Roberto Savi e Rina Bussone protagonisti del nuovo incontro pubblico
Indice dei Contenuti:
Belve Crime 2026 rilancia il true crime in prima serata su Rai 2
Chi: Francesca Fagnani torna in prima serata su Rai 2 con Belve Crime, spin-off di Belve.
Cosa: interviste in studio non a vip ma a colpevoli e protagonisti di storie di cronaca nera italiane.
Dove: dagli studi Rai di Roma, con contributi dal carcere di Bollate e da luoghi simbolo dei casi trattati.
Quando: puntata del 5 maggio 2026, in onda alle 21.20 su Rai 2 e in streaming su RaiPlay.
Perché: per rileggere grandi delitti italiani con le voci dei protagonisti, tra memoria giudiziaria, dubbi irrisolti e nuove rivelazioni.
In sintesi:
- Belve Crime sostituisce gli ospiti vip con protagonisti di grandi casi di cronaca nera italiana.
- Elisa True Crime ricostruisce i delitti prima del faccia a faccia con Francesca Fagnani.
- Katharina Miroslawa, il “Giallo di Parma” e quarant’anni dopo una nuova versione dei fatti.
- Roberto Savi e Rina Bussone offrono dettagli inediti su Uno Bianca e caso Diabolik.
Interviste e casi: dal Giallo di Parma alla Uno Bianca e a Diabolik
La puntata del 5 maggio di Belve Crime si apre con la ricostruzione di Elisa True Crime, youtuber e podcaster specializzata in cronaca nera, che introduce i tre casi al centro dello speciale. Al centro, la scelta editoriale di dare voce a chi è stato condannato, esponendo al pubblico responsabilità, omissioni e zone grigie delle inchieste.
Il primo blocco è dedicato a Katharina Miroslawa, legata al cosiddetto “Giallo di Parma”: l’omicidio dell’industriale Carlo Mazza nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 1986. Ex ballerina di nightclub, Miroslawa fu condannata a oltre vent’anni di carcere per l’assassinio dell’amante, compiuto – secondo le sentenze – con la complicità del marito e del fratello. A quarant’anni dal delitto, la donna ricostruisce il rapporto con Mazza e la spirale che l’ha portata alla condanna definitiva.
Il cuore giornalisticamente più esplosivo è l’intervista dal carcere di Bollate a Roberto Savi, ex poliziotto e capo della banda della Uno Bianca. Tra il 1987 e il 1994 l’organizzazione fu ritenuta responsabile di 103 episodi criminali, soprattutto rapine, con 24 morti e 115 feriti. Savi, incalzato da Fagnani, torna sull’omicidio nell’armeria di via Volturno a Bologna (1991), in cui morirono Licia Ansaloni e l’ex carabiniere Pietro Capolungo.
In studio, Savi mette in discussione la versione giudiziaria: *«Lui era un ex dei servizi “particolari” dei Carabinieri. Volevano una scusa, farlo fuori in qualche maniera»*. Suggerisce interferenze di “personaggi non delinquenti” che avrebbero garantito coperture alla banda e allude a contatti a Roma: *«Tutte le settimane, passavo due o tre giorni a Roma… Andavo giù per parlare con loro… Ma sì… quelli ci hanno aiutato, non ci hanno fatto prendere. E poi ci hanno fatto prendere»*. Dichiarazioni che, se verificate, potrebbero alimentare le richieste di riapertura dei processi, già avanzate dai familiari delle vittime, convinti che la verità storica sia più complessa di quella processuale.
Il terzo segmento ha per protagonista Rina Bussone, cresciuta a Roma, a Torre Spaccata, ex rapinatrice ed ex compagna di Raul Esteban Calderon, indicato in primo grado come esecutore materiale dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”, narco-ultrà e leader della curva Nord della Lazio. Bussone, testimone chiave nel processo, racconta il rapporto simbiotico con Calderon – *«Io e Raul siamo stati complici in tutto»* – e la passione per le armi: *«Sin da piccola ho avuto una passione per le armi… le ho sempre chiamate le mie bambine»*.
Sul delitto Piscitelli, ricorda il momento in cui al telegiornale sente la notizia e poi il faccia a faccia con Calderon: *«Lui mi porta in camera da letto, abbassa la serranda e mi dice a bassa voce: “Ho ammazzato Diabolik”»*. Nonostante la confessione, lei resta al suo fianco: *«Il danno era stato fatto, non potevo tornare indietro»*. Alla domanda sulla paura, la risposta è lucida: *«Con questi personaggi tu puoi prendere tutte le precauzioni che vuoi… se decidono che quel giorno devi morire, muori… Non abbasso mai la guardia»*.
Il significato di Belve Crime nel panorama italiano del true crime
Belve Crime segna un passaggio delicato nel racconto televisivo della cronaca nera italiana: porta in prima serata su Rai 2 non solo la memoria dei casi, ma la voce diretta dei protagonisti, condannati e testimoni chiave. L’impianto narrativo – ricostruzione di Elisa True Crime, confronto serrato di Francesca Fagnani, focus sui vuoti investigativi – punta a un pubblico che chiede approfondimento, contestualizzazione storica e verifica delle versioni ufficiali.
Per il servizio pubblico, la sfida è bilanciare diritto all’informazione, rispetto per le vittime e rigore delle fonti con l’inevitabile forza spettacolare del true crime. Le rivelazioni di figure come Roberto Savi o Rina Bussone possono riattivare dossier giudiziari e riflessioni sul rapporto tra criminalità organizzata, apparati dello Stato e sottoculture metropolitane. La tenuta di questo formato, nelle prossime puntate, misurerà anche la capacità della tv generalista di gestire contenuti ad alto impatto etico e sociale senza cedere alla spettacolarizzazione del male.
FAQ
Quando va in onda Belve Crime e dove si può rivedere?
Belve Crime va in onda alle 21.20 su Rai 2. È disponibile integralmente e on demand in streaming gratuito sulla piattaforma RaiPlay.
Chi è Elisa True Crime e che ruolo ha nel programma?
Elisa True Crime è youtuber e podcaster specializzata in cronaca nera. In Belve Crime ricostruisce i casi con taglio divulgativo prima delle interviste di Francesca Fagnani.
Le dichiarazioni di Roberto Savi possono riaprire i processi Uno Bianca?
Potenzialmente sì: affermano l’esistenza di coperture e contatti con “Servizi”, elementi che, se riscontrati, potrebbero motivare richieste di revisione o nuovi accertamenti giudiziari.
Che ruolo ha Rina Bussone nel processo per l’omicidio Diabolik?
Rina Bussone è testimone chiave contro Raul Esteban Calderon. Le sue dichiarazioni ricostruiscono i movimenti, i rapporti interni e il contesto criminale legato all’uccisione di Fabrizio Piscitelli.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Belve Crime?
L’articolo è stato redatto sulla base di una elaborazione congiunta di notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



