Principe Harry querelato per diffamazione: l’associazione benefica da lui fondata lo cita in giudizio e scatena nuove scandali
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Principe Harry querelato per diffamazione dalla ong Sentebale che ha co-fondato
Il principe Harry è stato querelato per presunta diffamazione dalla ong Sentebale, organizzazione benefica da lui co-fondata nel 2006 in memoria di Lady Diana. La causa, avviata presso l’Alta Corte di Londra, nasce da uno scontro esploso nel 2025 tra Harry e il consiglio di amministrazione di Sentebale, dopo le sue dimissioni dal ruolo di patrono insieme al principe ereditario del Lesotho. Al centro della disputa, accuse di cattiva gestione rivolte al management e alla presidente esecutiva Sophie Chandauka, che a sua volta ha denunciato presunti comportamenti di “bullismo” da parte del duca di Sussex. La vicenda si è trasformata in una controversia legale civile per “diffamazione e danno alla reputazione”, con possibili ricadute sull’immagine pubblica di Harry e del suo impegno filantropico.
In sintesi:
- La ong Sentebale ha citato per diffamazione il principe Harry e un ex fiduciario.
- Al centro, accuse reciproche tra Harry e la presidente esecutiva Sophie Chandauka.
- La Charity Commission ha chiuso l’indagine formale senza rilevare bullismo o misoginia.
- Harry respinge le accuse e contesta l’uso di fondi benefici per la causa.
Origini della disputa tra Harry e Sentebale e sviluppi giudiziari
La querela contro il principe Harry è stata depositata presso l’Alta Corte di Londra dalla ong Sentebale, attiva contro la diffusione dell’Aids tra i bambini dell’Africa australe. La rottura si consuma nel 2025, quando Harry lascia polemicamente il ruolo di patrono, insieme al principe ereditario del Lesotho, contestando la presunta cattiva gestione del management e della presidente esecutiva Sophie Chandauka.
Secondo quanto emerso dai documenti di cancelleria visionati dai media britannici, Chandauka avrebbe reagito negando ogni addebito e accusando Harry e i suoi collaboratori più vicini di “bullismo”, evocando persino sospetti di misoginia. La vicenda porta la Charity Commission, autorità di vigilanza sulle charity britanniche, ad avviare un’inchiesta amministrativa.
Nell’aprile 2025 la Commissione archivia il fascicolo, limitandosi a rimproveri formali a entrambe le parti, ma escludendo espressamente le accuse sostanziali di bullismo e misoginia verso Harry. Nonostante ciò, Sentebale procede con un’azione civile per “diffamazione e danno alla reputazione” contro il principe e un ex fiduciario a lui vicino. La decisione spetta ora ai giudici dell’Alta Corte.
La controffensiva di Harry e i possibili effetti sull’immagine della charity
Il principe Harry respinge ogni responsabilità. Un portavoce suo e di Mark Dyer, ex amministratore fiduciario di Sentebale anch’egli citato in giudizio, afferma che *“in qualità di co-fondatore e membro fondatore del consiglio di amministrazione di Sentebale, respingono categoricamente queste accuse offensive e diffamatorie”*.
Lo stesso portavoce definisce “incredibile” che i fondi della charity siano usati per azioni legali contro *“le stesse persone che hanno costruito e sostenuto l’organizzazione per quasi due decenni”*. La controversia, oltre al profilo giudiziario, apre interrogativi sulla governance delle grandi organizzazioni filantropiche legate a figure reali e sull’effetto reputazionale per i donatori, proprio mentre l’impegno verso i bambini colpiti dall’Aids in Africa australe richiederebbe massima coesione strategica.
FAQ
Perché il principe Harry è stato citato in giudizio da Sentebale?
La citazione segue accuse di cattiva gestione rivolte da Harry al management di Sentebale, contestate dalla presidente Sophie Chandauka, che ha denunciato presunta diffamazione e danno alla reputazione.
Cosa ha stabilito la Charity Commission sul caso Harry-Sentebale?
La Charity Commission ha chiuso l’indagine nell’aprile 2025, muovendo solo rimproveri formali reciproci, ma escludendo esplicitamente accuse sostanziali di bullismo o misoginia verso il principe Harry.
Chi è Sophie Chandauka e quale ruolo ha nella vicenda?
Sophie Chandauka è presidente esecutiva di Sentebale; ha respinto le critiche di gestione, accusando Harry di “bullismo” e avviando l’azione civile per presunta diffamazione.
Qual è la posizione ufficiale di Harry e di Mark Dyer sulla querela?
Harry e Mark Dyer negano ogni addebito, definendo le accuse offensive e infondate, e criticano l’uso dei fondi di beneficenza per finanziare un contenzioso giudiziario interno.
Da quali fonti provengono le informazioni su questa vicenda?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

