Procura di Milano verso la revisione del processo Stasi per il delitto di Garlasco
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Garlasco, verso la possibile revisione del processo a carico di Alberto Stasi
Chi: la Procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, l’avvocato generale Lucilla Tontodonati e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone. Cosa: valutano se promuovere la revisione della condanna a 16 anni inflitta ad Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi. Dove: tra le procure di Milano e Pavia, con eventuale approdo alla Corte d’Appello di Brescia. Quando: dopo l’incontro odierno e in vista della chiusura delle nuove indagini, attesa nelle prossime settimane. Perché: le nuove risultanze investigative, compresa l’iscrizione di Andrea Sempio nel registro degli indagati e le recenti consulenze tecniche, potrebbero aprire uno spiraglio per rimettere in discussione un giudicato passato in Cassazione.
In sintesi:
- La Procura generale di Milano valuta se chiedere la revisione della condanna di Alberto Stasi.
- La Procura di Pavia sta per chiudere le nuove indagini su Andrea Sempio, indagato in concorso.
- Le consulenze, tra cui quella di Cristina Cattaneo, rimettono in discussione orario e dinamica del delitto.
- A Milano depositati audio su presunte interferenze nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.
Nuove indagini, tempi lunghi e ruolo decisivo della Procura generale
La procuratrice generale Francesca Nanni ha chiarito che lo studio degli atti provenienti da Pavia non sarà “né veloce né facile”.
La Procura pavese trasmetterà a Milano una prima informativa completa sulla riapertura dell’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi, in cui è indagato Andrea Sempio per concorso nel delitto. I magistrati milanesi dovranno valutare se richiedere ulteriori atti e, solo dopo un esame approfondito, decidere se avanzare un’istanza di revisione alla Corte d’Appello di Brescia.
La revisione è una procedura eccezionale, riservata – come sottolinea Nanni – all’avvocato generale Lucilla Tontodonati e alla stessa procuratrice generale, che per ora evitano qualsiasi anticipazione: *“Non possiamo sbilanciarci in alcun modo”*.
Parallelamente, è attesa a breve la chiusura delle indagini coordinate dai pm di Pavia, dopo anni di attività dei carabinieri di Milano, perizie e rivalutazioni degli elementi del 2007. Decisiva appare la recente consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che ipotizza l’uso di più armi e una diversa collocazione temporale della morte di Chiara Poggi, posticipata rispetto all’unica finestra oraria (9:12-9:35 del 13 agosto 2007) in cui Stasi non aveva alibi.
Un giudicato sotto pressione e le ombre sulle indagini
Per il delitto del 13 agosto 2007 è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere l’allora fidanzato, Alberto Stasi, ritenuto dalla Cassazione unico autore dell’omicidio. Senza revisione, la sua presenza sulla scena resta giuridicamente ineliminabile.
Ora, però, la Procura generale di Milano deve esprimere un parere sulla possibile riapertura del caso alla luce delle nuove indagini su Andrea Sempio. La decisione ultima, in caso di richiesta formale, spetterà alla Corte d’Appello di Brescia, competente per la revisione.
Nel frattempo, lo studio legale Gasperini Fabrizi di Roma ha depositato in Procura generale a Milano contenuti audio che potrebbero avere rilievo nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.
Si tratterebbe – secondo quanto reso noto e già richiamato in tv dalla criminologa Roberta Bruzzone – di registrazioni relative a presunte interferenze e pressioni sull’indagine pavese, con il sospetto di tentativi di orientare l’inchiesta verso più soggetti, tra cui lo stesso Sempio. Se ritenuti attendibili, questi materiali potrebbero imporre ulteriori verifiche su eventuali condizionamenti investigativi e mediatici.
Prospettive future tra verità giudiziaria, nuove prove e impatto mediatico
La combinazione di nuove consulenze scientifiche, possibili sviluppi investigativi su Andrea Sempio e verifiche sugli audio depositati a Milano apre uno scenario inedito su uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi decenni.
Eventuali elementi dirompenti potrebbero non solo incidere sulla posizione di Alberto Stasi, ma anche ridefinire la lettura dell’intera inchiesta sul delitto di Garlasco, con ricadute rilevanti sulla fiducia dei cittadini nelle indagini di cold case e nell’uso delle nuove tecnologie forensi. I prossimi mesi, tra chiusura delle indagini pavesi e valutazioni della Procura generale, saranno decisivi per comprendere se la verità giudiziaria consolidata nel 2015 sia destinata a essere rimessa in discussione.
FAQ
Cosa significa revisione del processo nel caso di Alberto Stasi?
La revisione è un rimedio straordinario che consente di riaprire un processo definitivo quando emergono nuove prove idonee a ribaltare il giudizio di colpevolezza.
Chi decide se chiedere la revisione della condanna di Stasi?
Decide in modo formale la Procura generale di Milano, guidata da Francesca Nanni, che può presentare richiesta alla Corte d’Appello di Brescia.
Qual è la posizione giudiziaria attuale di Andrea Sempio?
Attualmente Andrea Sempio risulta indagato in concorso per l’omicidio di Chiara Poggi; la chiusura delle indagini è attesa a breve.
Perché la consulenza di Cristina Cattaneo è considerata rilevante?
La consulenza di Cristina Cattaneo ipotizza più armi e un orario di morte diverso, potenzialmente incompatibile con l’unica finestra senza alibi di Stasi.
Da dove provengono le informazioni ricostruite in questo articolo?
Le informazioni derivano, in modo affermativo, da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it rielaborate dalla nostra Redazione.



