anni; il 61% registra un aumento. I valori maggiori si osservano in Belgio, Germania e Paesi Bassi, con livelli in Canada e Regno Unito superiori alle città europee più esposte.
Cocaina: +22% complessivo tra 2024 e 2025 nelle 85 città comparabili; il 57% vede un aumento. I picchi restano concentrati in Europa occidentale e meridionale, soprattutto in Belgio, Spagna e Paesi Bassi, ma le tracce si estendono anche all’Europa orientale.
Anfetamina: concentrazioni più alte in Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Norvegia, molto più basse in Italia, Cipro e Turchia. Tra 82 città, il 44% registra aumenti, il 33% cali, il 23% stabilità.
Metanfetamina: da fenomeno quasi circoscritto a Repubblica Ceca e Slovacchia si estende a Germania, Spagna, Cipro, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia e Turchia. Nelle 80 città confrontabili il 46% registra un aumento.
Per la cannabis, le 63 città con dati su entrambi gli anni mostrano il 33% in aumento, il 44% in calo, il 22% stabile, con i carichi più elevati in Germania, Paesi Bassi e Slovenia. Canada e Stati Uniti riportano livelli ancora superiori.
Sul piano temporale, oltre il 75% delle città mostra picchi di cocaina e Mdma nel weekend (venerdì-lunedì), e quasi la metà presenta livelli più alti di ketamina negli stessi giorni. Anfetamine, metanfetamina e cannabis risultano invece più uniformemente distribuite nell’arco della settimana.
In Italia, sottolinea Sara Castiglioni, responsabile del Laboratorio di Indicatori epidemiologici ambientali dell’Istituto Mario Negri, *“a Milano e Bolzano si osserva un trend in aumento del consumo di cocaina e, per Milano, di ketamina; cannabis in lieve calo a Milano e stabile a Bolzano; anfetamina e metanfetamina pressoché costanti; Mdma in lieve diminuzione a Bolzano ma stabile a Milano”*.
Prospettive future e uso delle acque reflue nelle politiche antidroga
L’analisi delle acque reflue si sta affermando come indicatore epidemiologico rapido per intercettare cambiamenti nei mercati delle droghe prima che emergano nei dati sanitari o giudiziari. La crescita di cocaina e ketamina, con pattern tipicamente “da weekend”, segnala l’evoluzione dell’offerta e della domanda nelle aree urbane europee.
Per città come Milano e Bolzano, l’integrazione tra questi dati e i tradizionali sistemi di monitoraggio può orientare campagne mirate nei luoghi della nightlife e negli spazi giovanili. La continuità del progetto Score dal 2011 permetterà di verificare già nei prossimi anni se le tendenze in atto preannunciano una stabilizzazione, un’ulteriore espansione degli stimolanti sintetici o un possibile spostamento verso nuove sostanze oggi non ancora monitorate in modo sistematico.
FAQ
Cosa misura esattamente l’analisi delle acque reflue sulle droghe?
L’analisi misura i residui metabolizzati delle sostanze nelle fogne, stimando il consumo reale giornaliero della popolazione servita dall’impianto di depurazione.
Perché Mdma diminuisce mentre cocaina e ketamina aumentano?
I dati indicano una possibile sostituzione nei consumi ricreativi, con maggiore disponibilità e attrattività di cocaina e ketamina rispetto all’Mdma tradizionale.
Quali città europee mostrano i livelli più alti di cocaina?
I livelli più elevati si registrano in città di Belgio, Spagna e Paesi Bassi, con incrementi anche in alcune aree dell’Europa orientale.
Che cosa emerge nello specifico per le città italiane monitorate?
A Milano e Bolzano aumenta il consumo di cocaina; a Milano cresce anche la ketamina, cannabis leggermente in calo, altre sostanze sostanzialmente stabili.
Quali sono le principali fonti utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta di contenuti tratti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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