Android supera iOS nella navigazione web e fissa un nuovo record di velocità globale

Android supera iOS nella navigazione web e fissa un nuovo record di velocità globale

30 Marzo 2026

Android supera la piattaforma rivale nella velocità di navigazione mobile

Il team Chromium ha annunciato che Android ha raggiunto un nuovo record di velocità di caricamento delle pagine Web su mobile, superando in modo netto una “competing mobile phone platform”, riferimento implicito agli iPhone e a iOS. Il risultato emerge da benchmark ufficiali condotti con Speedometer e altre suite che simulano scenari reali di navigazione. L’annuncio, diffuso nelle ultime ore dagli sviluppatori Google, evidenzia un salto prestazionale legato a ottimizzazioni profonde del browser e del sistema operativo. Il perché è chiaro: migliorare l’esperienza utente su siti complessi, accelerare le web app e ridurre la distanza con i sistemi desktop, in un momento in cui la navigazione mobile rappresenta ormai la quota dominante del traffico globale.

In sintesi:

  • Android registra un record di velocità di navigazione rispetto alla principale piattaforma mobile concorrente.
  • I test si basano su benchmark consolidati come Speedometer e suite di scenari reali.
  • Ottimizzati motore JavaScript V8, rendering Blink e gestione memoria del browser.
  • Miglioramenti percepibili soprattutto su dispositivi Android di fascia media e bassa.

I dati pubblicati dal progetto Chromium indicano un incremento prestazionale che in alcuni scenari supera il 30% rispetto alle versioni precedenti di Chrome su Android. Non è un singolo intervento a determinare il balzo, ma un lavoro coordinato su più livelli: dal motore JavaScript al rendering, fino alle strategie di gestione dei processi. Per gli utenti significa caricamenti più rapidi, meno blocchi nelle pagine pesanti e una maggiore stabilità con molte schede aperte. Per sviluppatori e publisher, soprattutto news e piattaforme e-commerce, la possibilità di offrire esperienze più vicine ad app native, riducendo abbandoni e tempi di attesa su rete mobile.

Come V8 e Blink hanno reso Chrome su Android più veloce

Il cuore del progresso è il motore JavaScript V8, condiviso da Chrome, Edge, Opera e altri browser basati su Chromium. Gli ingegneri hanno rivisto la compilazione Just In Time e la gestione delle strutture dati interne, migliorando la previsione dei tipi e riducendo le “de‑ottimizzazioni” che rallentano l’esecuzione di codice complesso. Parallelamente, il garbage collector è stato riprogettato per accorciare le pause durante la liberazione della memoria, contenendo i picchi di latenza nelle pagine ricche di script e contenuti multimediali.

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Su Android, l’altro pilastro è Blink, il motore di rendering responsabile di layout, painting e composizione grafica. Le ultime release hanno eliminato calcoli ridondanti, sfruttato cache interne e introdotto tecniche di invalidazione selettiva, evitando di ricalcolare l’intera pagina quando non necessario. La pipeline grafica dialoga ora in maniera più efficiente con la GPU del dispositivo: thread dedicati e buffer ottimizzati riducono il tempo tra il tocco dell’utente e l’aggiornamento a schermo, stabilizzando la frequenza dei frame durante scrolling, animazioni e interazioni rapide anche sotto carico.

Questi interventi hanno un impatto particolarmente evidente sugli smartphone di fascia media, dove CPU, GPU e memoria sono più limitate. La navigazione mantiene una fluidità più costante anche con siti complessi, web app avanzate e numerose schede attive contemporaneamente.

Impatto futuro su app Web, consumi e concorrenza tra piattaforme

Il miglioramento di Chrome su Android non riguarda solo la velocità percepita, ma ridisegna gli equilibri tra piattaforme mobili. Una gestione più efficiente della RAM, basata su compressione, deduplicazione e sospensione intelligente delle schede, permette di mantenere aperti più contenuti riducendo ricaricamenti forzati e consumi energetici. Per le progressive web app e per i servizi che vivono nel browser, questo significa prestazioni più prevedibili e vicine a quelle delle app native.

Nel medio periodo, il salto prestazionale di Android potrebbe incentivare ulteriormente lo sviluppo di soluzioni web‑first, rendendo meno vincolante l’ecosistema delle app chiuse e accentuando la pressione competitiva sulla piattaforma rivale non nominata nel report Chromium. I prossimi cicli di release diranno se questo gap resterà stabile o innescherà una nuova corsa alle ottimizzazioni tra i grandi attori del mercato mobile.

FAQ

Quanto è aumentata la velocità di Chrome su Android secondo Chromium?

Secondo i dati ufficiali Chromium, le prestazioni di Chrome su Android migliorano fino a oltre il 30% in determinati benchmark rispetto alle versioni precedenti.

Che ruolo ha il motore JavaScript V8 nelle prestazioni di Android?

V8 incide in modo decisivo ottimizzando compilazione Just In Time, gestione tipi e garbage collector, riducendo latenza nell’esecuzione di codice JavaScript complesso sulle pagine Web.

Le ottimizzazioni di Chrome su Android aiutano anche gli smartphone economici?

Sì, le nuove tecniche di gestione memoria, GPU e processi migliorano sensibilmente fluidità e stabilità soprattutto su dispositivi Android di fascia medio‑bassa con risorse limitate.

Questi miglioramenti riducono il consumo di batteria durante la navigazione?

Sì, una gestione più efficiente di RAM, processi e GPU limita ricarichi inutili delle pagine, contribuendo a contenere l’uso energetico durante sessioni di navigazione prolungate.

Da quali fonti sono state ricavate le informazioni su Chromium e Android?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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