Ordigno bellico esplode in magazzino: tragedia choc, 56enne muore mentre lo maneggia
Indice dei Contenuti:
Esplosione nel magazzino degli attrezzi
Esplosione improvvisa in un ricovero attrezzi di Valdobbiadene nel primo pomeriggio di mercoledì 14 gennaio: un 56enne è morto mentre stava maneggiando un ordigno, verosimilmente un residuato del primo conflitto mondiale. L’artefatto, detenuto illegalmente nel magazzino, è deflagrato senza preavviso, provocando ferite mortali all’uomo.
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L’allarme è scattato intorno alle 14. Le forze dell’ordine hanno circoscritto l’area, mentre i vigili del fuoco hanno supportato le operazioni di primo intervento e messa in sicurezza strutturale del fabbricato.
La dinamica preliminare indica che l’ordigno si trovava insieme ad altri materiali analoghi, con un potenziale rischio di ulteriori esplosioni. La violenza della deflagrazione ha danneggiato il locale e disperso frammenti nell’area circostante.
Indagini e messa in sicurezza dell’area
Gli artificieri della Questura di Treviso hanno isolato il perimetro e avviato una bonifica sistematica del sito, vista la presenza di possibili altri residuati nel magazzino. La priorità è stata l’estrazione in sicurezza di frammenti e inneschi, con verifica strumentale su pavimentazione e pareti per escludere ulteriori rischi di detonazione.
I vigili del fuoco hanno garantito la stabilità del fabbricato e creato un corridoio operativo per le squadre specializzate. I carabinieri hanno sequestrato l’area, acquisito i rilievi tecnici e raccolto le testimonianze dei residenti, ricostruendo la catena di detenzione dell’ordigno.
Gli investigatori ipotizzano una gestione non conforme di materiale esplodente, con violazioni sulla detenzione illegale di reperti bellici. Sono in corso accertamenti sull’origine dell’artefatto e sul rinvenimento di altri oggetti potenzialmente instabili, in attesa di perizia balistica e consulenza esplosivistica.
Contesto e precedenti dell’uomo
La vittima, un 56enne con precedenti di polizia, deteneva l’ordigno in modo illecito all’interno del proprio ricovero attrezzi. Secondo gli accertamenti in corso, l’artefatto sarebbe un residuato del primo conflitto mondiale, conservato insieme ad altri materiali analoghi.
Gli investigatori stanno verificando tempi e modalità dell’acquisizione dell’ordigno, nonché eventuali contatti del soggetto con circuiti informali di collezionismo non autorizzato. Il profilo giudiziario pregresso dell’uomo è al vaglio per comprendere eventuali condotte abituali nella detenzione di oggetti pericolosi.
Al momento non risultano autorizzazioni per il possesso di materiale esplodente, mentre il contesto domestico indica una conservazione priva di misure di sicurezza. La presenza di altri possibili residuati in loco rafforza l’ipotesi di una collezione irregolare, oggetto di sequestro e perizia specifica.
FAQ
- Che cosa è esploso?
Un presunto residuato bellico della Prima guerra mondiale. - Chi è la vittima?
Un uomo di 56 anni con precedenti di polizia. - Dove è avvenuto l’episodio?
Nel ricovero attrezzi di un’abitazione a Valdobbiadene. - L’ordigno era detenuto legalmente?
No, la detenzione era illegale. - Sono stati trovati altri residuati?
Sono in corso verifiche su ulteriori oggetti potenzialmente instabili. - Chi sta conducendo la bonifica e le indagini?
Artificieri della Questura di Treviso, vigili del fuoco e carabinieri. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Ricostruzione basata su aggiornamenti della cronaca locale del 14 gennaio 2026.




