Pensioni anticipate, strategia legale per superare i vincoli della riforma
Come anticipare la pensione sfruttando accordi internazionali e norme Ue
Chi vuole andare in pensione prima dei requisiti fissati dalla legge Fornero può, in alcuni casi, riuscirci.
Cosa consente l’anticipo? La possibilità di sommare i contributi esteri e applicare le regole previdenziali di un altro Paese.
Dove? In numerosi Stati extra Ue convenzionati con l’Italia e nei Paesi dell’Unione europea, SEE e Svizzera.
Quando? Le opportunità sono già attive oggi e continueranno a essere rilevanti mentre l’età pensionabile italiana salirà nel 2027 e 2028.
Perché? Perché gli accordi internazionali di sicurezza sociale permettono di non perdere contributi e, in alcuni casi, “battere” i 67 anni italiani.
In sintesi:
- La legge Fornero porterà l’età di vecchiaia oltre i 67 anni tra 2027 e 2028.
- Le convenzioni bilaterali permettono di totalizzare contributi italiani ed esteri senza perderli.
- Albania, San Marino, Tunisia, Uruguay, Venezuela offrono età pensionabili inferiori.
- Nei Paesi Ue e in Svizzera si sommano i contributi e, talvolta, si esce prima.
Con la legge Fornero l’accesso alla pensione di vecchiaia in Italia richiede oggi 67 anni, mentre la pensione anticipata domanda 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne).
Il tutto è agganciato alla speranza di vita: nel 2027 è previsto un aumento di 1 mese dell’età pensionabile, cui seguiranno 2 mesi aggiuntivi nel 2028.
L’Inps conferma quindi un progressivo irrigidimento dell’uscita, che colloca l’Italia tra i Paesi con età pensionabile più elevate in Europa.
In questo scenario assumono rilievo strategico gli accordi internazionali di sicurezza sociale, che consentono di totalizzare i periodi assicurativi maturati in diversi Paesi, evitando dispersioni contributive e aprendo la strada a requisiti più morbidi, specie per chi ha lavorato all’estero o valuta un trasferimento stabile.
Come funzionano gli accordi bilaterali e dove conviene andare
L’Italia ha sottoscritto numerose convenzioni bilaterali con Stati extra Ue – tra cui Argentina, Australia, Brasile, Canada e Québec, Stati Uniti, Uruguay, Venezuela, Tunisia, Israele, Turchia, Albania, Capo Verde, San Marino, Principato di Monaco, Moldova e gli Stati dell’ex Jugoslavia.
Questi accordi permettono di sommare i contributi italiani e quelli esteri per maturare il diritto alla prestazione.
Ogni Stato liquida la propria quota di pensione in proporzione ai versamenti ricevuti; il lavoratore può risiedere anche fuori dall’Italia e incassare comunque l’assegno.
In taluni ordinamenti, la combinazione di totalizzazione e requisiti locali più bassi consente un’uscita anticipata rispetto alla legge Fornero, soprattutto per chi trasferisce attività lavorativa e residenza nel Paese con normativa più favorevole.
Tra i casi più interessanti spicca l’Albania: pensione di vecchiaia con almeno 15 anni di contributi e età di 61 anni e 8 mesi per le donne e 65 per gli uomini, livelli più bassi rispetto all’Italia, inclusa la pensione anticipata.
A San Marino la vecchiaia si ottiene a 66 anni con almeno 20 anni di contributi, quindi un anno prima dell’Italia; la pensione di anzianità è accessibile con 60 anni di età e 40 anni di contributi, grazie alla totalizzazione gratuita fra i due ordinamenti.
In Tunisia, Uruguay, Venezuela la pensione ordinaria si colloca attorno ai 60 anni.
In Turchia l’età di uscita è 60 anni per gli uomini e 58 per le donne; in Capo Verde scende a 60 anni per gli uomini e 55 per le donne.
Requisiti generalmente più morbidi si riscontrano anche in Brasile, Serbia e Macedonia del Nord, dove la combinazione tra contributi italiani ed esteri può tradursi in un anticipo concreto rispetto ai 67 anni italiani.
Totalizzazione Ue, scenari futuri e impatti sulle scelte di carriera
Le opportunità non riguardano solo i Paesi extra Ue.
All’interno dell’Unione europea, dello Spazio economico europeo e in Svizzera, i regolamenti comunitari di sicurezza sociale consentono di sommare i contributi versati in ciascuno Stato membro.
Chi ha lavorato in almeno due Paesi può presentare un’unica domanda di pensione; le istituzioni previdenziali coinvolte calcolano quindi la quota di competenza.
La totalizzazione Ue consente di centrare più facilmente i requisiti minimi e, qualora la normativa locale sia più favorevole, di uscire prima della soglia fissata dalla legge Fornero.
In Francia l’età effettiva di pensionamento si colloca attorno ai 62 anni; in Malta e Ungheria le età di vecchiaia sono mediamente inferiori ai 67 anni italiani.
In Polonia, Repubblica Ceca e Romania le donne, in particolare, possono ottenere la pensione con requisiti anagrafici più bassi.
Con l’invecchiamento demografico e i futuri adeguamenti alla speranza di vita, il differenziale tra Italia e altri sistemi resterà rilevante.
Per i lavoratori con profilo internazionale o disponibilità a trasferirsi, pianificare per tempo periodi contributivi all’estero potrebbe diventare uno strumento strutturale di ottimizzazione previdenziale, più che una semplice “fuga” dalla Fornero.
FAQ
Come cambierà l’età pensionabile in Italia tra 2027 e 2028?
Secondo le proiezioni Inps, l’età di vecchiaia aumenterà di 1 mese nel 2027 e di ulteriori 2 mesi nel 2028, seguendo l’aspettativa di vita.
Posso sommare contributi italiani ed esteri per ottenere la pensione?
Sì, le convenzioni bilaterali e le norme Ue permettono di totalizzare contributi versati in diversi Paesi, maturando il diritto senza perdere periodi assicurativi.
Serve trasferire la residenza all’estero per anticipare la pensione?
Sì, nella pratica un trasferimento stabile nel Paese con requisiti più favorevoli consente spesso di applicare direttamente la normativa locale sulla pensione.
Quali Paesi europei consentono di andare in pensione prima dell’Italia?
Attualmente Francia, Malta, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Romania prevedono, in varie forme, età pensionabili generalmente inferiori ai 67 anni italiani.
Quali sono le fonti utilizzate per queste informazioni sulla pensione?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



