Peter Thiel attacca l’Unione Europea accusandola di tradire l’Occidente e minacciare la libertà economica

Peter Thiel a Roma: l’Anticristo come chiave del potere tecnologico
A metà marzo 2024, a Roma, il miliardario della Silicon Valley Peter Thiel, cofondatore di PayPal e numero uno di Palantir, terrà quattro giornate di lezioni a porte chiuse presso la Pontificia Università “San Tommaso d’Aquino”.
L’incontro, rivolto a un pubblico selezionato di accademici, politici e imprenditori, verterà sul tema dell’“Anticristo del XXI secolo”, concetto cardine del suo “Momento straussiano”, matrice filosofica della visione trumpiana.
Le lezioni, blindate da qualsiasi registrazione, si svolgono nel cuore della cristianità ma adottano il linguaggio della Silicon Valley, per interrogare il rapporto tra tecnologia, potere globale e crisi delle democrazie occidentali.
In sintesi:
- Peter Thiel porta a Roma un ciclo chiuso di lezioni sull’Anticristo contemporaneo.
- L’Anticristo, per Thiel, è chi frena tecnologia e mercato con regole e tutele.
- Nel mirino: Unione europea, ambientalismo climatico, privacy, welfare e controllo sui big tech.
- Roma diventa laboratorio per l’asse tra destra italiana, trumpismo e oligarchie tecnologiche.
Un ritiro hi-tech tra Apocalisse, IA e nuova destra globale
Per quattro giorni, tre ore al giorno, senza smartphone né telecamere, Peter Thiel proporrà un racconto dell’Anticristo radicalmente politico.
Non parlerà di start-up o di come Palantir abbia supportato l’agenzia americana ICE nella caccia agli immigrati irregolari, né del modello “Minority Report” di prevenzione dei crimini tramite i big data.
L’Anticristo, per Thiel, non è figura demoniaca medievale, ma meccanismo del potere contemporaneo: un intreccio tra Bibbia, pensiero di René Girard, tecnocrazia americana, guerra, Intelligenza artificiale e ascesa della nuova destra globale vicina a Donald Trump.
La sua ossessione è la frattura tra chi accelera lo sviluppo tecnologico e chi, in nome di clima, privacy e diritti sociali, invoca limiti e regolazioni.
In questo schema, l’Anticristo è proprio chi tenta di vincolare innovazione e business: il regolatore, il legislatore, il burocrate che “sacralizza” la norma e frena il progresso, sostituendo le vecchie gerarchie religiose con apparati amministrativi dotati di potere morale e coercitivo.
Europa nel mirino: dall’ambientalismo alla regolazione dei big tech
Nella narrazione di Peter Thiel, l’Anticristo assume volti e istituzioni.
Un primo simbolo è stata Greta Thunberg, icona adolescenziale della lotta al cambiamento climatico: un’Anticristo “ambientale” che, attraverso il timore dell’apocalisse ecologica, giustificherebbe tasse, divieti, lacci allo sviluppo tecnologico.
Il catastrofismo climatico, in questa visione, diventa dispositivo di potere e liturgia laica capace di spingere le opinioni pubbliche ad accettare controlli per sentirsi protette.
Ma il bersaglio principale è l’Unione europea.
Per Thiel, l’Europa del welfare, dei diritti sociali, delle autorità indipendenti e dell’ossessione regolatoria incarna l’Anticristo istituzionale: un apparato che, con norme su privacy, concorrenza e Intelligenza artificiale, limita l’“uomo tecnologico” e il potere delle società hi-tech.
I compromessi europei tra capitale e lavoro, Stato e mercato, crescita e tutela ambientale appaiono come un “conglomerato di lacci e lacciuoli” che ingabbia innovatori, algoritmi e grandi piattaforme digitali.
Roma crocevia tra trumpismo, destra italiana e oligarchie tech
La scelta di Roma è profondamente politica.
Dopo San Francisco e Cambridge — dove Thiel ha tenuto lezioni su invito del teologo James Orr, consigliere di Nigel Farage — l’Italia governata da una destra dialogante con il mondo MAGA diventa piattaforma strategica.
Qui convergono Lega di Matteo Salvini, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e la nuova formazione di Roberto Vannacci, in un Paese fondatore dell’Ue, sede del Vaticano e snodo dei flussi migratori.
Peter Thiel fu tra i primi grandi nomi della Silicon Valley a sostenere Donald Trump, investendo milioni quando la sua candidatura era considerata marginale.
È anche dietro l’ascesa dell’attuale vicepresidente americano JD Vance, ex marine e autore di “Hillbilly Elegy”, oggi potenziale erede di Trump alla Casa Bianca.
In questo quadro, il discorso sull’Anticristo diventa architrave ideologica di un progetto che mira a spostare potere verso innovatori, magnati tecnologici e algoritmi, mettendo sotto pressione le democrazie liberal-europee considerate obsolete.
Una battaglia culturale che punta al futuro dell’Europa
Per quattro giorni, Roma ospiterà una silenziosa ma rilevante prova di forza simbolica.
Da un lato, l’ideologia anarco-turboliberista che punta a oligarchie tecnologiche capaci di ridisegnare geopolitica e democrazia attraverso dati e AI.
Dall’altro, il modello europeo fondato su regole, diritti e limiti al potere economico.
La posta in gioco non riguarda solo la regolazione della tecnologia, ma la definizione stessa di sovranità politica e di libertà individuale nel XXI secolo.
L’uso del concetto di Anticristo come lente interpretativa del potere potrebbe diventare, nei prossimi anni, un potente strumento narrativo per legittimare lo scontro tra Stati regolatori e nuovi imperi digitali privati.
FAQ
Perché Peter Thiel tiene lezioni sull’Anticristo proprio a Roma?
Perché Roma unisce Vaticano, governo di destra, ruolo fondatore Ue e centralità migratoria, diventando laboratorio ideale per testare il messaggio della tecnodestra globale.
Cosa rappresenta l’Unione europea nella visione di Peter Thiel?
Rappresenta l’Anticristo istituzionale: un sistema di welfare, regolazione e tutela che, secondo Thiel, frena innovazione tecnologica e potere dei big tech.
Qual è il ruolo di Palantir nella strategia politica di Thiel?
È il suo principale strumento industriale: gestendo big data per governi e sicurezza, mostra come tecnologia possa sostituire funzioni tradizionali dello Stato.
Come si collega il pensiero di Thiel al trumpismo americano?
Si collega finanziando Donald Trump e JD Vance, fornendo una cornice ideologica che privilegia innovatori e oligarchie tech rispetto alle istituzioni democratiche europee.
Quali sono le fonti originali di questo articolo rielaborato?
Deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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