Bassetti avverte sui rischi degli smartphone prima di dormire e sulle conseguenze serie per la salute

Rischi degli smartphone prima di dormire: Bassetti avverte sulle conseguenze preoccupanti per la salute

19 Marzo 2026

Luce blu serale, sonno disturbato e rischi per cuore e cervello

Chi? Il professor Matteo Bassetti, direttore Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova.
Cosa? Lancia un allarme sull’uso del cellulare e degli schermi prima di dormire, collegato a disturbi del sonno e a possibili danni a cuore e cervello.
Dove? L’analisi parte da un post sul suo profilo Instagram e richiama studi internazionali, fra cui ricerche condotte a Boston.
Quando? L’attenzione scientifica sugli effetti della luce blu è crescente negli ultimi anni, con studi presentati alle principali società cardiologiche internazionali.
Perché? Anche una minima esposizione luminosa notturna, specie da smartphone, può alterare melatonina, qualità del sonno e aumentare il rischio cardiovascolare e cognitivo.

In sintesi:

  • Luce blu serale da smartphone riduce la melatonina e ritarda l’addormentamento.
  • Sonno corto e frammentato aumenta il rischio cardiaco, metabolico e cognitivo.
  • Studi su adulti sani collegano l’illuminazione notturna a infiammazione delle arterie.
  • Spegni gli schermi un’ora prima di dormire e mantieni la stanza totalmente buia.

Come la luce blu altera sonno, cervello e metabolismo

Matteo Bassetti sottolinea che basta “pochissima luce diffusa” prima di dormire per innescare una “cascata di effetti negativi”.

La cosiddetta blue light, emessa in particolare da smartphone e tablet, interferisce con la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia. L’esposizione prolungata in ambiente buio può arrivare a sopprimerla, ritardando addormentamento e riducendo la durata complessiva del riposo notturno.

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Non c’è solo il fattore luminoso: lo scorrere senza sosta da un contenuto all’altro mantiene il cervello in uno stato di iper-attivazione. Questo flusso continuo può generare stress, eccitazione mentale e una difficoltà concreta a “disattivarsi”, prolungando il tempo necessario per prendere sonno. A cascata, il sonno diventa più breve e frammentato. Nel medio-lungo periodo, questa deprivazione cronica di sonno è stata associata a peggioramento delle funzioni cognitive, aumento del rischio di disturbi dell’umore e alterazioni metaboliche che favoriscono sovrappeso e diabete.

L’evidenza scientifica e le misure pratiche di protezione

Un recente studio guidato dal professor Shady Abohashem al Massachusetts General Hospital e presentato alle American Heart Association Scientific Sessions ha rafforzato il legame tra luce notturna e rischio cardiovascolare.

La ricerca ha coinvolto oltre 450 adulti di Boston senza patologie cardiache note. Utilizzando imaging cerebrale avanzato e dati satellitari sull’illuminazione esterna, i ricercatori hanno evidenziato una relazione diretta: maggiore esposizione a luce notturna, maggiore rischio di danno alle arterie, mediato da processi di infiammazione a carico del sistema vascolare.

Gli esperti suggeriscono una vera “igiene della luce” serale: spegnere cellulare e altri schermi almeno un’ora prima di coricarsi, attivare le modalità notturne o i filtri blue-light, oscurare completamente la stanza con tende adeguate. In contesti difficili, può aiutare una semplice mascherina per gli occhi, utile a ridurre lo stimolo luminoso residuo e a proteggere la fisiologica produzione di melatonina.

Verso una nuova igiene digitale del sonno

La crescente mole di studi su luce blu e sonno suggerisce che la tutela del cuore e del cervello passi anche da scelte digitali quotidiane. Limitare l’uso serale del cellulare non è più solo un consiglio di buon senso, ma un intervento preventivo misurabile su infiammazione, metabolismo e salute mentale.

In prospettiva, la ricerca potrebbe portare a linee guida ufficiali su tempi massimi di esposizione serale e su standard di progettazione dei dispositivi, con impostazioni notturne predefinite e interfacce meno stimolanti nelle ore prima di andare a letto.

FAQ

Quanto tempo prima di dormire devo spegnere il cellulare?

È consigliabile spegnere o allontanare il cellulare almeno 60 minuti prima di coricarsi, per consentire alla melatonina di aumentare correttamente.

La modalità notturna del telefono elimina tutti i rischi della luce blu?

La modalità notturna riduce la componente blu, ma non azzera stimoli cognitivi e notifiche. Resta preferibile limitare comunque l’uso serale del dispositivo.

Le luci di casa soffuse la sera sono ugualmente pericolose?

L’illuminazione soffusa è meno impattante degli schermi, ma una luce intensa o diretta può comunque ridurre la melatonina e ritardare l’addormentamento.

Una mascherina per dormire basta a proteggere il sonno?

Sì, una mascherina opaca riduce la luce residua, ma va associata a orari regolari e limitazione complessiva di schermi serali.

Da quali fonti provengono i dati scientifici citati nell’articolo?

I contenuti derivano da una elaborazione congiunta di informazioni Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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