Svizzera, ultimo ferito grave dell’incendio a Crans-Montana rientra in patria dopo le cure all’estero
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Ultimo svizzero ricoverato all’estero dopo l’incendio di Crans-Montana
L’ultimo cittadino svizzero ancora ricoverato all’estero dopo il devastante incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana potrà rientrare in Svizzera la prossima settimana. L’incendio, avvenuto nella notte di Capodanno 2025/2026 nella nota località sciistica del canton Vallese, ha causato 41 morti e 115 feriti. Oggi 38 persone risultano ancora ricoverate o sottoposte a cure altamente specialistiche. Il Ufficio federale della protezione della popolazione (FOCP) ha annunciato la fine del monitoraggio statistico settimanale dei feriti, ritenendo conclusa la fase critica di pianificazione dei rimpatri sanitari e di gestione dei posti letto ospedalieri. La decisione segna il passaggio dall’emergenza alla lunga fase di riabilitazione fisica e psicologica per le vittime, in Svizzera e all’estero.
In sintesi:
- Ultimo cittadino svizzero ricoverato all’estero rientrerà in patria la prossima settimana.
- L’incendio al bar Le Constellation ha causato 41 morti e 115 feriti.
- Restano 38 persone ricoverate o in trattamento specialistico per ustioni gravi.
- Il FOCP interrompe il bollettino settimanale sui feriti per conclusione della fase critica.
Dalla gestione dell’emergenza alla fase di riabilitazione lunga
Il FOCP ha precisato che la raccolta centralizzata dei dati sui feriti del rogo di Crans-Montana serviva “a pianificare i rimpatri in funzione delle capacità ospedaliere”.
Queste cifre, ha spiegato l’ufficio all’agenzia Keystone-ATS, costituivano “un elemento essenziale nel processo decisionale delle autorità competenti”.
Ora che tutti i rimpatri sanitari prioritari sono stati organizzati, “questi dati non vengono più raccolti”.
All’ultimo aggiornamento del 29 aprile, 38 persone risultavano ancora ferite e in trattamento specialistico, sei delle quali al CHUV di Losanna e quattro a Zurigo. Dieci grandi ustionati erano seguiti da Suva: sette alla Clinique romande de réadaptation di Sion (Vallese) e tre a Bellikon (Argovia).
Parallelamente, 18 pazienti venivano curati all’estero: dieci in Francia e otto in Italia, uno dei quali ha potuto successivamente rientrare a casa. Non risultano più casi in Germania. Alla fine di aprile, otto cittadini stranieri domiciliati in Svizzera erano ancora in cura, metà in strutture elvetiche e metà in Paesi confinanti.
Le prossime sfide: cure a lungo termine e fiducia nelle istituzioni
Il rientro dell’ultimo svizzero ricoverato all’estero non chiude il dossier sanitario dell’incendio di Le Constellation, ma ne ridefinisce l’orizzonte temporale. Le ustioni gravi richiedono anni di interventi ricostruttivi, fisioterapia intensiva e supporto psicologico mirato per le vittime e le famiglie.
La gestione coordinata fra Cantoni, Suva e cliniche specialistiche diventerà decisiva per evitare disuguaglianze nell’accesso alle cure più avanzate. In parallelo, le inchieste amministrative e giudiziarie sul rogo a Crans-Montana avranno un impatto diretto sulla fiducia nell’immagine di sicurezza delle stazioni sciistiche svizzere e potrebbero tradursi in nuove norme su prevenzione incendi, capacità di evacuazione e controllo degli standard nei locali notturni ad alta affluenza.
FAQ
Quante vittime ha causato l’incendio di Crans-Montana?
L’incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana ha provocato 41 morti e 115 feriti, alcuni con ustioni gravissime.
Quante persone sono ancora ricoverate o in cura specialistica?
Attualmente 38 persone risultano ancora ricoverate o sottoposte a trattamenti specialistici complessi, in Svizzera e all’estero, per le conseguenze dell’incendio.
Perché il FOCP ha smesso di pubblicare il conteggio settimanale dei feriti?
Il FOCP ha concluso il monitoraggio perché il bisogno principale, pianificare rimpatri e capacità ospedaliere, è stato soddisfatto e la fase acuta è terminata.
Dove sono seguiti i grandi ustionati rientrati in Svizzera?
Sono presi in carico da Suva, in particolare alla Clinique romande de réadaptation di Sion e al centro di riabilitazione di Bellikon.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulla tragedia?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



