Shivon Zilis racconta il legame con Elon Musk da donatore di sperma a padre e presunta spia
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OpenAI, Musk e Zilis: cosa rivela il processo da 150 miliardi
Nel tribunale federale di Oakland, in California, è in corso una causa civile da 150 miliardi di dollari che oppone Elon Musk ai fondatori di OpenAI, Sam Altman e Greg Brockman. Al centro, l’accusa che OpenAI abbia tradito la missione originaria no profit per inseguire profitti, ma anche il ruolo di Shivon Zilis, dirigente di Neuralink ed ex membro del board di OpenAI. Zilis ha testimoniato a maggio 2026 rivelando di essere stata fonte informale di Musk dentro OpenAI e di aver avuto con lui quattro figli tramite fecondazione in vitro. Le sue dichiarazioni intrecciano governance dell’IA, conflitti d’interesse e dinamiche personali che potrebbero ridefinire i rapporti di forza nell’intelligenza artificiale globale.
In sintesi:
- Causa Musk–OpenAI da 150 miliardi di dollari in corso al tribunale federale di Oakland.
- Shivon Zilis ammette di aver condiviso informazioni interne su OpenAI con Elon Musk.
- La relazione personale Musk–Zilis include quattro figli tramite fecondazione in vitro.
- Zilis accusa OpenAI di aver smarrito la missione originaria a favore di interessi commerciali.
Il ruolo di Shivon Zilis tra vita privata, board e segreti aziendali
Sotto giuramento, Shivon Zilis, 40 anni, ha raccontato di aver deciso di diventare madre nel 2020 e di aver accettato una proposta di Elon Musk: “Desideravo moltissimo diventare madre ed Elon mi fece una proposta che accettai”. In quel periodo, Musk incoraggiava persone vicine ad avere figli e le offrì una “donazione” di sperma. I due si erano conosciuti nel 2016 quando Zilis entrò in OpenAI come consulente, per poi collaborare anche con Tesla, xAI e Neuralink.
La paternità dei primi gemelli nati nel 2021 fu tenuta nascosta, persino al padre di Zilis, tramite accordi di riservatezza, fino all’inchiesta di Business Insider del 2022. In aula la manager ha spiegato che, inizialmente, il ruolo di Musk era quello di semplice donatore di sperma, ma che nel tempo si è trasformato in effettiva paternità con l’arrivo di altri due figli. Oggi i due condividono la quotidianità durante i viaggi di lavoro e Musk l’ha definita la sua “compagna”.
Parallelamente, le chat depositate agli atti mostrano Zilis chiedere a Musk se mantenere rapporti “stretti e cordiali” con OpenAI per garantirgli un “flusso di informazioni” dopo la sua uscita del 2018. Musk rispose preferendo un rapporto amichevole e menzionando il possibile trasferimento di tre o quattro persone da OpenAI a Tesla. Il board di OpenAI le consentì di restare dopo che Zilis assicurò che il legame con Musk fosse solo “platonico”. Le dimissioni arrivarono nel 2023, motivate in un messaggio privato: “Quando il padre dei tuoi bambini inizia un’iniziativa competitiva e farà reclutamento fuori da OpenAI, non c’è niente da fare”.
Missione dell’IA in bilico e possibili effetti sul settore globale
In tribunale, Shivon Zilis ha negato che la relazione con Elon Musk abbia condizionato il suo voto nel board di OpenAI, rivendicando una “lealtà verso il miglior risultato dell’IA per l’umanità”. A sostegno, ha ricordato il sì all’investimento da 10 miliardi di dollari di Microsoft, scelta duramente criticata da Musk ma ritenuta allora necessaria per lo sviluppo tecnologico dell’azienda.
La frattura si è aggravata nel 2023, durante il caotico licenziamento e successivo reintegro di Sam Altman con il supporto decisivo di Microsoft. Zilis ha ricordato di aver provato “una paura tremenda”, percependo che l’architettura no profit creata per assicurare che l’IA restasse “un bene per l’umanità” fosse stata svuotata o resa inefficace. Questo racconto rafforza la tesi di Musk secondo cui OpenAI avrebbe progressivamente abbandonato la vocazione filantropica iniziale per trasformarsi in una piattaforma commerciale guidata da partnership strategiche con i big tech.
L’esito del processo di Oakland potrebbe incidere non solo sulla governance di OpenAI, ma anche sul posizionamento di xAI e sugli standard di trasparenza richiesti ai vertici delle aziende di intelligenza artificiale. La combinazione tra intrecci familiari, conflitti d’interesse e decisioni sul controllo dei modelli più avanzati rende il caso un banco di prova cruciale per la futura regolazione dell’IA generativa.
FAQ
Perché Elon Musk ha fatto causa a OpenAI per 150 miliardi di dollari?
La causa sostiene che OpenAI avrebbe tradito la missione no profit originaria, privilegiando accordi commerciali e profitti, in particolare attraverso la partnership strategica con Microsoft e lo sviluppo di modelli proprietari chiusi.
Chi è Shivon Zilis e quale ruolo ha avuto in OpenAI?
Shivon Zilis è una dirigente di Neuralink ed ex membro del board di OpenAI. Ha collaborato anche con Tesla e xAI e, secondo le accuse, avrebbe condiviso informazioni interne con Elon Musk.
Quanti figli hanno Elon Musk e Shivon Zilis e come sono nati?
Elon Musk e Shivon Zilis hanno quattro figli, nati tramite fecondazione in vitro. I primi due gemelli, del 2021, furono inizialmente tenuti segreti tramite accordi di riservatezza.
Perché Shivon Zilis ha lasciato il consiglio di amministrazione di OpenAI?
Shivon Zilis si è dimessa nel 2023, spiegando che la nascita dell’iniziativa rivale xAI di Musk e il previsto reclutamento da OpenAI rendevano insostenibile la sua permanenza nel board.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questo caso?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



