Pif agente immobiliare tra passioni contrastanti e ricerca di sé
Il ritorno di Pif al cinema tra fede, amore e satira sociale
Il regista e scrittore Pif torna al cinema con la commedia ‘…che Dio perdona a tutti’, in uscita il 2 aprile nelle sale italiane con Piperfilm. Ambientato a Palermo, il film racconta la storia di Arturo, agente immobiliare goloso e agnostico, che si innamora della devotissima pasticciera Flora, interpretata da Giusy Buscemi.
Per conquistarla, Arturo finge di essere credente e si ritrova a dialogare, in forma quasi miracolosa, con un Papa (il Papa di Carlos Hipólito) molto simile a Francesco.
La pellicola, tratta dall’omonimo bestseller di Pif da 200mila copie, usa il romanticismo per interrogare il rapporto tra religione di facciata, integralismo e cattolicesimo “tiepido” nell’Italia contemporanea, con un’attenzione particolare al contesto siciliano.
In sintesi:
- Nuovo film di Pif, tratto dal suo bestseller, in uscita il 2 aprile.
- Commedia romantica e satirica su fede, amore e ipocrisie del cattolicesimo italiano.
- Arturo si finge credente e dialoga con un Papa simile a Bergoglio.
- Produzione Our Films, Piperfilm, Kavak Film, in collaborazione con Netflix.
Dal bestseller al grande schermo: trama, temi e protagonisti
Pif porta al cinema il suo romanzo ‘…che Dio perdona a tutti’ in 500 copie, puntando a un pubblico ampio e generalista.
Il protagonista Arturo, palermitano goloso fino all’eccesso, arriva a paragonare la ricotta dei cannoli all’Lsd. L’incontro con Flora, brillante e rigorosa pasticciera profondamente religiosa, ribalta la sua vita.
Per amore, Arturo si finge cattolico praticante. In questo percorso spirituale surreale, nel salotto di casa comincia ad apparirgli il Papa interpretato da Carlos Hipólito, figura modellata sull’immagine di Papa Francesco, che lo guida verso una “vera” fede.
Il paradosso narrativo: Arturo da agnostico diventa cattolico integralista, trasformandosi in una minaccia per quei cattolici di tradizione che lo avevano sempre considerato ateo.
Pif inserisce nella storia la sua riflessione personale: “Nasciamo cristiani per cultura e andiamo avanti in automatico”, spiegando il passaggio al “gruppo misto degli agnostici” di fronte alle incoerenze di certa religiosità, alle feste patronali in Sicilia e alla gestione del potere da parte di sedicenti cattolici.
Accanto a lui, Francesco Scianna interpreta il capo di Arturo, uomo fedifrago e superficiale, che racconta il proprio viaggio dalla fede infantile a una visione quasi animista.
Giusy Buscemi descrive Flora come una donna che pretende coerenza spirituale, ma che sarà proprio Arturo a mettere in crisi, spingendola a ripensare il modo “giusto” di vivere la fede.
Carlos Hipólito definisce il suo ruolo un dono: interpretare un Papa simile a Francesco è per lui un “miracolo di Dio” e un’occasione per incarnare un modello di umanità, ironia e vicinanza. Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Michele Astori e Pierfrancesco Diliberto, per Our Films e Piperfilm in associazione con Kavak Film, in collaborazione con Netflix.
Il ruolo di Papa Francesco e la sfida alla religione di facciata
La figura di Papa Francesco è il cuore simbolico del film. Pif ricorda il suo vero incontro con il Pontefice, avvenuto negli studi di Tv2000 durante una trasmissione di Don Marco Pozza.
In quell’occasione, dopo aver letto un brano del Padre Nostro, Pif lo ringraziò esplicitamente: “La ringrazio tanto per aver scomunicato i mafiosi”, sottolineando il valore di una presa di posizione netta contro la criminalità organizzata e contro il prete omertoso, che secondo Francesco fa più danni di quello coraggioso.
Il film estende questa linea etica: usa la commedia per smascherare la religione di facciata, le ambiguità del cattolicesimo “di tradizione” e il legame distorto tra devozione popolare, potere e società, soprattutto nel contesto siciliano.
Con toni leggeri ma affilati, Pif invita il pubblico a interrogarsi su cosa significhi davvero dirsi credenti oggi, tra identità culturale, coerenza morale e responsabilità civile.
FAQ
Quando esce al cinema il film …che Dio perdona a tutti?
Il film ‘…che Dio perdona a tutti’ esce nelle sale italiane il 2 aprile, distribuito da Piperfilm in circa 500 copie.
Il film …che Dio perdona a tutti è fedele al libro di Pif?
Sì, il film riprende l’omonimo bestseller di Pif, mantenendone protagonista, tono ironico e centralità dei temi su fede, amore e ipocrisia.
Chi interpreta Papa Francesco nel film di Pif?
Nel film il Papa, ispirato a Papa Francesco, è interpretato dall’attore madrileno Carlos Hipólito, scelto da Pif per umanità, ironia e sensibilità.
Il film è adatto anche a chi non è credente?
Sì, è una commedia accessibile: usa il tema religioso per riflettere su coerenza, identità e scelte personali, senza proselitismo né toni moralistici.
Quali sono le fonti originali utilizzate per questo articolo?
Questo articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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