Ticino introduce controlli rafforzati sui veicoli immatricolati in altri cantoni per contrastare abusi
Indice dei Contenuti:
Auto con targhe grigionesi in Ticino, controlli più capillari della polizia
Le autorità del Cantone Ticino intensificheranno i controlli sulle auto immatricolate in altri cantoni, soprattutto nei Grigioni, ma stazionate stabilmente sul territorio ticinese.
La decisione, annunciata dal consigliere di Stato Claudio Zali, responsabile della polizia cantonale, arriva nel 2024 dopo anni di segnalazioni sporadiche e contenziosi legati all’imposta di circolazione.
L’obiettivo è verificare il rispetto delle norme federali sul luogo di stazionamento prevalente dei veicoli e contrastare eventuali elusioni fiscali, senza trasformare le sanzioni in una voce di bilancio ma rafforzando sicurezza stradale ed equità tributaria.
In sintesi:
- Il Ticino intensifica i controlli su auto con targhe esterne, soprattutto grigionesi, stazionate stabilmente nel cantone.
- Le segnalazioni annuali di irregolarità si sono dimezzate, attorno alla ventina di casi l’anno.
- La polizia cantonale avrà un ruolo proattivo, andando oltre le sole denunce dei cittadini.
- Le violazioni più gravi possono comportare conseguenze penali per dichiarazioni mendaci o documenti falsi.
Norme federali, imposte e nuovi controlli sul territorio ticinese
Secondo la sezione della circolazione del Cantone Ticino, in passato si registravano ogni anno fra 30 e 40 intimazioni a regolarizzare veicoli con targhe di altri cantoni ma stazionati in Ticino.
Negli ultimi due anni le segnalazioni si sono dimezzate, attestandosi attorno alla ventina di casi l’anno, un calo attribuito alla nuova base di calcolo dell’imposta di circolazione, giudicata più equa sul piano intercantonale.
Per Claudio Zali, la riduzione delle imposte ticinesi ha ristretto il margine di contenzioso, perché su diverse categorie di veicoli non esistono più differenze marcate rispetto ad altri cantoni, in particolare ai Grigioni.
Il fenomeno, definito “noto e monitorato da tempo”, non è però scomparso.
La presenza sul territorio mostra numerose targhe esterne che non solo circolano, ma stazionano abitualmente nel cantone.
La normativa federale è chiara: una targa rilasciata da un cantone presuppone che l’auto stazioni prevalentemente in quel cantone, condizione spesso disattesa nei casi oggetto di attenzione.
Finora i casi sospetti emergevano soprattutto da denunce puntuali di cittadini o da controlli mirati.
Ora il Cantone Ticino intende agire in modo sistematico, valorizzando la conoscenza capillare del territorio da parte della polizia cantonale.
L’indicazione politica è di sensibilizzare gli agenti, dare priorità ai controlli sulle targhe esterne e verificare con continuità la reale situazione di stazionamento.
Informazione agli automobilisti e possibili ricadute economiche e penali
Claudio Zali richiama anche la responsabilità dei proprietari.
Molti automobilisti, spiega, potrebbero non conoscere in dettaglio la portata delle norme federali e avere creduto in buona fede che una targa grigionese consentisse un utilizzo quasi libero del veicolo in Ticino.
Un esempio riportato dal consigliere di Stato è emblematico: se in un quartiere la stessa targa dei Grigioni rimane parcheggiata nello stesso posto per nove mesi consecutivi, è verosimile che il veicolo stazioni prevalentemente in Ticino, in potenziale contrasto con la legge.
Alla domanda sulle possibili finalità economiche dell’operazione, anche alla luce delle minori entrate da radar, Zali riconosce che i controlli potrebbero indurre al rientro nei rispettivi cantoni di un certo numero di auto, anche di fascia alta, con effetti positivi sul gettito dell’imposta di circolazione.
Aggiunge però che le sanzioni non devono essere considerate uno strumento di finanziamento, ma una conseguenza accessoria di controlli mirati a sicurezza stradale ed equità tributaria.
Per i trasgressori, gli esiti possono superare l’irregolarità amministrativa: nei casi più gravi sono ipotizzabili procedimenti penali per dichiarazioni mendaci o l’uso di documenti falsi, con multe e segnalazioni alle autorità competenti.
FAQ
Quando è obbligatorio immatricolare l’auto in Ticino?
È obbligatorio quando il veicolo staziona prevalentemente in Ticino, ad esempio se parcheggia stabilmente per mesi nello stesso luogo.
Cosa rischia chi circola con targa grigionese ma vive in Ticino?
Rischia intimazioni a regolarizzare, sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, procedimenti penali per dichiarazioni mendaci o documenti falsi.
Come verificano la polizia e il cantone lo stazionamento prevalente?
Verificano tramite controlli sul territorio, osservazioni ripetute nel tempo, segnalazioni dei cittadini e confronti con i dati della sezione della circolazione.
La nuova imposta di circolazione ha ridotto gli abusi?
Sì, secondo le autorità il sistema più equo ha dimezzato le segnalazioni annuali, scese a circa venti casi l’anno.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento?
Questo articolo deriva da una elaborazione congiunta di dati e notizie ANSA, Adnkronos, ASCA e AGI, rielaborate dalla nostra Redazione.

