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Lombardia e Catalogna, nuovo asse chimico al centro dell’Europa industriale
Chi: le regioni Lombardia e Catalunya/Catalogna, guidate da Guido Guidesi e Miquel Sàmper. Cosa: una nuova alleanza strutturale sulla chimica e sulle politiche industriali europee. Dove: tra Milano, Barcellona e i tavoli decisionali di Bruxelles. Quando: percorso avviato con l’intesa di novembre 2025 a Barcellona e rilanciato nel 2026. Perché: difendere le filiere manifatturiere ad alta intensità chimica, incidere sulle regole UE su energia, transizione ecologica e competitività, costruendo un blocco di regioni industriali in grado di fare lobby comune sulle istituzioni europee.
In sintesi:
- Nuova alleanza strutturale tra Lombardia e Catalogna per chimica, manifattura e politiche industriali Ue.
- Lombardia vicepresidente Ecrn, Catalogna alla presidenza: progetti per circa 19-20 milioni di euro.
- Tre assi strategici: innovazione, competenze, transizione ecologica con programmi Horizon ed Erasmus+.
- Obiettivo: blocco europeo di regioni industriali per difendere filiere e chimica strategica.
Un asse industriale che ridisegna il peso delle regioni in Europa
La Lombardia consolida il ruolo di piattaforma politica e industriale dell’Europa manifatturiera, puntando su reti transnazionali come Automotive Regions Alliance, European Chemical Regions Network (Ecrn) ed European Semiconductor Regions Alliance (Esra), oltre agli accordi con
Nel cuore di questo mosaico si inserisce l’asse con la Catalunya, evoluzione della storica cooperazione dei “Quattro Motori”. La chimica diventa il perno: in Lombardia il 98% dei prodotti manifatturieri incorpora componenti chimiche; in Catalogna il comparto vale il 12,5% del Pil regionale ed è il principale settore esportatore.
Da gennaio 2026 la Catalogna guida l’Ecrn, raccogliendo il testimone da una Lombardia che aveva raddoppiato i membri (da 10 a 21) e attivato progetti per circa 19 milioni di euro. La Lombardia mantiene la vicepresidenza con delega alle alleanze strategiche e rappresenta l’associazione nella Critical Chemicals Alliance, canale diretto verso la Commissione europea sulle sostanze critiche e sulle regole che condizionano investimenti, energia e transizione verde.
L’intesa bilaterale, rafforzata nell’incontro di Milano dopo la tappa di Barcellona del novembre 2025, prevede gruppi di lavoro congiunti e un coordinamento stabile tra ecosistemi industriali. “Collaborare in modo strutturale significa potenziare il sostegno ai comparti della chimica”, ha sottolineato Guido Guidesi. Per Miquel Sàmper, “l’alleanza con la Lombardia è strategica per rafforzare resilienza e competitività del tessuto economico catalano”.
Chimica strategica, talenti e transizione verde: cosa cambia ora
L’alleanza lombardo-catalana si articola su tre direttrici. Prima: innovazione e ricerca, con partecipazione congiunta a programmi Horizon ed Erasmus+ su chimica verde, materiali avanzati, tecnologie industriali sostenibili. Seconda: competenze e capitale umano, con percorsi comuni di formazione specialistica, mobilità di ricercatori e tecnici, risposta al gap di profili ad alta qualificazione richiesti dalla chimica avanzata.
Terza: transizione ecologica, dalla decarbonizzazione dei processi al riciclo chimico, posizionando Lombardia e Catalogna come laboratori europei della chimica sostenibile e competitiva. In gioco non c’è solo un settore, ma l’intera base industriale europea: dalla farmaceutica all’automotive, dall’edilizia sostenibile alla chimica fine e specialistica.
Sul piano politico, la collaborazione diventa un moltiplicatore di influenza a Bruxelles: le due regioni mirano a presentarsi con una voce coordinata sui dossier energia, regolazione industriale e finanziamenti alla transizione. L’Ecrn e la Critical Chemicals Alliance si configurano come strumenti chiave per trasformare interessi regionali in linee guida comunitarie, difendendo investimenti e occupazione ad alta intensità di know-how.
FAQ
Qual è l’obiettivo principale dell’alleanza tra Lombardia e Catalogna?
L’obiettivo è rafforzare la chimica europea, difendere le filiere manifatturiere strategiche e incidere sulle politiche Ue su energia, competitività e transizione ecologica, agendo come blocco coordinato di regioni industriali.
Che ruolo hanno Lombardia e Catalogna nell’European Chemical Regions Network?
La Catalogna presiede l’Ecrn dal 2026, mentre la Lombardia è vicepresidente con delega alle alleanze strategiche, dopo aver raddoppiato i membri della rete e promosso progetti per circa 19 milioni di euro.
Perché la chimica è considerata settore chiave in Lombardia e Catalogna?
Lo è perché in Lombardia il 98% dei prodotti manifatturieri include componenti chimiche, mentre in Catalogna il settore rappresenta il 12,5% del Pil e il principale comparto esportatore regionale, con forte impatto su occupazione e innovazione.
Quali strumenti europei vengono utilizzati dall’asse lombardo-catalano?
L’asse utilizza programmi Ue come Horizon ed Erasmus+ per finanziare ricerca, innovazione, formazione avanzata e mobilità dei talenti, oltre alle piattaforme Ecrn e Critical Chemicals Alliance per influenzare regolazione e strategie industriali europee.
Quali sono le fonti utilizzate per l’elaborazione di questo articolo?
L’articolo è elaborato congiuntamente a partire da contenuti e dati provenienti dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati in modo autonomo dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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