Rocco Siffredi annuncia querele per diffamazione sulle accuse di violenza

Rocco Siffredi denuncia 21 persone: al centro presunti abusi sul set hard
Chi: il pornoattore Rocco Siffredi, il suo legale Rossella Gallo, 16 attrici hard, 2 autori delle Iene e 3 donne non identificate.
Cosa: una querela per diffamazione con allegati video integrali, interviste e documentazione contrattuale legata ai set hard.
Dove: indagine aperta presso la Procura di Milano, fascicolo seguito dalla pm Marina Petruzzella.
Quando: la denuncia è stata depositata e integrata nei mesi scorsi, dopo sette puntate delle Iene dedicate al caso.
Perché: Siffredi parla di “campagna diffamatoria”, nega abusi, contesta il montaggio televisivo e lamenta danni professionali ed economici.
In sintesi:
- Rocco Siffredi denuncia 21 persone per diffamazione dopo le accuse televisive di abusi sul set.
- La Procura di Milano acquisisce hard disk con girati integrali, videoliberatorie e interviste alle attrici.
- Le Iene avrebbero, secondo Siffredi, manipolato il montaggio dell’intervista e delle testimonianze.
- Gli inquirenti dovranno stabilire se le accuse televisive siano false o basate su fatti reali.
Le accuse televisive e la strategia difensiva di Rocco Siffredi
La querela di Rocco Siffredi arriva dopo un ampio ciclo di servizi delle Iene, sette puntate complessive, in cui 16 attrici hard e tre donne rimaste anonime hanno raccontato presunti abusi, forzature psicologiche e atti sessuali senza consenso sui set dell’attore, all’anagrafe Rocco Tano.
Una delle puntate è titolata “Rocco sotto accusa, abusi e violenze?”, mentre solo in un servizio il suo nome non viene citato esplicitamente.
Secondo la ricostruzione televisiva, le attrici sarebbero state costrette a girare scene non concordate e sottoposte a pressioni per accettare pratiche non volute.
Nella sua denuncia, assistito dall’avvocata Rossella Gallo, già legale del cantante Morgan, Siffredi definisce i servizi una “campagna diffamatoria” e parla di “fango” mediatico che gli avrebbe fatto perdere ingaggi e opportunità di lavoro.
L’attore contesta inoltre il montaggio dell’intervista con le Iene: il pianto mostrato in onda, sostiene, non sarebbe collegato alle accuse di violenza ma a un diverso episodio, modificato in fase di editing per rafforzare l’impatto narrativo.
Video integrali, liberatorie e scenari giudiziari futuri
Per sostenere la propria versione, Rocco Siffredi ha consegnato ai pm un hard disk contenente i girati integrali delle scene indicate dalle attrici come teatro di presunti abusi.
Nel dossier compaiono anche le “videoliberatorie” tipiche dell’industria dei film hard, in cui le performer dichiarano di non essere state costrette e di aver prestato consenso alle riprese.
Il materiale comprende interviste precedenti delle stesse attrici, in cui si esprimono in termini positivi sul collega, e dichiarazioni di tecnici e cameraman che, dopo la messa in onda delle prime puntate Mediaset, erano intervenuti sui social per difenderlo.
La Procura di Milano, con la pm Marina Petruzzella, iscriverà tutte le 21 persone nel registro degli indagati per diffamazione: tra loro, i due autori delle Iene, le 16 attrici e le tre donne ancora da identificare, che nelle puntate hanno parlato a volto coperto.
Secondo quanto riferito dall’avvocata Gallo, nessuna delle donne che hanno raccontato le presunte violenze in tv avrebbe finora presentato una formale denuncia penale per abusi.
Un caso simbolo per pornografia, consenso e informazione televisiva
L’inchiesta milanese trascende la singola figura di Rocco Siffredi e si candida a diventare un caso pilota sul racconto televisivo del porno, sul consenso nei set hard e sui limiti del montaggio giornalistico.
Se la Procura dovesse ritenere diffamatorie le testimonianze, si aprirebbe un fronte delicato sulla responsabilità editoriale dei programmi d’inchiesta e sulla gestione delle fonti anonime.
Se invece emergessero elementi concreti a sostegno delle attrici, il procedimento potrebbe evolvere in direzione di reati più gravi, ridefinendo gli standard di tutela per chi lavora nell’industria pornografica.
FAQ
Quante persone sono state denunciate da Rocco Siffredi e chi sono
Le persone denunciate sono 21: 16 attrici hard, 2 autori delle Iene e 3 donne anonime non ancora identificate.
Quale Procura si occupa dell’indagine su Rocco Siffredi
L’indagine è affidata alla Procura di Milano e il fascicolo è seguito dalla pm Marina Petruzzella, competente per diffamazione.
Le attrici che hanno parlato alle Iene hanno sporto denuncia penale
Al momento, secondo il legale di Siffredi, nessuna delle donne comparse in tv avrebbe depositato una denuncia formale per violenze.
Che tipo di prove ha consegnato Rocco Siffredi ai magistrati
Ha consegnato un hard disk con girati integrali delle scene contestate, videoliberatorie contrattuali e interviste precedenti considerate favorevoli alla propria posizione.
Da quali fonti è stata rielaborata la notizia su Rocco Siffredi
La notizia deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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