Rome Policy Forum: Future Blend disegna Il futuro della finanza europea tra asset digitali e sovranità

L’evoluzione delle infrastrutture monetarie dell’Eurozona ha raggiunto un punto di svolta decisivo, spostando il baricentro dai test sperimentali a una reale integrazione sistemica. Il Rome Policy Forum 2026, svoltosi nella prestigiosa Sala della Lupa a Montecitorio, ha sancito il passaggio degli asset digitali al mainstream finanziario. L’evento, promosso da Future Blend in collaborazione con PwC Italia e Wirex, ha riunito i vertici istituzionali, bancari e fintech per delineare la “terza via” europea alla digitalizzazione.

Al centro del dibattito, l’esigenza di garantire competitività e sovranità monetaria attraverso l’adozione di stablecoin regolate e l’implementazione dell’euro digitale. L’On. Maurizio Lupi ha inaugurato i lavori sottolineando l’urgenza di un dialogo strutturato tra legislatori e operatori economici.

La narrazione emersa non riguarda solo l’efficienza dei pagamenti, ma la costruzione di una nuova architettura capace di supportare concretamente le PMI e la resilienza dei mercati. Con il patrocinio del Parlamento Europeo, l’iniziativa di Sara Noggler posiziona l’Italia come potenziale armonizzatore delle politiche finanziarie digitali continentali.
Nuove infrastrutture per la fiducia e il mercato delle stablecoin
Il mercato dei cripto-asset sta transitando verso una fase di maturità dove la trasparenza e la regolamentazione MiCAR diventano i pilastri per l’adozione istituzionale. Le stablecoin non sono più strumenti isolati, ma componenti essenziali dell’efficienza blockchain.
Il ruolo centrale del sistema bancario
Le banche sono chiamate a operare come snodi di fiducia, mediando tra i sistemi legacy e l’innovazione digitale. Questa sinergia è vitale per mitigare i rischi operativi e garantire un accesso sicuro ai nuovi strumenti finanziari.
Tracciabilità ed efficienza operativa
L’integrazione di asset programmabili consente una gestione del rischio superiore e un’operatività continua. La collaborazione tra attori pubblici e privati è la condizione necessaria per competere nello scenario globale.

Euro digitale tra sovranità monetaria e servizi innovativi
L’euro digitale viene configurato come una piattaforma strategica per l’autonomia dell’Europa, distinguendosi dai modelli adottati da Stati Uniti e Cina. Rappresenta un’infrastruttura pubblica per abilitare pagamenti quotidiani e servizi avanzati.
Superamento della frammentazione dei pagamenti
“Nei pagamenti all’ingrosso questa frammentazione è ormai praticamente superata. Nei pagamenti al dettaglio abbiamo fatto grossi progressi con la SEPA, ma restano ancora profonde frammentazioni nei pagamenti al punto vendita”, ha dichiarato Nicola Branzoli di Banca d’Italia.
Programmabilità e pagamenti per la PA
La nuova valuta digitale fungerà da volano per la digitalizzazione dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Gli intermediari potranno sviluppare funzionalità a valore aggiunto, migliorando l’esperienza d’uso per i cittadini e le imprese.
Tokenizzazione e visione strategica per il sistema Italia
La trasformazione dei mercati istituzionali tramite la tokenizzazione promette di abbattere i costi operativi e automatizzare i flussi finanziari. L’Italia ambisce a guidare questo processo di modernizzazione infrastrutturale a livello europeo.
Accesso al credito e supporto alle PMI
La nuova architettura finanziaria è progettata per essere vicina alle esigenze delle piccole e medie imprese, facilitando l’accesso agli strumenti finanziari. La riduzione dei costi cross-border rappresenta un vantaggio competitivo immediato.
Call to action per una guida nazionale
“Lancio una call to action precisa: continuiamo a lavorare insieme affinché l’Italia guidi il resto del continente nella costruzione di tale infrastruttura”, ha affermato l’On. Giulio Centemero della Commissione Finanze Camera dei Deputati. È necessario l’impegno corale di Consob, Banca d’Italia e operatori privati.

FAQ
Qual è stato l’obiettivo del Rome Policy Forum 2026?
L’evento ha puntato a creare un dialogo tra istituzioni e privati su euro digitale, stablecoin e tokenizzazione degli asset.
Quale ruolo ricopre Future Blend nell’ecosistema finanziario?
Future Blend, ideato da Sara Noggler, funge da hub di connessione tra industria e politica per orientare il futuro dei pagamenti.
Perché l’euro digitale è considerato una “terza via”?
Perché propone un modello di integrazione pubblico-privato che mira a preservare la sovranità monetaria e l’autonomia strategica europea.
Quali sono i vantaggi della tokenizzazione per le PMI?
La tokenizzazione permette di ridurre i costi operativi, migliorare la tracciabilità e facilitare l’accesso ai mercati dei capitali.
Chi sono i partner strategici del progetto Future Blend?
L’iniziativa vede la collaborazione di PwC Italia, Wirex, Hodli e il Politecnico di Milano.
Qual è la fonte originale di queste informazioni?
Le informazioni derivano dal comunicato stampa ufficiale relativo alla chiusura dei lavori del Rome Policy Forum 2026 tenutosi a Roma.
Per approfondimenti, è possibile consultare il sito ufficiale di Future Blend o iscriversi alla newsletter dedicata sulla piattaforma Substack.




