La notizia in sintesi
- PayPal integra PYUSD nella nuova divisione Payment Services & Crypto.
- Il volume dei pagamenti trimestrale raggiunge 486,4 miliardi di dollari.
- La supply di PYUSD scende a circa 2,7 miliardi a inizio agosto.
- Mancano dati separati su ricavi e margini attribuibili alle crypto.
Riassunto generato con AI
PayPal rafforza il ruolo strategico di PYUSD
PayPal ha inserito la stablecoin PYUSD nella nuova divisione Payment Services & Crypto, rendendo le attività digitali una componente formalizzata della propria organizzazione. La scelta è emersa con i risultati del secondo trimestre, comunicati il 28 luglio e riferiti ai tre mesi conclusi il 30 giugno, mentre il gruppo punta a collegare token regolamentati, pagamenti merchant e infrastrutture fintech.
La divisione riunisce PYUSD, Braintree, l’elaborazione dei pagamenti per piccole imprese e servizi a valore aggiunto per gli esercenti. Non è quindi un business crypto autonomo, ma un’area integrata nell’offerta commerciale di PayPal, pensata per sfruttare rete di consumatori e merchant, sistemi di rischio e infrastrutture di fiducia.
La decisione arriva in una fase di crescita del core business: il volume totale dei pagamenti ha raggiunto 486,4 miliardi di dollari, in aumento del 10% annuo. L’obiettivo è trasformare PYUSD da prodotto circoscritto a possibile strumento operativo per pagamenti e servizi commerciali.
Conti in crescita, ma la stablecoin perde supply
I ricavi netti di PayPal sono saliti del 5% a 8,68 miliardi di dollari, mentre i dollari di margine di transazione sono aumentati dell’1% a 3,9 miliardi. Il flusso di cassa libero aggiustato è arrivato a 1,83 miliardi, ma l’utile netto GAAP è diminuito del 12% a 1,10 miliardi e il margine operativo GAAP è sceso al 16,4%, dal 18,1% dell’anno precedente.
L’azienda ha inoltre registrato 81 milioni di dollari di perdite nette su investimenti strategici e criptoasset detenuti come investimento. Il dato aggrega due categorie e non consente di attribuire con precisione alle sole crypto l’intera perdita; l’impatto complessivo ha ridotto l’utile GAAP di circa 0,07 dollari per azione.
Parallelamente, secondo DefiLlama, la circolazione di PYUSD era vicina a 2,7 miliardi di dollari all’inizio di agosto, sotto gli oltre 4 miliardi registrati a marzo e in calo del 4,9% nell’ultimo mese osservato. L’offerta on-chain, tuttavia, non coincide né con ricavi PayPal né con l’adozione effettiva: i token possono essere emessi o riscattati in base alla domanda su wallet, exchange e protocolli di finanza decentralizzata.
https://x.com/CoinMarketCap/status/2082344161546469705?ref_src=twsrc%5Etfw
Il test sarà l’uso dei merchant
PayPal ha esteso PYUSD a 70 mercati a marzo e a luglio il token è diventato nativo su Polygon attraverso Open Money Stack. Con MoonPay è stato inoltre lanciato PYUSDx, destinato agli sviluppatori che vogliono creare stablecoin specifiche per applicazioni garantite da PYUSD.
L’amministratore delegato Enrique Lores ha indicato futuri prodotti merchant supportati da PYUSD e pagamenti agentici, capacità che “possono sostenere la crescita futura”. Resta una previsione aziendale: il prossimo banco di prova sarà la pubblicazione di dati separati su ricavi, volumi e margini della divisione.
FAQ
Che cos’è Payment Services & Crypto?
Sì, è la divisione di PayPal che combina PYUSD, Braintree, servizi merchant, pagamenti per piccole imprese e funzioni a valore aggiunto.
Quanto vale la supply di PYUSD?
Sì, a inizio agosto PYUSD aveva una circolazione vicina a 2,7 miliardi di dollari, secondo i dati riportati da DefiLlama.
PYUSD è disponibile fuori dagli Stati Uniti?
Sì, PayPal ha ampliato a marzo l’accesso alla stablecoin in 70 mercati per gli utenti idonei.
Chi emette la stablecoin PYUSD?
Sì, PYUSD è emessa da Paxos sotto una licenza fiduciaria nazionale supervisionata dall’Office of the Comptroller of the Currency statunitense.
Come è stata verificata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: The Cryptonomist e crypto.news.



