Sion, feriti italiani a Crans-Montana ricevono maxi fattura ospedaliera da 75 mila euro per poche ore

Sion, feriti italiani a Crans-Montana ricevono maxi fattura ospedaliera da 75 mila euro per poche ore

23 Aprile 2026

Fatture choc ai feriti di Crans-Montana: cosa è successo davvero

Tre giovani italiani, ustionati nel rogo del discopub Le Constellation a Crans-Montana nella notte di Capodanno, hanno ricevuto fatture fino a 75mila euro per appena 15 ore di ricovero all’ospedale di Sion, nel Canton Vallese.
Le note di addebito, recapitate alle famiglie in Italia, indicavano importi tra 17mila e oltre 73mila euro per il primo giorno di cure, pur riportando in calce la dicitura “La fattura non deve essere pagata”.
L’invio dei documenti ha scatenato l’indignazione dei parenti, il duro intervento della premier Giorgia Meloni e le critiche dell’infettivologo Matteo Bassetti. Le autorità svizzere e l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, parlano di un errore amministrativo, chiarendo che tutte le spese saranno coperte dal Canton Vallese e, se necessario, dalla Confederazione elvetica.

In sintesi:

  • Fatture fino a 73mila euro inviate ai feriti italiani della strage di Crans-Montana.
  • Documenti dell’ospedale di Sion riportavano la clausola “La fattura non deve essere pagata”.
  • Reazioni dure di Giorgia Meloni e dell’infettivologo Matteo Bassetti sui social.
  • L’ambasciatore Cornado: nessun costo per famiglie e Stato italiano, paga il Canton Vallese.

Perché le fatture dei ricoveri a Sion hanno provocato uno scontro diplomatico

Le fatture inviate alle tre famiglie italiane indicavano prestazioni sanitarie per il primo giorno di ricovero in Svizzera, prima del trasferimento all’ospedale Niguarda di Milano. Gli importi andavano da 17mila franchi (oltre 18mila euro) fino a 66.810 franchi, circa 73mila euro.

Solo in fondo al documento compariva la postilla in piccolo: “La fattura non deve essere pagata”. Un dettaglio che non ha impedito lo choc dei parenti, già provati dalla strage di Capodanno.

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La premier Giorgia Meloni ha definito l’accaduto sui social “un insulto, oltre che una beffa, che solo una disumana burocrazia poteva produrre”, chiedendo all’ambasciatore Cornado di “tenere altissima l’attenzione”.

Anche l’infettivologo Matteo Bassetti, dall’ospedale San Martino di Genova, ha parlato di “fatture per decine di migliaia di franchi svizzeri” e, pur auspicando si trattasse di un errore, lo ha definito “l’ennesimo insulto al nostro Paese e a quei poveri ragazzi, vittime dell’incapacità e della disorganizzazione svizzera”.

Cosa cambia adesso per le famiglie dei feriti e per i rapporti con la Svizzera

La mediazione dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado e il confronto diretto con il presidente del Canton Vallese, Mathias Reynard, hanno portato a un chiarimento formale: le famiglie non dovranno pagare nulla.

Cornado ha spiegato che il Canton Vallese, ed eventualmente la Confederazione svizzera, copriranno integralmente le spese, senza oneri per lo Stato italiano. Le autorità cantonali sostengono inoltre che le famiglie erano già state informate, con una lettera, della possibilità di restituire eventuali richieste di pagamento ricevute per errore tramite un apposito link.

Resta però il caso politico-mediatico: l’episodio alimenta il dibattito su come gestire, in modo umano e coordinato, la comunicazione dei costi sanitari in situazioni di maxi-emergenza transfrontaliera, e potrebbe spingere Italia e Svizzera a rafforzare i protocolli informativi verso i pazienti stranieri.

FAQ

Chi pagherà le spese sanitarie dei feriti italiani di Crans-Montana?

Le spese saranno interamente coperte dal Canton Vallese e, se necessario, dalla Confederazione svizzera, senza oneri per le famiglie italiane né per lo Stato italiano.

Le famiglie devono rispondere o contestare le fatture ricevute dall’ospedale di Sion?

Le famiglie non devono pagare. Possono restituire i documenti al mittente seguendo le istruzioni e il link indicato nella lettera informativa cantonale.

Perché sono state inviate fatture così alte se nulla era dovuto?

L’invio deriva da un errore amministrativo nel sistema di fatturazione svizzero. Le note riportavano comunque la clausola “La fattura non deve essere pagata”.

Questo caso può influenzare futuri accordi sanitari tra Italia e Svizzera?

Sì, è probabile che episodi simili portino a protocolli più chiari sulla comunicazione dei costi sanitari ai pazienti stranieri in emergenza.

Qual è la fonte delle informazioni su fatture e chiarimenti diplomatici?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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