La notizia in sintesi:
- Il 1° giugno scade l’imposta di registro per i contratti di locazione senza cedolare secca.
- Il pagamento va effettuato con modello F24 Elide, anche online, da locatori privati e imprese.
- Il 16 giugno scade il versamento ritenute sui canoni degli affitti brevi riscossi nel 2025.
- Entro fine giugno va inviata telematicamente la comunicazione annuale degli affitti brevi, pena sanzioni fino a 2.000 euro.
(Riassunto generato con AI)
Scadenze fiscali di giugno per affitti e locazioni brevi
A giugno 2026 i proprietari che concedono in locazione immobili in Italia, sia come privati sia come imprese, devono rispettare tre scadenze fiscali distinte su imposta di registro e affitti brevi.
Il 1° giugno interessa chi ha contratti di locazione e affitto senza opzione per la cedolare secca; il 16 giugno e la fine del mese riguardano invece solo chi gestisce locazioni turistiche o comunque di durata inferiore a quelle standard.
Le regole, definite dall’Agenzia delle Entrate, mirano a tracciare i flussi dei canoni e a garantire un gettito uniforme, coinvolgendo sia host occasionali sia operatori professionali e intermediari digitali.
Imposta di registro e adempimenti per affitti brevi
L’imposta di registro sui contratti di affitto riguarda le parti contraenti che non hanno optato per la cedolare secca.
In questi casi il reddito da locazione confluisce nell’Irpef ordinaria e, al contempo, il contratto va registrato con relativa imposta di registro periodica.
La scadenza del 1° giugno 2026 impone il versamento tramite modello F24 Elide, con pagamento possibile online o presso banche, Poste e agenti della riscossione; i titolari di partita Iva devono però usare esclusivamente i canali telematici.
Chi sceglie la cedolare secca sostituisce Irpef e imposte accessorie con un’aliquota fissa: 21% sui contratti a canone libero e 10% su quelli a canone concordato.
Giugno è cruciale anche per gli affitti brevi: il 16 giugno va versata la ritenuta sui canoni o corrispettivi incassati o pagati per locazioni brevi concluse nel 2025, incluse quelle veicolate tramite piattaforme digitali.
Sono coinvolti soprattutto intermediari e gestori che incassano i canoni per conto dei proprietari.
Entro fine giugno – secondo il calendario fissato annualmente dall’Agenzia delle Entrate – deve inoltre essere trasmessa telematicamente la comunicazione dei dati delle locazioni brevi concluse nell’anno precedente.
L’adempimento può essere effettuato direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati.
La mancata comunicazione espone a una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro, riducibile solo in caso di regolarizzazione spontanea nei termini previsti dal ravvedimento operoso.
Perché rispettare le scadenze sugli affitti conviene ai locatori
Il rispetto puntuale delle tre scadenze di giugno consente a proprietari e intermediari di evitare sanzioni immediata liquidabilità dei canoni.
La crescente attenzione fiscale verso gli affitti brevi, soprattutto turistici, rende probabili controlli incrociati su dati trasmessi da piattaforme, banche e dichiarazioni dei redditi.
Una gestione accurata oggi riduce il rischio di contestazioni future, in un quadro normativo che tende a equiparare progressivamente locazioni brevi e tradizionali per tracciabilità e obblighi dichiarativi.
FAQ
Chi deve pagare l’imposta di registro il 1° giugno?
Devono pagare tutti i locatori e conduttori di contratti di affitto registrati che non hanno scelto la cedolare secca.
Come si compila il modello F24 Elide per gli affitti?
Si compila indicando codice fiscale, codice tributo specifico, estremi del contratto e anno di riferimento, seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Chi versa le ritenute del 16 giugno sugli affitti brevi?
Devono versare le ritenute gli intermediari e i gestori che incassano o pagano canoni per locazioni brevi concluse nel 2025.
Cosa succede se non trasmetto i dati delle locazioni brevi?
È prevista una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro, riducibile solo tramite ravvedimento operoso entro i termini.
Qual è la fonte delle informazioni sulle scadenze fiscali?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



