Star Wars esplora le ombre nascoste della saga tra film dimenticati ed eroi abbandonati
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Star Wars 2026, tra film cancellati e rinascita al cinema
Nel May the 4th 2026, lo Star Wars Day non celebra solo gadget, LEGO e action figure. L’attenzione si concentra sul ritorno al cinema con The Mandalorian and Grogu, in uscita il 20 maggio 2026, dopo sette anni senza film nelle sale.
Parallelamente emerge il “cimitero” dei progetti mai nati: trilogie annunciate e poi abbandonate, spin-off svaniti, personaggi messi da parte.
Al centro ci sono Disney, Lucasfilm, i creatori di Game of Thrones, registi come Rian Johnson, Patty Jenkins, Taika Waititi, Kevin Feige, e interpreti come Adam Driver, John Boyega, Daisy Ridley.
La domanda chiave: perché un franchise nato per il cinema sembra oggi trovare la sua forma migliore nelle serie TV, mentre i film si perdono in un interminabile Development Hell?
In sintesi:
- Dal 2015 al 2026, Star Wars alterna record al botteghino e blocco creativo al cinema.
- Trilogie di Benioff-Weiss e Rian Johnson, Rogue Squadron e altri film risultano sospesi o cancellati.
- Personaggi come Kylo Ren, Finn, Rose Tico e persino Rey sono stati ridimensionati o accantonati.
- The Mandalorian, Grogu e Andor indicano che la forza creativa oggi passa dalle serie TV.
Dopo il trionfo di Star Wars: Il risveglio della Forza nel 2015, con oltre 2 miliardi di dollari incassati, il franchise ha vissuto un decennio contraddittorio.
Dal 2019, con L’ascesa di Skywalker, il grande schermo è rimasto orfano di nuovi capitoli, mentre l’universo creato da George Lucas si è spostato su Disney+.
Proprio le serie – da The Mandalorian a Andor – sono state riconosciute da critica e fan come più fedeli allo spirito originario, tanto che la montatrice storica Marcia Lucas ha lodato esplicitamente il lavoro di Jon Favreau.
Il paradosso è evidente: un marchio iper-cinematografico che trova oggi equilibrio e coerenza nel formato televisivo, mentre la pianificazione dei film si inceppa tra cambi di rotta industriali, timore del fandom e strategie di franchising sempre più prudenti.
Dieci anni di film fantasma e personaggi sacrificati
Il caso più emblematico è la trilogia di David Benioff e D.B. Weiss, annunciata nel 2018 e mai entrata in produzione.
Prevista per partire a dicembre 2022, è stata abbandonata quando i due autori di Game of Thrones hanno scelto l’esclusiva con Netflix, ammettendo di non poter “fare giustizia” a entrambi i progetti.
Simile la sorte della trilogia di Rian Johnson, promessa dal 2017 come esplorazione di nuovi territori narrativi. Per anni definita una questione di “quando” e non di “se” da Kathleen Kennedy, è stata data per “effettivamente morta” da The Hollywood Reporter nel novembre 2025.
Nel mezzo, il film Rogue Squadron di Patty Jenkins, annunciato nel 2020 come grande ritorno al cinema, è stato rimosso dal calendario tra problemi di script e conflitti di agenda.
Altri progetti – il film di Kevin Feige scritto da Michael Waldron, quello di Taika Waititi, il film su Lando con Donald Glover – restano in una zona grigia tra sviluppo e oblio, con sceneggiature consegnate ma nessun via libera definitivo.
Il “cimitero” riguarda anche i personaggi.
Adam Driver ha confermato di aver lavorato a The Hunt for Ben Solo con Steven Soderbergh e gli sceneggiatori Rebecca Blunt e Scott Z. Burns, ipotizzando il ritorno dall’oltretomba di Kylo Ren: idea respinta da Bob Iger e Alan Bergman.
John Boyega ha denunciato su GQ il modo in cui Finn è stato progressivamente marginalizzato, accusando Disney di aver usato il personaggio nero come vetrina promozionale per poi relegarlo ai margini.
Kelly Marie Tran, interprete di Rose Tico, ha cancellato i social nel 2018 dopo ondate di hate speech, vedendo il proprio ruolo quasi azzerato in L’ascesa di Skywalker.
Più incerto il destino del film su Rey e il New Jedi Order con Daisy Ridley: teoricamente ancora previsto, ma attraversato da cambi di sceneggiatore – da Damon Lindelof a Steven Knight, a sua volta uscito dal progetto nell’ottobre 2024.
Il futuro tra Mandalorian, Starfighter e la sfida alla Generazione Z
Il risultato complessivo è una strategia che sembra rinunciare alle icone della nuova trilogia – Finn, Rey, Kylo Ren – proprio mentre Disney cerca di conquistare la Generazione Z, mai davvero entusiasta di questi protagonisti.
The Mandalorian and Grogu, al cinema dal 20 maggio 2026, rappresenta quindi un test decisivo: trasformare il successo televisivo in evento cinematografico, sfruttando la popolarità di Pedro Pascal e la guida autoriale di Jon Favreau.
All’orizzonte c’è Starfighter di Shawn Levy con Ryan Gosling, atteso per il 2027 e indicato come nuovo pilastro della saga. In ordine decrescente di probabilità seguono il film di James Mangold sulle origini della Forza, il progetto di Sharmeen Obaid-Chinoy con Rey, l’eventuale film di Taika Waititi, quello di Donald Glover su Lando e una possibile trilogia firmata Simon Kinberg.
Se il pubblico premierà sul grande schermo storie nate in TV, Star Wars potrebbe confermare una nuova grammatica transmediale; in caso contrario, il baricentro creativo resterà stabilmente nelle serie, certificando la definitiva “serializzazione” di una delle saghe cinematografiche più iconiche.
FAQ
Quando esce al cinema The Mandalorian and Grogu in Italia?
Il film uscirà nelle sale italiane il 20 maggio 2026, segnando il primo ritorno di Star Wars al cinema dopo sette anni.
La trilogia di Rian Johnson su Star Wars è ancora in sviluppo?
Attualmente no: nonostante dichiarazioni ottimiste del 2023, nel 2025 The Hollywood Reporter ha definito la trilogia “effettivamente morta” sul piano produttivo.
Il film Rogue Squadron di Patty Jenkins è stato cancellato definitivamente?
Formalmente è solo rimosso dal calendario, ma secondo fonti interne Disney il progetto è congelato a tempo indeterminato per problemi di script e priorità strategiche.
Rey tornerà in un nuovo film ambientato nel New Jedi Order?
Sì, in teoria il progetto con Daisy Ridley è ancora in vita, ma i continui cambi di sceneggiatore rendono incerta la tempistica di produzione.
Quali sono le fonti principali utilizzate per queste informazioni su Star Wars?
Le informazioni provengono da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



